Sonni tranquilli da Cattolica Scelta Protetta 3.0

Il prodotto punta alla distribuzione annua del rendimento, attraverso una gestione molto prudente

di Fausto Tenini e Alessandro Lazzari * (Assinews)

Il prodotto assicurativo Cattolica&Investimento Scelta Protetta 3.0 guarda alla serenità dei sottoscrittori, attraverso una forma di investimento a rischio molto basso e rendimenti attesi di riflesso contenuti. E così, a fronte del versamento di un premio unico iniziale, la Polizza di ramo I – di tipo misto- prevede il pagamento, alla scadenza prescelta, del capitale assicurato rivalutato di anno in anno, in funzione dei risultati conseguiti dalla gestione separata Cattolica SerenaMente. L’obiettivo dichiarato dalla compagnia è di far crescere il capitale investito nel tempo, con un profilo di rischio molto contenuto. Interessante l’opzione, inseribile al momento della sottoscrizione, denominata Liquidazione della rivalutazione annuale, che mira alla distribuzione di una sorta di cedola annua. Cattolica&Investimento Scelta Protetta 3.0 prevede infatti il pagamento, ad ogni ricorrenza annuale, di una somma derivante dal rendimento ottenuto ogni anno della gestione separata. La scelta dell’opzione cedolare non può essere effettuata o modificata durante la vigenza del contratto, ma solo in fase iniziale. Il premio unico iniziale deve essere di almeno 20 mila euro (10 mila se non viene opzionata la distribuzione annuale del rendimento). Per quanto compete le garanzie sul capitale, il sottoscrittore ha diritto alla restituzione del 100% del capitale investito, tenuto conto delle eventuali cedole positive già pagate, in determinati casi: alla scadenza, in caso di decesso dell’assicurato, in caso di riscatto alla quinta, decima, quindicesima o ventesima ricorrenza annuale di contratto. Fuori da tali casistiche, la misura annua di rivalutazione attribuita al contratto potrebbe anche risultare negativa, in base alle dinamiche di mercato. Nel caso in cui la rivalutazione attribuita -includendo quindi anche i costi del prodotto- al contratto risultasse negativa, il capitale rivalutato subirà una riduzione pari alla misura corrispondente. E nel poco probabile caso in cui il rendimento realizzato dalla gestione separata risulti negativo, la misura annua di rivalutazione attribuita al contratto sarà ulteriormente ridotta dell’aliquota trattenuta annualmente. Il contraente può effettuare ulteriori versamenti aggiuntivi di importo non inferiore a mille euro ciascuno, se non è stata esercitata l’opzione Liquidazione della rivalutazione annuale. Ma il cumulo dei premi versati complessivamente dallo stesso contraente non potrà superare 250 mila euro, che possono salire previa autorizzazione della compagnia a un milione di euro. La durata del contratto oscilla tra 5 e 25 anni. Il caso vita – allineato al caso morte- prevede che alla scadenza del contratto venga pagato il capitale rivalutato, e la cedola annuale staccata non andrà chiaramente ad incrementarlo. L’età dell’assicurato, al momento in cui viene concluso il contratto, non può essere inferiore a 18 anni né superiore a 90 anni e alla scadenza contrattuale non può essere superiore a 99 anni. Riguardo al motore finanziario si segnala che la gestione separata SerenaMente è stata creata ad hoc di recente, e investe prevalentemente in titoli di Stato e obbligazioni e beneficia delle novità introdotte dal provvedimento IVASS n. 68 del 2018 in tema di fondo utili e fondo derivati. Le azioni ed altre attività rischiose sono permesse fino al 20% del portafoglio, mentre i sottostanti immobiliari e strumenti di private equity e illiquidi possono arrivare al 25% del portafoglio. Basso invece il rischio valutario, con un cap al 10%. Questo mix ha permesso di ottenere nel 2019 un risultato al lordo dei costi molto promettente, ovvero un rendimento del 3,87%. Ma le stime del Kid sono in ogni caso caute, e negli scenari moderato ed ottimistico ci si può attendere di incassare ogni anno, al netto dei costi e dopo 10 anni di investimento, un valore nel range 0,42-0,46%. Che si tramuta in una perdita limitata allo 0,29% medio anno in caso di disfatta sui mercati finanziari. (riproduzione riservata)

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