Troppi “grandi rischi” mettono sotto pressione il mercato assicurativo asiatico

Il mercato assicurativo asiatico sta diventando sempre più insostenibile a causa del crescente numero di grandi rischi complessi.

È l’allarme lanciato da Willis Towers Watson che sottolinea come il dirompente impatto delle nuove tecnologie, i rischi geopolitici e i cambiamenti demografici, richiedano un nuovo approccio per la mitigazione e gestione del rischio che metta al centro la raccolta e l’analisi dei dati, il petrolio delle imprese del nuovo secolo.

Ma in questa fase di rapido cambiamento sono diversi gli assicuratori che hanno iniziato ad adottare un controllo più rigoroso dell’attività di sottoscrizione.

“”È necessario un approccio diverso per la gestione del rischio”, ha affermato Scott Burnett, responsabile di Willis Towers Watson in Asia. “Le aziende devono sapere con precisione quale strategia adottare. Con i nuovi rischi in aumento, devono poter contare su un approccio basato sui dati attuariali e analisi statistiche, in modo da poter supportare tutti gli aspetti del processo di approvvigionamento finalizzato a ottenere il risultato ottimale”.

Lo studio di Willis Towers Watson ha evidenziato come il gran numero di catastrofi naturali dello scorso anno in Asia abbia portato a perdite significative e a una continua pressione al ribasso dei tassi assicurativi. Il combinato disposto di perdite sostenute e contesto globale sempre più complesso, ha spinto la maggior parte degli assicuratori internazionali a ripensare ai loro portafogli.

Secondo gli esperti di Willis Towers Watson i consumatori manifestano un urgente bisogno di andare oltre i tradizionali servizi di intermediazione, come analisi, valutazione e trasferimento del rischio.

Cosa vuol dire questo? Il coinvolgimento dell’attività di risk engineering in tutte le fasi del processo, con dati e analisi statistiche e previsionali a rappresentare il tema centrale del dialogo con le aziende che possa aiutarle a guardare oltre i rischi attuali, in un’ottica prospettica di tutela. Un esempio tangibile è rappresentato dal cyber risk, che va ben oltre quella che è la violazione dei dati, per essere contestualizzato all’interno del rischio interruzione della supply chain.

“Capita troppo spesso sentire i clienti in difficoltà a quantificare la probabilità e l’impatto finanziario di un rischio sul loro business”, ha aggiunto Burnett. “E’ importante che le aziende comprendano, prevengano e proteggano le loro imprese con una corretta strategia assicurativa”.