ICAP: L’analisi dei bisogni assicurativi IDD compliant – caso n.3– prima parte

Analisi del nucleo familiare di Marinella Rossi – Parrucchiera

Marinella ha sempre svolto l’attività di parrucchiera, rilevando dal 2000 il negozio della madre, punto di riferimento per le signore di un quartiere nella periferia di Milano. Madre single di due figli di 20 e 17 anni, Andrea e Laura. Proprio perché Marinella può fare forza solo sulle proprie risorse economiche si è rivolta al consulente assicurativo, al fine di tutelare sé e i suoi figli dal rischio di invalidità/inabilità lavoro e nel peggiore dei casi dal rischio premorienza.

Anagrafica

Il primo passo da compiere per l’analisi è il censimento del nucleo familiare e delle relazioni che intercorrono tra i componenti, fondamentali al fine di stabilire i flussi economici.

Quindi, andrà sempre individuato un “capofamiglia” con un proprio reddito, ovvero la figura portante del nucleo, anche in caso di famiglia mononucleo. In questa analisi di esempio sarà Marinella il capofamiglia, madre single.

Anche i familiari senza reddito e quindi a carico sono da censire, in questo caso i due figli di Marinella, per stabilire eventuali esigenze di spesa e mantenimento.

  • Marinella Rossi, capofamiglia di 45 anni, Parrucchiera
  • Andrea Verdi, figlio a carico di 20 anni
  • Laura Bianchi, figlia a carico di 17 anni

 

Redditi

Per ogni soggetto portatore di reddito andranno censiti i redditi al fine di determinare le risorse a disposizione del nucleo familiare e i rischi correlati alla produzione degli stessi.

Pertanto, andranno inseriti i redditi derivanti dall’attività lavorativa svolta, in questo caso solo di Marinella.

In funzione della categoria lavorativa selezionata, il sistema rileverà automaticamente l’ente previdenziale di appartenenza e stimerà sulla base della normativa vigente l’età e il quantum di pensione. L’attività di parrucchiera rientra tra le professioni di artigiano. Pertanto, la posizione previdenziale e contributiva di Marinella afferiscono alla Gestione Speciale dei Lavoratori autonomi degli Artigiani costituita presso l’INPS.

Per una stima più attendibile, al fine di definire i bisogni di domani e, quindi, il fabbisogno di integrazione per mantenere il tenore di vita desiderato al momento della quiescenza, nel caso in cui fosse stata prestata attività lavorativa diversa rispetto a quella attuale è bene inserirla. Attenzione che il cambio di attività deve essere relativo ad un cambio di cassa previdenziale di contribuzione e non di semplice cambio di attività lavorativa. Un dipendente che cambia lavoro dall’azienda A all’azienda B rimane sempre dipendente in continuità di contribuzione, viceversa un dipendente che diventa artigiano modifica l’attività lavorativa e va specificato.

 

Attraverso queste poche informazioni e definendo gli obiettivi previdenziali nell’apposita area, è possibile ottenere rapidamente già un risultato preliminare efficace sui bisogni di domani in funzione delle coperture garantite dallo Stato sociale in termini di prestazioni pubbliche di Vecchiaia.

Successivamente, il censimento avanza a un maggiore livello di definizione con la rilevazione della situazione patrimoniale del nucleo familiare.

Patrimonio

Nella sezione del patrimonio andranno indicate le posizioni patrimoniali attive e passive. Marinella e i figli vivono in un appartamento alla periferia di Milano, per l’acquisto del quale ha contratto un mutuo 30ennale.

Posizione patrimoniale attiva: Casa di proprietà

I dati qui richiesti contribuiranno alla quantificazione del livello di esposizione al rischio furto e incendio dell’immobile. Ulteriore obiettivo della rilevazione è la stima del valore di ricostruzione a nuovo (perdita massima) in caso di incendio o calamità similare.

In prima istanza vanno censite le informazioni generali sull’immobile, riguardanti le caratteristiche strutturali, logiche e commerciali. L’anno di costruzione e il tipo di immobile contribuiscono alla determinazione dello stato dell’abitazione. La specifica sulle dimensioni dell’unità immobiliare e dei locali accessori concorre a quantificare l’estensione dell’eventuale evento avverso e relativa valutazione del danno in caso di incendio. Viene richiesto il valore commerciale dell’immobile che non viene considerato nei calcoli dei bisogni assicurativi, ma viene riportato solo a titolo di raffronto.

È inoltre richiesta una valutazione del valore del contenuto che si ritiene soggetto a rischio furto, nonché la specifica del contenuto (rappresentato dal valore dei mobili, arredi, beni durevoli o preziosi) a rischio distruzione.

Le ulteriori informazioni, richieste per un maggiore dettaglio, andranno a determinare l’esposizione al rischio con diversa incidenza.

Posizione patrimoniale passiva: Mutuo

Vanno poi censite le posizioni debitorie in essere del nucleo familiare. Nel caso specifico il mutuo ventennale acceso per la ristrutturazione integrale dell’abitazione principale. Qualora non si conosca l’importo residuo potrà essere ricavato tramite la funzione “calcola”, specificando una data di riferimento.

Obiettivi

Per portare a termine il percorso di censimento per essere in grado di fornire una consulenza sulla base di un’analisi imparziale e personale[1], occorre infine indagare sugli “Obiettivi” del nucleo familiare.

Come detto inizialmente, Marinella, data la sua condizione di madre single, intende indagare e tutelare sé e i propri figli dal rischio invalidità/inabilità e dal rischio premorienza.

A tale scopo ICap nella sezione “Obiettivi” consente di definire l’eventuale interesse a coperture assicurative di tipo previdenziale, lo stato di salute di tutti i componenti, nonché le risorse necessarie per assicurare il futuro percorso accademico dei figli. Le tre aree tematiche dedicate sono:

  • Previdenza
  • Protezione
  • Futuro dei figli

Per un’analisi esauriente e completa è consigliabile compilare e confermare i dati minimi di queste aree altrimenti, in mancanza di compilazione, non appariranno nelle relative aree di competenza dei risultati.

 

Previdenziale

Area dedicata all’aggiunta di obiettivi previdenziali per i soggetti portatori di reddito.

Previdenza obbligatoria

In primo luogo è possibile inserire l’età di pensionamento desiderata. Il sistema cercherà di rispettare tale richiesta, ma questo valore potrebbe variare per essere adeguato alle normative attuali e al profilo anagrafico dell’utente. Nel caso specifico, Marinella ha sempre lavorato nel negozio della madre come parrucchiera, ma solo dal 2000, quando ha rilevato l’attività, si è costituita la posizione previdenziale presso la Gestione Speciale Artigiani INPS. La prima data utile di pensionamento è a dicembre 2040, quando Marinella avrà 65 anni e 9 mesi di età. Il sistema nella stima della data di pensionamento incorpora i futuri adeguamenti incrementi per la speranza di vita, sulla base dello scenario demografico medio ISTAT, ed eventuali finestre mobili previste da normativa.

 

Previdenza complementare e Piano di risparmio individuale

Se si possiede un piano previdenziale, la compilazione della sezione nelle sue parti consente di stimare sulla base di un fondo generico a costi medi di mercato l’eventuale copertura della posizione in essere sul reddito al momento del pensionamento.

Protezione

Questa sezione è dedicata alla rilevazione dello stato di salute effettivo di ogni componente del nucleo familiare. Inoltre, permette di determinare il grado di qualità e fruibilità del servizio sanitario nazionale al quale gli utenti posso accedere. Tali informazioni sono utili a determinare il livello di vulnerabilità ed esposizione al rischio del nucleo familiare.

Condizioni di salute ed esposizione al rischio

Le informazioni qui richieste contribuiscono a un’analisi dettagliata dell’effettive condizioni di salute, in particolare lo stato di salute è determinante sulla valutazione dell’esposizione al rischio.

Indice di rischio

La presenza di una o di una combinazione di queste condizioni sullo stato di salute e sulle abitudini quotidiane andrà a definire ulteriormente l’indice di rischio a cui il soggetto è esposto.

 

Valutazione del servizio nazionale

Le informazioni richieste definiscono il livello di fruibilità e qualità del Servizio Sanitario Nazionale della propria zona di residenza. Tanto più il servizio sanitario nazionale della propria zona di residenza funziona in maniera non adeguata, tanto maggiore risulterà il fabbisogno di copertura, su cui potranno essere ponderate alternative di assistenza privata.

Invalidità o premorienza

Il sistema di base valuta le cause di infortunio e premorienza sia derivanti dall’ambito lavorativo che non.

Nel caso in cui l’utente decidesse di assumersi i rischi per cause extra lavorative, verranno valutate le coperture assicurative solo dall’ambito lavorativo, quindi le coperture offerte in caso di malattia o infortunio dall’INAIL, ove presenti. Va tuttavia precisato che nel caso di Marinella, nonostante sia una lavoratrice autonoma è obbligata all’assicurazione INAIL, a differenza dei commercianti per cui non risulta obbligo di iscrizione. Si tenga presente che, qualora presente, la copertura INAIL è mediamente più premiante e generosa, ergo per valutare la massima perdita probabile in caso di evento si dovrebbe sempre analizzare l’opzione extra lavorativa.

E’ possibile impostare il periodo per il quale si desidera impostare la copertura: vita intera, 10, 20, 30 o 40 anni. Inoltre, qualora si percepiscano ulteriori redditi rispetto a quelli già considerati nella fase di censimento della sezione apposita, qua sarà possibile inserire il valore annuo in modo tale che nel momento della stima delle ipotesi di invalidità e premorienza ICAP ne tenga conto.

Le restanti domande della sezione hanno solo una valenza informativa e come già visto in altri punti non influiscono sui risultati dell’analisi, infatti sono opzionali (senza la presenza del pallino rosso).

 

A conclusione del processo di censimento, dopo aver specificato tutte le informazioni obbligatorie (contrassegnate dal pallino rosso) e facoltative ai fini statistici – informativi, e solo dopo aver avuto da parte del cliente il consenso al trattamento dei dati personali (“Privacy”), viene stilata la classifica dei bisogni del nucleo familiare.


[1] Direttiva (UE) 2016/97, p. 47

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