di Roberto Lenzi
Finanziamento fino a 25 mila euro cumulabile con altre misure. L’accesso al finanziamento previsto dal dl Liquidità non preclude la possibilità di ottenere liquidità anche attraverso le altre misure contenute nello stesso decreto 23/2020. Le imprese e i professionisti che otterranno il finanziamento dei 25 mila euro garantiti dallo stato, potranno accedere anche agli altri finanziamenti garantiti dal Fondo di garanzia e dalla Sace. Questo emerge dalla lettura combinata del dl Liquidità, che non preclude tale possibilità, e dalla documentazione prodotta per accedere al fondo di garanzia, la quale contempla anche l’eventuale accesso ad altre misure.
Il decreto si limita a tracciare i diversi scaglioni che sembrano dettati dalla tipologia di garanzia che può essere concessa. Il 100% fino a finanziamenti di 25 mila euro, il 90% per finanziamenti fino a 800 mila con possibilità di arrivare fino al 100% con il cofinanziamento dei fondi di garanzia. Possibilità di finanziare fino al cinque milioni con una garanzia del 90%. Quindi una operatività ottimale per imprese di buon livello potrebbe essere quella di finanziare 800 mila euro con garanzia fino al 100% e la differenza con altra operazione di 4, 2 milioni con copertura del 90%. Il decreto non pone limiti al numero di possibili finanziamenti che l’impresa può accendere e al numero di banche che sono coinvolte nelle singole operazioni.
La modulistica di accesso al fondo messa a disposizione dal fondo di garanzia prevede l’obbligo di dichiarare di aver già beneficiato di altre misure nell’ambito degli «Aiuti sotto forma di sovvenzioni dirette, anticipi rimborsabili o agevolazioni fiscali (punto 3.1)» delle misure temporanee in materia di aiuti di stato (comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni). Lo schema presente nel modulo richiede peraltro di inserire solamente gli aiuti ottenuti diversi da quelli concessi dal fondo di garanzia all’interno dello stesso quadro temporaneo. Questa è una indicazione sulla possibilità per le imprese di accedere ad altre misure per la liquidità al di fuori di quella prevista dalla lettera m) del dl Liquidità.
A ulteriore conferma il modulo di calcolo messo a punto da banca Intesa prevede la possibilità anche per il semplice importo dei 25 mila euro di suddividerli su più operazioni.
Anche la Sace è per il cumulo. Anche la Sace propende per il cumulo delle varie operazioni. Nel rilasciare comunicazione sull’operatività e mettere a disposizione un simulatore con cui calcolare l’importo ottenibile dalle imprese, ha diffuso una serie di domande/risposte in cui, tra le altre, specifica che, in caso di richiesta da parte del cliente su più banche per un importo superiore a quello consentito, sarà seguito l’ordine cronologico nel rispetto del plafond massimo finanziabile sul cliente in base ai parametri definiti nel decreto (si veda altro articolo a pag. 30). Inoltre, in merito all’accesso a Sace, specifica che le piccole e medie imprese, come definite da raccomandazione commissione europea n. 2003/361/CE, dovranno prima pienamente utilizzare la capacità del fondo centrale di garanzia e poi presentare richiesta a Sace
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