Consob potrà abbassare al 5% il limite per le norme anti-scalate

di Luisa Leone e Andrea Pira

Il governo arruola la Consob nella campagna antiscalate ostili. Il decreto credito approvato lunedì dal Consiglio dei ministri, oltre a fornire liquidità alle imprese e rafforzare il golden power, dà infatti alla autorità guidata da Paolo Savona la possibilità di abbassare al 5% la soglia che fa scattare l’obbligo per gli acquirenti di una partecipazione in società quotate di dichiarare gli obiettivi per i quali l’operazione viene effettuata e anche se ha l’intenzione di proseguire negli acquisti, se agisce da solo o in concerto ecc. Insomma, una serie di veri e propri alert anti-scalata, che adesso, su input della Consob potranno essere lanciati anche a partire dal 5% di quote acquisite, mentre oggi la soglia più bassa è fissata al 10%. All’articolo 17 delle bozze di dl si legge che l’Authority «può con provvedimento motivato da esigenze di tutela degli investitori nonché di efficienza e trasparenza del mercato» prevedere «per un limitato periodo di tempo» che la soglia sia appunto abbassata al 5%. Una norma che, pur non essendo formalmente inserita tra quelle per il rafforzamento del golden power, praticamente ne costituisce un pezzo importante, perché permette di far venire rapidamente allo scoperto eventuali intenzioni ostili da parte di player esteri, ma anche di italiani che con essi agissero di concerto. Quanto al golden power vero e proprio, invece, di fatto il decreto si limita a reinserire l’attivazione immediata dello scudo per i nuovi settori, già previsto dal dl cybersicurezza e poi espunto in sede di conversione, specificando che essi si applicano anche a banche e assicurazioni. I settori a cui si applicheranno i poteri speciali sono moltissimi, dall’alimentare alla robotica, dal biomedicale ai media. Un successivo decreto dovrà specificare meglio il perimetro ma per ora tutti questi comparti saranno protetti. La vera novità è l’estensione anche i player Ue delle limitazioni all’acquisto di società strategiche, che però varranno solo per un anno. (riproduzione riservata)

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