Cattolica ha assicurato il Trivulzio alla vigilia del Covid

La tempistica è stata decisamente sfortunata. Con una gara pubblica che è stata chiusa lo scorso 25 febbraio, proprio quando in Italia l’emergenza coronavirus stava per esplodere, Cattolica Assicurazioni si è aggiudicata la gara pubblica indetta dal Pio Albergo Trivulzio di Milano per la copertura di responsabilità civile della struttura sanitaria per anziani. Una polizza che dura tre anni, rinnovabile per altri tre, che ha visto la compagnia di Verona come unica partecipante alla competizione, con la fissazione di premio lordo annuo di 422 mila euro per la responsabilità civile della struttura verso terzi, sia ospiti sia lavoratori. Nel frattempo, con l’esplosione dei malati di Covid-19 in Italia e più in particolare in Lombardia, il Pio Albergo Trivulzio è tornato (dopo Tangentopoli…) a occupare le cronache nazionali con il blitz della Guardia di Finanza partito nei giorni scorsi per acquisire centinaia di cartelle cliniche dei pazienti residenti nella struttura, come in altre Rsa milanesi finite nell’inchiesta che ha generato più filoni di indagini per verificare la gestione dei pazienti alla luce dell’alto numero di contagi e di decessi. Cattolica si è trovata così a fornire coperture assicurative alla struttura sanitaria nei giorni più difficili, con il rischio di dover gestire cause di risarcimento milionarie, anche se il suo intervento, qualora richiesto, sarebbe ovviamente limitato ai casi di «colpa» mentre escluderebbe quelli di «dolo». Per questo anche da Verona vogliono vederci chiaro sulle indagini in corso. «Cattolica Assicurazioni, storicamente impegnata al fianco del Terzo Settore, opera da anni al servizio delle Rsa», hanno fatto sapere dal quartier generale della compagnia. «Di fronte alle recenti notizie riguardanti le inchieste della magistratura sui casi di presunta malasanità la società ripone la massima fiducia nell’operato delle autorità inquirenti e segue con attenzione lo sviluppo di tali indagini, auspicando che si faccia chiarezza a tutto beneficio della comunità». C’è poi un altro elemento da considerare: benché la gara per la responsabilità civile sia stata aggiudicata a fine febbraio, la copertura assicurativa di Cattolica è partita soltanto il 1° aprile, quando l’emergenza coronavirus era già conclamata da alcune settimane e aveva inevitabilmente coinvolto anche il Pio Albergo Trivulzio di Milano. Almeno in questo caso il calendario ha giocato a vantaggio della compagnia veronese, anche se non sarà facile fissare una data precisa in questa complicata vicenda. (riproduzione riservata)

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