Casse e fondi pensione, slittano le scadenze Covip

Simona D’Alessio
Scadenze slittate e obblighi più «soft» per gli Enti previdenziali privati e privatizzati (disciplinati dai decreti legislativi 509/1994 e 103/1996) da parte della Covip, la Commissione di vigilanza dei fondi pensione, che accoglie così alcune istanze giunte dalle stesse Casse, formulate a causa delle limitazioni imposte dal governo per contenere il contagio da Coronavirus. In una circolare pubblicata sul sito dell’organismo presieduto da Mario Padula, infatti, viene indicato che è stato deciso il «differimento dall’8 maggio al 3 luglio» della trasmissione dei dati a valore contabile della composizione delle attività detenute dagli Enti e della relativa redditività per l’anno 2019, mentre, conseguentemente, viene confermata la data dell’8 maggio per l’inoltro di tutti i dati per i quali è richiesto il valore di mercato.
Via libera, poi, alla proroga, «dal 24 aprile al 29 maggio», per l’invio di commenti ed osservazioni (all’indirizzo email consultazione@covip.it) riguardanti il documento «Il manuale delle segnalazioni statistiche e di vigilanza» del comparto, un testo che punta a inserire, nel meccanismo dei controlli, un’innovazione, ossia poter formulare la «richiesta di informazioni a livello di singolo strumento finanziario», un’impostazione, questa, che permetterà alla Covip, che è incaricata di rilevare informazioni per predisporre una relazione annuale a beneficio dei ministeri vigilanti (i dicasteri del Lavoro e dell’Economia, ndr) di poter aver contezza, in futuro, in maniera particolareggiata, su tutto quanto attiene ai beni e agli investimenti di un agglomerato, quello delle Casse, che alla fine del 2018 superava gli 87 miliardi di patrimonio (si veda anche ItaliaOggi del 26 febbraio 2020). Per quel che concerne, invece, i Fondi pensione, la Commissione ha messo nero su bianco lo spostamento dal 31 marzo scorso al 30 giugno prossimo del termine per la redazione della relazione del responsabile della forma pensionistica per il 2019, nonché la proroga dal 31 marzo al 30 giugno del rendiconto del Fondo di pensione aperto 2019.
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