RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 18/04/2019

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Unipol è pronta a salire al 20% di Bper Banca e ad aprire una discussione sulla governance del gruppo. Ieri, nel corso dell’assemblea di bilancio dell’istituto modenese, l’ad di Unipol Carlo Cimbri ha spiegato i progetti del primo socio: «Oggi abbiamo complessivamente, come gruppo, il 15% di Bper e probabilmente saliremo al 20%, anche se le azioni le comprerà Unipol », ha spiegato Cimbri, lasciando intendere che il nuovo assetto proprietario potrebbe preludere a un ingresso di rappresentanti della compagnia in cda. «Su Bper c’è stato e ci sarà a breve un oggettivo mutamento degli assetti azionari e ciò porterà gioco forza ad aprire una riflessione sulla rappresentatività negli organi di governo», ha continuato Cimbri aggiungendo: «Non abbiamo fretta, a volte sono gli stessi cda che prendono atto di non essere più rappresentativi».
Tra lo stupore generale per l’assenza di copertura assicurativa della cattedrale di Notre-Dame (essendo di proprietà statale, unico garante) rimbalza una nuova notizia dalla Francia. Il gruppo assicurativo transalpino Axa ha annunciato di aver fornito coperture a due della aziende appaltatrici che stavano lavorando al restauro di Notre-Dame, Europe Echafaudage e Le Bras Freres.
Il gruppo guidato dall’amministratore delegato Thomas Buberl, tramite la divisione che si occupa di arte, ha assicurato anche alcuni manufatti e oggetti cerimoniali presenti nella cattedrale.
Il Fonage, il fondo pensione degli agenti di assicurazione, ha rinnovato ieri i suoi organi confermando alla presidenza Francesco Libutti per altri tre anni. L’assemblea dei delegati ha confermato anche l’intero consiglio di amministrazione (composto da tre rappresentanti del Sindacato Nazionale degli Agenti di Assicurazione-Sna e da tre dell’Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici-Ania) e ha approvato il bilancio del 2018, chiuso con un avanzo tecnico di 129 milioni di curo e con un avanzo di gestione pari a 30 milioni di euro.

Il nuovo piano strategico che UnipolSai si appresta a consegnare ai mercati il 10 maggio non conterrà alcuna ipotesi di accorciamento della catena tra la società e la controllante Unipol. «Un riordino non farà parte del piano industriale che presenteremo», ha assicurato il presidente Carlo Cimbri nel corso dell’assemblea di bilancio. «Non abbiamo alcun tipo di progetto che preveda una modifica dell’attuale assetto societario».
Il professionista pensionato può fruire di quota 100 per una seconda pensione dell’Inps. La pensione erogata da una cassa professionale, infatti, non impedisce il ricorso alla misura per il pre-pensionamento introdotta dal dl n. 4/2019, cosa che succede, invece, con le pensioni che vengono erogate dalle gestioni previdenziali dell’Inps (Ago e forme esclusive e sostitutive). Lo precisa l’istituto di previdenza nel messaggio n. 1551/2019.

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  • Portogallo, bus giù da una scogliera 28 turisti morti nell’isola di Madeira
Ventotto persone sono rimaste uccise nell’isola di Madeira, in Portogallo, quando un autobus turistico è uscito di strada e precipitato sopra una casa nella zona di Caniço, nella provincia di Santa Cruz. Le vittime, 17 donne e 11 uomini, sono in prevalenza turisti tedeschi. L’autobus aveva a bordo 55 persone, almeno una ventina delle quali sono rimaste ferite. Anche l’autista e la guida turistica, riferisce la stampa locale, sono stati ricoverati nell’ospedale Cruz de Carvalho, a Funchal, il centro maggiore dell’isola. Tre persone sono in gravi condizioni. All’origine dell’incidente ci sarebbe stato un guasto meccanico, che ha fatto perdere al guidatore il controllo del bus. L’incidente è avvenuto attorno alle 18.30, in una curva della via costiera Estrada da Ponta da Oliveira: qualche giornale parla di una “curva pericolosa”, ma le immagini su internet sembrano suggerire un percorso non particolarmente problematico. Sembrerebbe dunque più plausibile l’ipotesi che a far perdere il controllo all’autista del pullman possa essere intervenuto un guasto meccanico.
  • Auto, calano in Europa le immatricolazioni Fca maglia nera: – 9,6%
I dati delle vendite nel Vecchio Continente dicono che la flessione è più contenuta dei mesi precedenti. Le immatricolazioni calano del 3,6 per cento. Dei cinque principali mercati, l’Italia è il peggiore con un calo del 9,6 per cento. Il migliore è il mercato tedesco che perde lo 0,5 e fa comunque segnare il miglior primo trimestre dal 2000. Un elemento comune ai mercati principali è la forte flessione delle vendite del diesel che perde il 17 per cento a livello continentale e addirittura il 25 per cento in Italia. È evidente che, prima ancora delle nuove norme sulle emissioni, a modificare radicalmente il quadro stanno intervenendo le scelte del pubblico, sempre più orientato sulle auto ibride o sui modelli a benzina di ultima generazione.
  • La seconda vita di Agrusti da Generali alla mutua Itas con la previdenza low cost
La “seconda vita” di Raffaele Agrusti assicuratore – dopo la parentesi in Rai e le recentissime dimissioni da Rai Way – riparte da Itas. Una mutua, ma comunque un’assicurazione, mondo che ben conosce essendo stato a lungo direttore generale e direttore finanziario Generali, fino all’uscita nel 2013 (e poi aver vinto, nel 2015, il ricorso di lavoro, intentato dalla compagnia). Adesso vuole rilanciare Itas, dove è approdato nel 2017 e che, dall’anno successivo, guida da amministratore delegato. Qualche mese fa, in gennaio, ha varato il piano industriale; ora sta cavalcando una nuova idea: massimizzare il valore per gli assicurati, restituendo loro quello creato dalla compagnia. Cominciando a tagliare i costi della previdenza complementare (ma in prospettiva il modello potrebbe essere esteso anche alle polizze tradizionali). Per ora Itas sta mettendo a punto una nuova offerta nell’ambito dei fondi pensionistici Plurifonds, che sarà pronta entro luglio. Per tutti i sottoscrittori che sono anche soci della mutua (e per i loro figli minori) ci sarà uno sconto sulle spese, che passeranno da una media dell’1,30% all’anno allo 0,5- 0,6%; inoltre, ci sarà un ampliamento delle coperture. «Ciò significa aumentare la prestazione finale per il socio assicurato di Itas sino ad un massimo di quasi il 70% rispetto ad altri prodotti previdenziali presenti sul mercato – spiega Agrusti – e con un piccolo costo aggiuntivo, garantiremo per i single una copertura per gli infortuni e l’invalidità permanente, che al verificarsi dell’evento dia il capitale che avrebbe raggiunto a fine periodo, come se avesse continuato a versare i premi. Per chi ha famiglia invece daremo in più la polizza caso morte, con l’intento di far raggiungere a tutti, comunque vadano le cose, l’obiettivo che si erano prefissati. Del resto, come diceva Adolfo Desiata, grande assicuratore e maestro, questo è risparmio finalizzato, non risparmio gestito».
  • Bper, per UnipolSai può partecipare al risiko bancario
UnipolSai vede con favore la partecipazione di Bper (di cui è diventato socio di riferimento al 10% con possibilità di salire fino al 20%), ad una ulteriore fase di consolidamento del sistema italiano «soprattutto per quanto riguarda le banche di medie dimensioni», ma esclude dalla rosa delle pretendenti la senese Mps, le cui dimensioni appaiono «fuori dalla portata e dalle possibilità» della stessa Bper. Lo ha sostenuto Carlo Cimbri, presidente del gruppo UnipolSai durante i lavori dell’assemblea del gruppo assicurativo. Cimbri ha fatto anche riferimento al fatto che verrà in futuro chiesto un posto nel cda della banca, ma ha escluso che ci saranno interessi per ruoli operativi: «Ognuno fa il suo mestiere, l’azionista è l’azionista e il management è il management».

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  • Non c’era una polizza, ma non sarebbe bastata
Notre-Dame non è assicurata. Lo conferma una fonte governativa al quotidiano Le Parisien. Il proprietario della Cattedrale è lo Stato francese. E lo Stato non è obbligato ad assicurare sistematicamente i suoi beni, che siano monumenti o altro. Ma se pure la chiesa più famosa di Francia avesse avuto una polizza anti-incendio, dice Frédéric Durot, direttore del Dipartimento Danni della compagnia assicurativa Siaci Saint Honoré, «l’indennizzo non sarebbe stato sufficiente a pagare i costi della ricostruzione». Durot cita il caso della Tour Eiffel, per cui «il risarcimento massimo in caso di incendio si aggira sui 200 milioni di euro». Il nuovo cantiere invece dovrebbe costare miliardi. E se anche fossero accertate le responsabilità dell’impresa che aveva l’incarico di rinnovare Notre-Dame, lo Stato potrebbe ottenere un indennizzo stimato in alcuni milioni di euro.

 

  • Unipol salirà in Bper dal 15 al 20%
Unipol salirà al 20% in Bper — di cui ha il 15% —, annuncia il numero uno Carlo Cimbri. Il manager apre al risiko «tra banche di medie dimensioni» ma esclude mosse su Mps per l’istituto guidato da Alessandro Vandelli: «Mps ha una dimensione in senso generale un po’ fuori dalla portata per le possibilità di aggregazione di Bper». Parlando all’assemblea di UnipolSai, Cimbri ha detto che la compagnia valuterà alla luce dei futuri assetti azionari di Bper (per l’incremento di quota della Fondazione Banco di Sardegna) la posizione nel board, pur escludendo ruoli operativi. Circa il titolo, ha aggiunto, «non possiamo essere soddisfatti di un investimento ancora minusvalente ma siamo fiduciosi sulle prospettive» della banca.

  • Bankitalia, il Governo valuta l’ipotesi di nomine a metà
Sulle nomine di Bankitalia il Governo valuta un via libera “dimezzato”. Se ne discuterà già oggi al Consiglio dei ministri che si terrà a Reggio Calabria. Al momento l’ipotesi più accreditata è che il Governo dia parere favorevole a Fabio Panetta direttore generale e a uno dei suoi vice, Daniele Franco, l’attuale Ragioniere generale dello Stato. Meno scontato il via libera a Luigi Federico Signorini, su cui ancora sono in corso valutazioni, e soprattutto ad Alessandra Perrazzelli, sulla quale resta il veto della Lega che la ritiene troppo vicina al Pd lombardo. Il Governatore Vincenzo Visco potrebbe così vedersi “approvata” solo una parte del pacchetto di nomine proposte dal Consiglio superiore lo scorso 28 marzo che andranno a comporre il nuovo Direttorio di Via Nazionale. Una soluzione che eviterebbe all’Esecutivo l’accusa di bloccare l’operatività del principale organo di Bankitalia (in scadenza il 9 maggio), che preoccupava anche il presidente Sergio Mattarella e di cui si è parlato nell’incontro di martedì con il premier Giuseppe Conte al Quirinale. Ma allo stesso tempo consentirebbe alla maggioranza di rivendicare il proprio peso politico. A spingere per uscire dallo stallo sono soprattutto Conte e i Cinque Stelle. Molto più cauta la Lega, che non sembra orientata a decisioni in tempi rapidi.
  • «Unipol salirà al 20% di Bper, poi scelte sulla governance»
Unipol salirà al 20% di Bper e in prospettiva si ritaglierà un ruolo nel consiglio di amministrazione della banca. In vista della presentazione del nuovo piano industriale del gruppo, che verrà annunciato il prossimo 10 maggio, all’assemblea UnipolSai riunita ieri a Bologna che ha approvato il bilancio 2018 e confermato l’assetto di vertice, ha tenuto banco l’investimento rilevante nell’istituto di credito. Investimento che al momento, sul piano finanziario, come ha sottolineato il presidente di UnipolSai e group ceo di Unipol Carlo Cimbri, non sta dando i risultati sperati ma che in prospettiva «farà bene, anzi meglio», anche se il manager non ritiene che le dimensioni della banca siano tali da poter mettere in agenda una maxi aggregazione con Mps.

 

  • Vandelli apre alle alleanze e spinge su bancassurance
Un occhio puntato sulla crescita organica, con la messa a terra del piano industriale e lo sviluppo della bancassurance. L’altro, che guarda inevitabilmente al processo di consolidamento destinato ad aprirsi nel settore bancario. Bper affronta con un doppio approccio le sfide (non banali) che l’attendono nei prossimi mesi. Perché se è vero che la barra rimane dritta sul percorso di crescita stand-alone (soprattutto ora che c’è da digerire l’incorporazione con Unipol Banca), dall’altra non si può pensare di tirarsi fuori dai giochi che, almeno a livello teorico, si possono aprire nel comparto del credito nei prossimi trimestri. In particolare quando, nella seconda parte dell’anno, il Mef dovrà definire una road map per uscire dal capitale di Siena e trovare così un possibile partner industriale. E a quel punto, a cascata, tutte le banche medie, da Ubi a BancoBpm a Bper, potrebbero essere soggette a un rimescolamento.

 

  • Omicidio stradale, revoca della patente non applicabile a tutte le violazioni
È una sanzione fissa da applicare a fattispecie di gravità variabile, quindi è irragionevole. Inoltre, si sovrappone ad altre previste nello stesso articolo del Codice della strada. Per questi motivi, la revoca della patente non può scattare in automatico anche nei casi di omicidio o lesioni stradali in cui non ci sono le aggravanti più pesanti, quelle legate all’ebbrezza grave e all’alterazione da droghe. Lo ha stabilito la Corte costituzionale, con la sentenza 88/2019, che ha invece “salvato” il divieto di bilanciamento delle aggravanti previste dalla legge sull’omicidio stradale con le attenuanti. Nelle 22 pagine della sentenza, la Consulta ha esaminato le questioni di legittimità costituzionale sollevate da vari uffici giudiziari sul alcuni punti della legge, la 41/2016 (si veda la scheda a destra). La Corte ha richiamato varie sue pronunce precedenti. A partire dalla 50/1980, con cui affermò che in linea di principio le sanzioni penali rigide, per essere costituzionali, devono comunque essere ragionevolmente proporzionate «rispetto all’intera gamma di comportamenti riconducibili allo specifico tipo di reato». Richiamata pure la sentenza 22/2018, che aveva trovato un profilo di irragionevolezza in un altro caso di revoca “automatica” della patente, quello per mancanza dei requisiti morali.

 

  • La rincorsa europea all’auto senza pilota
Tra la fine del 2018 e i primi mesi del 2019, una Mitsubishi i.MiEV ha viaggiato lungo il cosiddetto corridoio atlantico europeo: un’arteria d’asfalto lunga 6mila chilometri che collega Parigi, Madrid e Lisbona. La piccola e apparentemente comune citycar – in realtà, la protagonista di un test cofinanziato dalla Commissione europea – è tornata in garage a marzo, quando ha spento i motori e collegato a potenti calcolatori le centraline di bordo, piene zeppe di dati da analizzare. Già, perché quella citycar elettrica ha coperto, con successo, la maggior parte dei 6mila chilometri in modalità guida autonoma di “livello 3”: quello che si raggiunge quando la vettura è in grado di gestire la guida in condizioni ambientali ordinarie controllando acceleratore, freno e sterzo, mentre il guidatore interviene solo se richiamato dal pilota automatico o di sua iniziativa se scorge dei pericoli.

 

  • Rimborso diretto in caso di pioggia
Vacanza con la pioggia? A parziale consolazione c’è il rimborso automatico. A prevederlo è Yolo Sunny, primo prodotto basato su indici parametrici che prevede un rimborso automatico di 80 euro per ogni giorno in cui la pioggia superi i dieci centimetri. A certificare le condizioni meterologiche è Meteotec, che funziona da “oracolo” per fornire i dati che nel caso faranno scattare l’autoliquidazione del sinistro, a fronte di un premio flessibile in base a giorni e località. «L’obiettivo è spostare il baricentro dal prodotto all’offerta di servizi di protezione per avvicinare i consumatori a servizi assicurativi spesso visti come meramente obbligatori», spiega Gianluca de Cobelli, co-founder e Ceo di Yolo. Nella stessa logica strategica si inserisce MyMobility, pensato per tutelare la persona all’interno della mobilità urbana. Con tariffe da mezzo centesimo a mezzo euro al giorno.