Covid-19 riflessi su coperture infortuni e malattia e polizze tcm

PROTECTION

Autore: Fabrizio Mauceri
ASSINEWS 319 – maggio  2020

Premessa
Visto quanto stabilito dalla circolare INAIL n. 60010 del 17 marzo 2020 e dal DCPM n. 18 stessa data che stabiliscono che nel caso in cui sorga la patologia denominata Covid-19 in seguito a contagio avvenuto in sede di lavoro la copertura INAIL considera l’evento un infortunio e non una malattia, sorge il dubbio se questa statuizione possa in qualche modo influire sulle polizze di assicurazione infortuni private stipulate con le normali compagnie di assicurazione. Per fare un’analisi completa valuteremo quindi gli influssi alle garanzie tipiche che troviamo nella polizza infortuni (ossia IP, morte, diaria ricovero e diaria convalescenza). Verificheremo in qualche modo se nelle polizze malattia fila tutto liscio o può esserci qualche intoppo. Poi per chiudere il cerchio daremo un’occhiata veloce anche alle temporanee caso morte, anche se non rientrano strettamente nei rami danni, ma in quelli vita.

Art. 42 secondo comm a DCP M 18/2020, denomi nato cura Italia, “Nei casi accertati di infezione da coronavirus (SARS- CoV-2) in occasione di lavoro, il medico certificatore redige il consueto certificato di infortunio e lo invia telematicamente all’INAIL che assicura, ai sensi delle vigenti disposizioni, la relativa tutela dell’infortunato. Le prestazioni INAIL nei casi accertati di infezioni da coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro…”.

Che cosa è dal punto di vista medico infezione da Covid-19 o da Coronavirus
L’infezione da Covid 19, comunemente chiamata Coronavirus è causata da un virus noto col nome di SARS-CoV-2, che è l’acronimo inglese di Severe Acute Respiratory Syndrome – CoronaVirus (Sindrome Respiratoria Acuta da Coronavirus 2). Questo Virus appartiene quindi al ceppo virale della specie SARSrelated coronavirus/SARS-CoV. Si tratta del settimo coronavirus riconosciuto in grado di infettare esseri umani.

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