RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 10/04/2019

logo_mf

E se l’attesa dei dazi fosse essa stessa un dazio ben più oneroso? L’incertezza nel negoziato commerciale fra Stati Uniti e Cina potrebbe costare al mondo lo 0,5% di crescita del pil, le tariffe «soltanto» lo 0,3%, calcola Ludovic Subran, capo economista di Euler Hermes, la società di assicurazione crediti commerciali del gruppo Allianz . Ciò non significa che le minacce di Trump siano da sottovalutare: l’imposizione di dazi al 25% sulle auto europee, per esempio, potrebbe causare un danno all’export italiano di due miliardi di euro.
Non c’è solo lo sviluppo del business degli uffici da sviluppare nel quartiere Citylife di Milano. Perché le Generali hanno deciso di accelerare anche sul fronte del residenziale. E così la società di gestione presieduta da Aldo Mazzocco -il manager ricopre anche l’incarico di ceo di Generali Real Estate- sta per approvare un altro tassello immobiliare.
In particolare, secondo indiscrezioni di mercato, nel mese di maggio si terrà un consiglio d’amministrazione della stessa Citylife, nella quale verrà presa formalmente la decisione di avviare il progetto per la realizzazione di altre tre torri destinate a uso abitativo che sorgeranno sotto i tre edifici che ospitano il quartier generale milanese del Leone di Trieste, la sede del colosso assicurativo Allianz e gli uffici della società di consulenza globale PricewaterhouseCoopers.
Sono tre le società di gestione arrivate alla fase finale per l’avvio del nuovo fondo infrastrutture da 500 milioni sponsorizzato dall’Ania, l’associazione delle assicurazioni. Secondo quanto risulta a MF-MilanoFinanza si tratta di F2i sgr, Deutsche Bank asset management (Dws) e di Partners Group sgr, gruppo multinazionale nato in Svizzera nel 1996, e ci sarebbero sei compagnie pronte a sottoscrivere il fondo già nella fare di avvio: ovvero Allianz , Generali , Intesa , Axa , Cattolica e Poste Vita. L’obiettivo dell’associazione che rappresenta le compagnie di assicurazione italiane, come noto, è quello di scendere in campo per sostenere l’economia nazionale investendo in particolare nelle infrastrutture del Paese.
Sono trascorse quasi due settimane dalle nomine decise dal consiglio superiore della Banca d’Italia e ancora non si ha notizia del rilascio del parere – obbligatorio, ma non vincolante – del Consiglio dei ministri. Come si ricorderà, il consiglio superiore ha nominato, con decorrenza dal 10 maggio, direttore generale Fabio Panetta (ora vicedirettore generale), che succede a Salvatore Rossi (il cui incarico cesserà il 9), nonché i vicedirettori generali Daniele Franco e Alessandra Perrazzelli. È tuttora in sospeso, ugualmente in attesa del parere del governo, la conferma nella carica di vicedirettore generale di Federico Signorini deliberata circa due mesi fa.
L’edificio, progettato dall’architetto Zaha Hadid, è alto 177 metri con 44 piani e una superficie di 51 mila metri quadrati ed è stato tenuto a battesimo da un fitto parterre di autorità a cominciare dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte. «Siete un orgoglio italiano, avete conservato un dna italico ma siete un’azienda leader non solo in Italia ma in tantissimi paesi del mondo, i vostri numeri sono un orgoglio per un presidente del consiglio», ha dichiarato Conte nel corso del suo intervento.

Le crisi alimentari acute affliggono più di 100 milioni di persone nel mondo secondo un rapporto della Fao pubblicato il 2 aprile
Mangiare male uccide più del tabacco. Se ogni anno si contano 8 milioni di morti per cause legate al fumo, sono state 11 milioni, nel 2017, le vittime di un cattivo regime alimentare: un decesso ogni cinque nel mondo è dovuto a un’alimentazione disequilibrata. Numerosi decessi sarebbero evitabili con il miglioramento del regime alimentare.
Assicurare l’uva di pregio, quella per i vini Doc. È l’idea di Cattolica Assicurazioni, che ha sviluppato la polizza «Uve di pregio–Amarone». Ne è pronta anche un’altra, specifica per i vini dell’Etna Doc. E presto saranno interessate anche le produzioni delle Langhe come il Barolo. La novità è stata presentata in occasione di Vinitaly. «Abbiamo voluto creare un prodotto assicurativo rispondente alle reali esigenze dei produttori di vino. Il mercato delle assicurazioni è abbastanza standardizzato, le leve che si possono muovere possono essere alla franchigia o al prezzo.
Banca Mediolanum sta lavorando per cedere la controllata tedesca Gamax. «Abbiamo ricevuto delle offerte, ma ancora non abbiamo iniziato un dialogo con i possibili acquirenti», ha riferito l’a.d. Massimo Doris durante l’assemblea dei soci. «Contiamo di riuscire entro l’estate ad avere un quadro completo».
Il premier Conte ha detto che il nuovo piano strategico di Generali «è assolutamente impegnativo e anche ambizioso, come lo siete voi, che siete anche orgogliosi. I vostri numeri sono un orgoglio per il presidente del consiglio, sono numeri poderosi». Sviluppo, innovazione e sostenibilità sono elementi veramente importanti, che danno molta fiducia per il futuro di Generali e per il paese»: lo ha detto il presidente della compagnia triestina, Gabriele Galateri, durante l’inaugurazione della nuova Torre Generali a Citylife, a Milano, insieme all’a.d. Philippe Donnet e alla presenza del premier Giuseppe Conte. L’area Citylife, di proprietà del Leone, rappresenta «un vero elemento di sviluppo per l’evoluzione della città, del paese e di Generali, e lo sviluppo è il punto cardine del nostro piano strategico». Parlando della torre costruita da Zaha Hadid, Galateri ha evidenziato i concetti di innovazione e sostenibilità, «altro cardine del nostro piano: siamo un’assicurazione, ci preoccupiamo di proteggere le persone e le imprese, la sostenibilità è nel nostro dna».

Repubblica_logo

  • Il premier Conte inaugura la torre Generali a Milano
«Generali guarda al futuro, forte di un passato antico. Siete un orgoglio italiano», ha detto il premier, Giuseppe Conte, al centro nella foto tra il Ceo Philippe Donnet (a sinistra) e il presidente Gabriele Galateri. Conte ha visitato la Torre di Generali a Milano in occasione della sua inaugurazione

corsera

  • Quota 100. Il primato dei privati
Secondo i risultati elaborati dall’Inps le domande pervenute al 26 marzo sono state circa 103 mila (67 mila circa dal settore privato e 36 mila dal pubblico), di queste sono state respinte al mittente 7.600 e invece già accettate 34.300. Due terzi sono uomini e un terzo donne. Nella classifica per regioni è la Lombardia in testa con 12.400 domande seguita dal Lazio con 11.100 e dalla Sicilia con 10.300. Se scendiamo più nel dettaglio possiamo vedere come l’area metropolitana di Roma (7.900) abbia presentato da sola molte più domande dell’intera Emilia Romagna (7.000) e del Piemonte (6.500). Ma questo dato non deve indurre a facili conclusioni: quota 100 per ora non appare solo «romana» e pubblica, anzi le richieste sono arrivate in maniera significativa dal Nord, dal settore privato e, in particolare, dal sistema manifatturiero.

 

  • Conte: Generali, un orgoglio per il Paese
«Generali è un orgoglio italiano: guarda al futuro forte di un passato antico, conserva il dna italico ma è un’azienda leader in Italia e nel mondo». Così il premier Giuseppe Conte all’inaugurazione a Citylife della torre Hadid, nuova sede milanese della compagnia. Conte ha parlato dopo il saluto del presidente del Leone, Gabriele Galateri, e si è rivolto sia al group ceo Philippe Donnet sia a chi, come il sindaco di Milano Giuseppe Sala e il governatore della Lombardia Attilio Fontana, era presente nella hall. «Avete un piano impegnativo e ambizioso», ha proseguito il premier, «e una grande visione per il futuro, lo dimostra anche questa sede: un’impresa delle vostre dimensioni non può affrontare il futuro senza pensare alla sostenibilità, e può essere un esempio che fa da moltiplicatore per le aziende più piccole. Ci vuole una condotta responsabile per pensare al medio e lungo termine. L’etica, anche in politica, è stata scissa per molto tempo. Recuperarla consente di lavorare in modo più proficuo».

  • Dalla Germania arriva il via libera alla vendita di Generali Leben
Arriva il sigillo delle autorità competenti alla cessione da parte di Generali di Generali Leben a Viridium. La Bafin, ente che controlla i mercati finanziari tedeschi, ha dato ieri il via libera all’operazione che era già stata definita lo scorso luglio. In particolare, l’89,9% di Generali Leben passerà nelle mani di Viridium, piattaforma controllata da Cinven e partecipata dal riassicuratore Hannover Re. La cessione varrà per il gruppo assicurativo italiano un incasso complessivo vicino a 1,9 miliardi. Di questi circa 1 miliardo è legato al valore della società, inclusi 125 milioni di earn out in caso di modifica della normativa che disciplina l’allocazione delle riserve ZZR1.
  • Il Leone sul dossier di Seguradoras
Si potrebbe aprire un fronte portoghese per il gruppo Generali. l Leone di Trieste sarebbe infatti fra le 4-5 compagnie assicurative in gara per Seguradoras Unidas, il gruppo portoghese che sta per essere ceduto dal private equity americano Apollo Global Management. Secondo il quotidiano portoghese Jornal de Negocios, in corsa per la controllata di Apollo ci sarebbero infatti, oltre a Generali, il gruppo belga Ageas, la multinazionale spagnola Mapfre, l’elvetica Zurich e la tedesca Alllianz. Seguradoras Unidas è stata creata da Apollo, unendo le compagnie Tranquilidade e Acoreana in un unico gruppo, dopo averle comprate nel 2015. L’obiettivo del fondo di private equity statunitense sarebbe ora quello di costituire una short-list di tre potenziali acquirenti entro il mese di maggio per un secondo round di negoziazioni. La scadenza per la vendita di Seguradoras Unidas sarebbe nel mese di giugno.

  • Risultati in crescita per il riassicuratore pubblico francese CCR
Tempesta Eleanor, inondazioni nei bacini della Senna o nell’Aude, siccità….. La Caisse centrale de réassurance (CCR), che pubblica i suoi risultati questo mercoledì, è stata ancora una volta molto richiesta nel 2018 nella sua missione di compensazione delle catastrofi naturali in Francia. Nel settore della riassicurazione pubblica, il totale degli oneri per sinistri è stato pari a 872 milioni di euro. Il conto è molto più basso rispetto al 2017 (2,2 miliardi di euro).
Lo scorso anno, il gruppo pubblico ha registrato un utile netto di 132 milioni di euro, rispetto ai 45 milioni di euro del 2017.
Il fatturato totale del gruppo è aumentato del 6% lo scorso anno, raggiungendo 1,37 miliardi di euro. CCR Re, la controllata dedicata alle attività riassicurative “di mercato” (escluse le garanzie governative) in Francia e nel mondo, ha registrato una crescita particolarmente forte (+17%, a 464 milioni di euro). La redditività tecnica è migliorata, con un combined ratio nella riassicurazione Danni/Infortuni che sale al 99,4%.

Handelsblatt

 

  • Vienna Insurance vuole vendere le sue quote in S Immo 
Secondo fonti vicine ai fatti, Vienna Insurance Group AG intende vendere le sue partecipazioni nella società di investimento immobiliare austriaca S Immo AG tramite la società di consulenza Grant Thornton LLP.
L’investimento – del valore di circa 120 milioni di euro a prezzi di mercato correnti – corrisponde a circa il 10% delle azioni in circolazione di S Immo.