Come usare LinkedIN per il personal branding dell’intermediario assicurativo

di Sara Tortelli

LinkedIN è il social network dedicato allo sviluppo del proprio personal branding, ossia la capacità che ciascun professionista deve avere di curare con precisione l’immagine che dà di sé anche e soprattutto attraverso i canali digitali.

Una volta definita la propria presentazione personale, con un profilo completo e ricco di informazioni si può iniziare ad ampliare la propria rete di collegamenti. Ed ecco subito i primi due consigli importanti.

Consiglio n. 1: attenzione all’immagine.

Il profilo LinkedIN che chiede i collegamenti deve essere personale, che significa con il proprio nome e cognome, con una foto profilo che ci ritragga a mezzo busto (come la foto della carta di identità) in un contesto professionale. Questo significa: non in costume da bagno, se non siamo bagnini! Se possibile, inoltre, inserite anche la foto di copertina del profilo, che dà una maggiore idea di completezza.

Consiglio n. 2: non dimenticare il sommario o headline

Il sommario, anche chiamato headline, ci definisce e identifica nel nostro contesto professionale, quindi non può mancare. In questa sezione del profilo dobbiamo descriverci in modo sintetico, utilizzando le parole chiave o le frasi che pensiamo possa utilizzare chi su LinkedIN stia cercando una professionalità come la nostra. In alternativa, possiamo scegliere la formula che prevede l’indicazione del nostro ruolo nell’azienda in cui lavoriamo: non c’è un’unica soluzione giusta, ma c’è la soluzione più adatta per te in questo momento. Domani lo potrai cambiare, se non dovessi più ritrovarti in quella definizione!

Quando iniziamo ad ampliare la nostra rete di collegamenti iniziamo a contattare preferibilmente coloro con cui abbiamo avuto dei rapporti di collaborazione lavorativa o formativa: è il primo semplice passo è quindi rafforzare la nostra immagine professionale, ossia entrare in contatto con chi ha già avuto modo di apprezzarci nel lavoro o per le nostre capacità. Ed ecco il mio terzo consiglio.

personal branding

Consiglio n. 3: accompagnare sempre la richiesta di collegamento con una nota che personalizzi l’invito

Quando inviamo una richiesta di collegamento a una persona con cui non abbiamo rapporti quotidiani o, a maggior ragione, se vogliamo entrare in contatto con qualcuno che non conosciamo in modo diretto, è importante aggiungere all’invito una nota. Questa azione è importante per presentarci brevemente e spiegare eventualmente il motivo del contatto. Si tratta di un accorgimento sempre molto gradito da chi lo riceve e che permette anche di colpire l’attenzione del destinatario, soprattutto se si tratta di qualcuno che potenzialmente riceve molte richieste.

Dare del “tu” o dare del “lei”?

Il dare del lei è tipicamente italiano: nei social network, e soprattutto in LinkedIN, un linguaggio più informale è accettato e anzi, auspicato per semplificare la comunicazione ed evitare fraintendimenti. Tuttavia il suggerimento è sempre quello di seguire il proprio buon senso e scegliere in base alla circostanza in cui ci troviamo.

L’attività di ampliamento della propria rete di contatti è fondamentale per acquisire visibilità, tuttavia non può e non deve essere un’attività fine a se stessa.

A questo scopo è quindi importante definire una strategia di temi e contenuti da declinare a seconda dei mesi e della stagionalità professionale, creando connessioni tra i contenuti e i servizi proposti. Anche il blog aziendale può fare parte di questa strategia, con la possibilità di veicolare i contenuti come articoli di LinkedIN.

Nella prossima puntata approfondiremo alcuni approcci per scrivere contenuti coinvolgenti su LinkedIN.

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