Una scossa dal risparmio gestito

di Giulio Zangrandi
Avvio di settimana a tutto gas per l’azionariato del Vecchio Continente, dove tra le piazze migliori si è imposta Milano, in rialzo del 3,09% a 19.028 punti. Oltre alle nuove misure adottate dalla Bank of Japan, che ha potenziato il proprio programma di Qe alzando il totale degli acquisti di commercial paper e corporate bond a 20 mila miliardi di yen, a spingere il Ftse Mib davanti al Cac 40 francese (2,55%) e a ridosso del Dax 30 tedesco, leader della seduta con un +3,13%, hanno contribuito i titoli del risparmio gestito, infiammatisi dopo che Deutsche Bank ha aggiornato le stime sul comparto prevedendo una sua sostanziale tenuta visti il continuo afflusso di raccolta e la necessità di consulenza da parte dei risparmiatori per affrontare la crisi. Tra le azioni premiate dalla casa tedesca c’è Fineco (+3,17%), il cui prezzo obiettivo è stato alzato da 12 a 12,7 euro, ma hanno brillato anche Banca Generali (+7,7%) e Banca Mediolanum (+3,7%), nonostante l’istituto di Francoforte abbia tagliato i target price da 35 a 28,2 euro e da 9,8 a 7,1. Nel caso di Azimut, balzata del 9,4%, c’è aspettativa, oltre che per la distribuzione di un ricco dividendo di 1 euro (una rarità quest’anno, in cui molte società di vari settori hanno preferito fare cassa in vista di tempi incerti), anche per le mosse di Timone fiduciaria, che riunisce il patto di sindacato di Azimut, che nel frattempo ha trovato il finanziatore per rafforzare la sua partecipazione (dovrebbe acquistare un ulteriore 3,1% portandosi così al 23%). C’è poi anche la vicenda Anima (+12,9%) spinta dalle voci, peraltro smentite, secondo cui Amundi vorrebbe acquistare una quota nella società (contendibile) in funzione di una integrazione.
Rimanendo tra i finanziari, bene anche le banche ed in particolare Mediobanca (+4,8%), Unicredit (+4,2%) e Intesa Sanpaolo (+3,82%), che come il resto del settore hanno beneficiato de calo dello spread da 235 a 220 punti base dopo la decisione di S&P di confermare il rating BBB dell’Italia con outlook negativo. È poi proseguito il rally degli industriali in scia all’imminente riapertura delle linee produttive visto il rallentamento dell’epidemia: tra i migliori titoli B. Unicem (+5,6%), Stm (+5,5%) ed Fca (+4,7%) mentre l’unico0 negativo è Leonardo (+0,29%) su cui Morgan Stanley ha ridotto il rating da overweight a equalweight e dimezzato il tp a 6,75 euro. Sempre sul listino principale, da segnalare infine Diasorin (+2,6%), che ha ricevuto l’ok dalla Fda Usa per il test sierologico sui pazienti Covid. Tra le mid cap, In luce Cerved (+5%), che ha sottoscritto con un pool di banche una linea di credito per 695 milioni di euro. Sull’Aim, bene Askoll Eva (+20%), dopo che a MF-Dowjones il ceo del gruppo di e-bike ed e-skooter, Gian Franco Nanni, ha spiegato come le due ruote usciranno prima dalla crisi in quanto mezzo alternativo» per la mobilità urbana. (riproduzione riservata)

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