Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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Riformare il settore dell’Rc Auto, partendo dal riequilibrio del rapporto tra compagnie di assicurazioni e clienti, ancora troppo sbilanciato a favore delle prime. È l’obiettivo della proposta di legge 2104 Alemanno, attualmente all’esame della Commissione Finanze della Camera, dove nei giorni scorsi sono state ascoltate sette associazioni dei consumatori: Assoutenti, Movimento Consumatori, Adusbef, Assoconsum, Casa Consumatori, Codici e Confconsumatori. La proposta istituisce una sorta di pagella delle compagnie in termini di soddisfazione dei clienti. L’assicurato, con cadenza annuale e in concomitanza con il rinnovo della polizza, esprime il proprio giudizio tramite un questionario sulla consulenza e sull’assistenza ricevute dalla compagnia sia in sede di stipula del contratto sia di liquidazione dell’eventuale danno subìto.
La pandemia ha cambiato il mondo delle assicurazioni sotto molti punti di vista, dalla maggior richiesta per polizze sulla salute alle nuove esigenze di gestione delle pratiche a distanza, dalle garanzie sulla perdita del lavoro alle aspettative nei confronti dell’Rc Auto. Sono tutti aspetti emersi anche nell’indagine EY, la sigla che indica l’organizzazione globale di cui fanno parte le Member Firm di Ernst & Young Global Limited attive in oltre 150 Paesi nel mondo. Realizzata su un campione di 500 intervistati, tra clienti retail e piccoli imprenditori, la ricerca ha evidenziato i nuovi bisogni di privati e imprenditori nei confronti delle compagnie assicurative alla luce dell’incertezza creata dalla pandemia.
A pensarci, ora che è arrivato l’annuncio, pare strano non esistesse già. Vero che «con il senno di poi…», però che il Gruppo Telepass abbia pensato di offrire ai suoi 700 mila clienti un’assicurazione Rc Auto costruita su misura è qualcosa che pare del tutto un’evoluzione naturale dei suoi servizi. Sensazione rafforzata dalle parole usate dall’amministratore delegato Gabriele Benedetto nel presentare l’iniziativa: «Il digitale consente di offrire un servizio personalizzato e unico ai clienti che utilizzano quotidianamente la nostra piattaforma di servizi di mobilità e permette anche di adeguare il costo delle polizze assicurative al corrispondente profilo di rischio».
Come già evidenziato da più parti, il 31 marzo scorso è stato un autentico D-Day per il settore assicurativo con l’adeguamento da parte delle compagnie e dei distributori al quadro normativo di secondo livello della Direttiva sulla Distribuzione Assicurativa (IDD) posto in essere dalle Autorità di Vigilanza competenti (Ivass in primis e Consob per le polizze di natura finanziaria). La IDD introduce regole di comportamento per imprese e intermediari finalizzate a dare centralità alle esigenze della clientela nella definizione e distribuzione dei prodotti assicurativi. Ha sostituito la precedente direttiva IMD1 ed è rivolta non solo agli intermediari, ma a tutti i soggetti che distribuiscono prodotti assicurativi (agenti, mediatori e operatori di banca e assicurazione, imprese di assicurazione, agenzie di viaggio e autonoleggi). Come veniva sottolineato in un recente Dossier dei Servizi Studi di Camera e Senato, nella definizione di «distribuzione assicurativa» è ricompresa, oltre alla vendita diretta di prodotti assicurativi da parte delle imprese, l’attività di comparazione tramite internet qualora il sito consenta al cliente di stipulare direttamente o indirettamente anche il contratto. Sono introdotti, inoltre, requisiti di professionalità, nonché norme di comportamento e nuove regole di informazione.
L’offerta assicurativa appare in una fase particolarmente innovativa. La raffigurazione plastica del «divenire» viene fornita dall’Ivass nel documento sull’Analisi del Trend assicurativo relativo al secondo semestre 2020. Quali sono le principali evidenze? Per quel che riguarda i rami danni viene sottolineato come l’industria continui ad essere impegnata nella ricerca di soluzioni su misura e modulari. Le compagnie puntano a incrementare l’offerta mediante prodotti sempre più integrati con servizi di vario genere e digitalizzati. È utile sottolineare, attingendo all’Osservatorio sulla Sanità Unisalute-Nextplora, che oltre un terzo (36%) degli intervistati vorrebbe acquistare una polizza sanitaria integrativa a testimonianza di una accresciuta consapevolezza maturata con l’esperienza pandemica. In quasi la metà di questi casi (49%) il motivo risiede nella ricerca di un supporto economico per prestazioni mediche costose, mentre il 36% degli intervistati pone l’accento sull’importanza di avere garanzie d’accesso rapido a esami, visite e cure. Il 27% vorrebbe una polizza in grado di garantire un’assistenza medica h24 e una quota analoga vorrebbe scegliere tra un ventaglio di strutture e professionisti del settore.
Francia e Italia contrari, Germania e Austria favorevoli. Il nuovo principio contabile per le assicurazioni, l’Ifrs17, dopo più di 10 anni di incubazione, non smette di far discutere. Quando finalmente tutto sembrava deciso l’Efrag, l’ente europeo dei principi contabili si è diviso a metà (sette sì, sette no e due astenuti), su un punto del nuovo principio: le cosiddette coorti annuali delle polizze. Così si è aperta una nuova fase di incertezza e la palla è passata alla Commissione Europea che dovrà trovare il modo di uscire rapidamente dall’impasse. Anche perché l’Ifrs17, come spiega Angelo Casò, presidente dell’organismo italiano di contabilità (Oic), ex presidente del patto di consultazione di Mediobanca, tra i commercialisti più ascoltati d’Italia, promette di modificare dalle fondamenta i bilanci delle assicurazioni e le imprese hanno bisogno di tempo per prepararsi.
Nel primo trimestre del 2021, con il perdurare dell’emergenza sanitaria, i ritardi gravi (oltre 30 giorni) nei pagamenti delle imprese sono aumentati soprattutto in Umbria (+8%), Liguria (+7,1%), Trentino-Alto Adige (+6,1%) e Marche (+5,1%). Sono invece diminuiti in Basilicata (-4,6%), Campania (-1,9%) e Valle d’Aosta (-1,5%). Lo riporta lo Studio Pagamenti, che MF ha potuto consultare, realizzato da Cribis, società del gruppo Crif specializzata nella business information.
  • Rc Auto, più garanzie accessorie con l’Internet of Things in polizza
Come sta evolvendo il settore tra personalizzazioni e prodotti assicurativi telematici. Ma è necessaria al più presto la riforma del sistema bonus-malus. Come sono cambiate le esigenze dell’assicurazione auto con la pandemia? E come sta rispondendo l’industria assicurativa? E’ il tema di questo Focus, che verrà sviluppato insieme a Luigi Barcarolo, Direttore Danni Auto Insurance Analytics & Business Architecture di Cattolica Assicurazioni
  • Net Insurance: al via il piano di Smart Working
Sarà effettivo dal 1° maggio 2021, per la durata di un anno con tacito rinnovo, il Piano di Smart Working aziendale di Net Insurance. L’obiettivo: migliorare l’equilibrio tra vita professionale e familiare

Dodici mesi dopo, all’uscita da due nuovi lockdown, il sistema nazionale dei grandi intermediari (banche e assicurazioni) sembra voler riaprire a non meno di centinaia di migliaia di piccoli imprenditori. E l’ansia impaziente dei secondi preme direttamente sul sistema finanziario: per il quale la grave crisi dell’economia sta già pesando sui bilanci con meno ricavi e più costi (soprattutto in termini di crediti insoluti). E pesano di più (all’occhio di governo, Bce, Bankitalia e Ivass) le instabilità di gruppi già oggetto di salvataggi pubblici (Mps e Popolare di Bari) o semipubblici come Carige: che sembra tornare in «zona rossa» dopo il tendenziale disimpegno del polo ex cooperativo trentino Cassa Centrale Banca.
Il miglior agente di Generali è la spagnola Carmen Marti’nez Rodri’guez, scelta per l’approccio dinamico, empatico e innovativo nell’ambito del terzo Global Agent Excellence Contest della compagnia. L’iniziativa ha riunito i migliori tra i 165 mila agenti del gruppo nel mondo. Al Gran finale presentato da Isabelle Conner, group chief marketing & customer officer, 300 agenti e il top management hanno votato il miglior agente del network globale per il 2021, che per la prima volta è donna. Gli agenti sono stati valutati sulla base di tre criteri: digitalizzazione, relazioni con i clienti, capacità di attrarli e di mantenere il rapporto.

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  • Tassi bassi e i giovani tornano a comprare casa
I giovani tornano a comprar casa: nelle rilevazioni di Mutuionline le richieste degli under 25 sono ai massimi dal 2014, e quelle della fascia 26-35 dal 2019. E così nel primo trimestre di quest’anno le richieste di mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale riescono a battere quelle di surroga, superando quota 50%. Se si guarda alle rilevazioni trimestrali non succedeva dal giugno 2019 e se si prendono i dati annui è accaduto per l’ultima volta nel 2013. Dopo è arrivata la surroga, il mutuo per sostituire il mutuo. Complici i tassi d’interesse sempre più bassi e le norme di legge favorevoli, le richieste di surroga hanno finito per superare ampiamente quelle per l’acquisto della prima casa. Crescono anche le richieste per l’acquisto della seconda casa, che passano al 5,9% dal 5,5% del trimestre precedente. Insomma si torna a chiedere il mutuo per comprar casa, e quindi anche gli importi richiesti salgono: in media adesso la richiesta è di 138.166 euro, l’1,6% in più sul trimestre precedente.

  • Dopo Quota 100 solo ritocchi soft con Ape sociale e opzione donna

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  • Lemonade si prepara a entrare nel mercato dell’assicurazione auto
Lemonade, la compagnia assicurativa che utilizza l’intelligenza artificiale e l’economia comportamentale, prevede di aggiungere l’assicurazione auto alle sue attuali offerte di assicurazione per affittuari, proprietari di case, animali domestici e vita negli Stati Uniti. L’insurtech ha annunciato che sta preparando quello che chiama Lemonade Car per il lancio entro l’anno.

Handelsblatt

 

  • Munich Re supera le aspettative – Utile superiore al previsto
Munich Re ha ottenuto un risultato netto provvisorio di circa 600 milioni di euro nel primo trimestre. Lo ha annunciato il riassicuratore di Monaco di Baviera martedì. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando la cifra era di 221 milioni di euro all’inizio della pandemia, il totale è quasi tre volte più alto. Gli analisti si aspettavano una media di 466 milioni di euro. Nonostante il buon sviluppo generale, il risultato soffre di oneri superiori alla media a causa di perdite importanti. Gli affari property-casualty nella riassicurazione continuano a lottare con i pesanti oneri di Covid-19. A ciò si è aggiunta un’ondata di freddo eccezionale negli USA nei primi tre mesi dell’anno. Lo stato del Texas è stato particolarmente colpito. Il gruppo non annuncerà cifre concrete fino al 6 maggio.
  • Talanx pianifica un cambiamento di strategia: l’attività con le piccole e medie imprese sarà ampliata
I primi capisaldi della nuova strategia del Gruppo Talanx cominciano ad emergere. Sotto il titolo “Go25”, i canali decisionali saranno abbreviati e gli affari con le piccole e medie imprese saranno ampliati a partire dal prossimo anno. Soprattutto, però, l’obiettivo di un rendimento del capitale netto superiore all’otto per cento deve essere raggiunto entro il 2025. Talanx ha scelto di aggiungere “l’otto per cento al di sopra del tasso d’interesse privo di rischio”, il punto di partenza è il livello del tasso d’interesse dei titoli di Stato sicuri. Nei prossimi anni, la crescita deve essere raggiunta soprattutto negli affari con le piccole e medie imprese e con i partner bancari.