NELL’ASSICURAZIONE DI SAMORÌ ARRIVA COME CEO JULLIARD, EX NUMERO UNO DI SHAM ITALIA
di Anna Messia
Il piano industriale di Assicuratrice Milanese, messo a punto con la consulenza di Cross Border, società che da oltre 30 anni si occupa di m&a nel mondo finanziario, prevede una crescita importante dei premi anche senza operazioni straordinarie. Ma l’appeal sulla compagnia controllata da Gianpiero Samorì sta crescendo, rendendo sempre più probabili operazioni straordinarie che possano accelerare lo sviluppo dell’assicurazione specializzata nel settore sanitario privato (medmal) e nel ramo cauzioni, ma che opera pure nella Responsabilità civile e nel ramo auto.

La compagnia ha chiuso il 2021 con premi di circa 75 milioni, in crescita del 10%, e per l’anno in corso prevede di salire ancora fino a 90 milioni. Uno sviluppo che sarà accelerato dal nuovo amministratore delegato chiamato da Samorì al timone della compagnia. Si tratta di Christophe Julliard, che in Italia è stato amministratore delegato di Sham, anche questo un gruppo specializzato nel settore dell’assicurazione sanitaria con presenze in Francia, Spagna e Germania.

Non è un caso che Julliard abbia un profilo internazionale perché l’intenzione di Milanese Assicurazioni sarebbe appunto di crescere anche all’estero, a partire dalla Spagna dove la compagnia opera già in regime di libera prestazione di servizio (lps). Ma non sono escluse neppure operazioni di acquisizione in Italia, ovviamente di compagnie alla portata di Assicuratrice Milanese che le possano però consentirle di accelerare la crescita per arrivare a superare la soglia dei 100 milioni di premi in breve tempo e dei 250 milioni guardando al 2025.

Piani che avrebbero destato l’interesse anche di fondi di private equity attratti alle prospettive di sviluppo del settore assicurativo e che avrebbero studiato il dossier Assicuratrice Milanese con l’ipotesi di entrare nel capitale della compagnia controllata da Samorì (con circa il 78%) ma partecipata anche dalla Popolare di Bari (9,9%) e Swiss Re (4,5%). Tra questi ci sarebbero stati Capza, Nb Aurora, Tikehau (che in passato investito in Assiteca) e gli americani di Hig Capital. Una partita che è però solo alle battute iniziali. (riproduzione riservata)
Fonte: logo_mf