RASSEGNA STAMPA ASSICURATIVA 04/04/2019

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Pir2 entrano nel decreto crescita. Lo schema entranto un documento di 74 pagine chiuso martedì 2 aprile, alle ore 14, da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed entrato in pre-Consiglio torna sugli incentivi alle pmi. E, secondo quanto ha potuto leggere MF-Milano Finanza, il testo, che vede l’intervento del Mef, ha previsto un articolo 13 dedicato ai nuovi Pir, gli strumenti di investimento nel venture capital e nelle piccole e medie imprese, depotenziandoli in maniera significativa. Non è la prima volta che questo accade. Un primo tentativo era avvenuto lo scorso 27 marzo, con una bozza uscita dal Ministero delle Finanze molto simile a quest’ultima sul fronte degli investimenti nelle pmi.
Il progetto è pronto e delineato. Cinque fondi pensione hanno unito le forze e sono pronti a puntare 216 milioni di euro sul private equity in un progetto condiviso. Il piano ha preso il nome di Iride e il bando per la selezione del gestore è stato pubblicato nei giorni scorsi. L’incarico di banca depositaria è già stato affidato a due società, ovvero Depobank e Société Générale, mentre quello per la gestione amministrativa è stato delegato ad Accenture Manager Service e a Previnet. I cinque fondi, Foncer (industria della ceramica), Fondenergia, Fondo Gomma Plastica, Pegaso (servizi di pubblica utilità) e Previmoda, sono chiamati quindi ad individuare il gestore che dovrà avere l’obiettivo di ottenere un «cash multiple netto superiore a 1,5 al termine della durata della convenzione, investendo in fondi di investimenti alternativi (fia) e di private equity con focus europeo», si legge nel bando di gara.
Gli ex agenti Toro Assicurazioni riuniti nel Gaat esprimo perplessità riguardo al nuovo mandato unico di Generali Italia, messo a punto dalla compagnia assicurativa dopo tre anni di discussioni. Nei giorni scorsi a promuovere il documento sono stati gli agenti Generali riuniti nel Ga-Gi, il gruppo presieduto da Vincenzo Cirasola, ma per gli ex Toro la promozione non è affatto assicurata. «Innanzitutto mi sembra doveroso precisare che il mandato unico non prevede maggiori provvigioni, semmai l’esatto contrario», dice Roberto Salvi, presidente del Gaat. Il quale aggiunge che «i mandati cosiddetti di continuità (che scadranno comunque automaticamente nel 2035, ndr) prevedono un leggerissimo aumento provvigionale motivato però dalla volontà della compagnia assicurativa di voler eliminare gli attuali diritti di emissione operativi per il mondo ex Toro».

L’Allianz Vertical Run, seconda tappa ufficiale del Vertical World Circuit 2019, il più importante circuito mondiale di corse in verticale, e valida a livello nazionale per il Campionato Italiano Assoluto di Vertical Running, raggiunge il traguardo del tetto di Milano e d’Italia. La seconda edizione dell’Allianz Vertical Run è in programma domenica pomeriggio 14 aprile all’interno della Torre Allianz, sede milanese del gruppo assicurativo guidato in Italia dall’amministratore delegato di Allianz spa Giacomo Campora. Il Vertical World Circuit, diffuso in tutto il mondo da New York a Londra, Parigi e Milano nel cuore d’Europa, Dubai nel Medio Oriente e Asia crea nuovi eventi e recluta e gestisce gli atleti d’élite.
Class action per tutti (non solo per consumatori e utenti), con possibilità di salire sul carro della procedura dopo la sentenza. Se la causa finisce bene sarà un rappresentante comune, nominato dal tribunale, a stilare un progetto di quanto spettante a ciascuno e ad occuparsi dell’esecuzione forzata (se l’impresa condannata non paga). Viene, poi, sdoganato il patto di quota lite e cioè un compenso per l’avvocato della parte proponente e per il rappresentante dei classisti, calcolato in percentuale sull’ammontare del risarcimento. È quanto prevede la legge approvata definitivamente ieri dal senato, che prenderà il via tra un anno: tanto servirà al ministero della giustizia per costruire la piattaforma digitale, da utilizzare per le adesioni degli interessati alle azioni di classe.

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  • Ecco come l’Inps spinge per quota 100
Corsia preferenziale per quota 100. Deroga ai documenti da presentare. Istituzione di una doppia giornata di pagamento: oltre all’ 1, anche il 7 aprile. Premi ai dipendenti veloci con le pratiche per il nuovo anticipo pensionistico con almeno 62 anni di età e 38 di contributi, così caro alla Lega. Ecco perché quota 100 ha creato un imbuto, rallentando le pratiche delle altre pensioni. « Una situazione eccezionale, solo per la decorrenza del primo aprile » , spiega l’Inps. L’ 11 marzo l’istituto di previdenza invia alle sedi territoriali la comunicazione 1008. Si chiede di dare priorità a quota 100. « In via straordinaria, anche in mancanza del certificato del datore di lavoro» che attesta le dimissioni. In allegato c’è un file Excel con il numero di domande in giacenza: 42.448 pronte ad essere pagate di lì a 20 giorni. Ce la faranno solo in 26 mila. Ma la pressione è forte. Il messaggio Hermes 1008 viene accompagnato, nei giorni successivi, da altri richiami. La comunicazione 1062 del 14 marzo inserisce quota 100 nel paniere per il premio di produttività ai dipendenti.

  • Polizze, Italia senza protezione contro il rischio catastrofi
Un paese con alta percezione del rischio catastrofale ma scarsa propensione a far scattare la giusta protezione. Si potrebbe dire che l’Italia è una penisola abitata da fatalisti ma in realtà sulla carta sono molti di più quelli che vorrebbero avere un approccio prudente e che, tuttavia, per svariate ragioni, decidono di non correre ai ripari. Non a caso il 98% degli intervistati su un campione di 1.500 persone, come emerge da una recente indagine Nielsen per Swiss Re, è consapevole che i fenomeni naturali estremi siano un rischio “costante” per l’Italia e il 70% è anche a conoscenza dell’esistenza di assicurazioni contro questo tipo di avversità. Eppure le polizze anticatastrofali in Italia hanno una penetrazione complessiva di appena il 7%, al 28% se si considerano solo i premi già attivi sulle abitazioni. Dati che, stante il contesto impongono un’inversione di tendenza.

 

  • Zurich, ora il 45% del cda è donna
Nuovo assetto di comando nel gruppo Zurich. L’assemblea dei soci ha rinnovato ieri il board della compagnia e ha eletto tre nuovi membri: Jasmin Staiblin, Michael Halbherr e Barry Stowe.Con l’ingresso di Jasmin Staiblin il numero di donne presenti nel cda del gruppo assicurativo sale a cinque, stante la precedente presenza di Joan Amble, Catherine Bessant, Dame Alison Carnwath, Monica Mächler. Un numero rilevante considerato che il board è composto complessivamente da 11 consiglieri. In altre parole, ora il 45% dei componenti del consiglio è donna. Una condizione di fatto unica nel panorama delle società di servizi finanziari svizzere e tra i competitor di Zurich Insurance Group.

 

  • Sì alla riforma della class action Adesione anche a causa vinta
Ieri il Senato ha approvato definitivamente la riforma della class action (introdotta con un blitz nella manovra del 2008: passò con un emendamento approvato per un voto e un senatore sbagliò a votare). Larga la maggioranza (206 sì, 44 no e 1 astenuto) che ha dato il via libera al passaggio dell’azione di classe dal Codice del consumo al Codice civile. Cambiamento che non è solo formale, visto che, nei fatti, condurrà a un’immediata estensione della platea dei soggetti che potranno promuovere la richiesta di risarcimento: non più i soli consumatori, ma chiunque ritiene di avere subìto una lesione di «diritti individuali omogenei», oltre che le associazioni rappresentative dei diritti oggetto della tutela

 

  • Tfr versato per errore bloccato nel fondo Inps
Continua a essere bloccato all’Inps da anni il Tfr dei dipendenti di aziende che, per errore, dal 2007 lo hanno versato al Fondo di tesoreria, in quanto prive dei requisiti dimensionali minimi.
L’istituto di previdenza, infatti, non ha dato seguito alle istruzioni per il recupero illustrate con la circolare 37 del 1° marzo 2018, secondo cui la procedura avrebbe dovuto concludersi entro il mese di maggio dello scorso anno (si veda «Il Sole 24 Ore» del 17 e 25 marzo 2017, del 2 marzo e del 17 maggio 2018).
La conseguenza di questo impasse è che le aziende hanno fondi, anche consistenti, bloccati nelle casse dell’Inps, non utilizzabili per pagare anticipi e saldi del trattamento di fine rapporto, né rimborsabili.

  • Performance contrastate per AG2R La Mondiale Matmut nel 2018
  • Per la nuova entità AG2R La Mondiale Matmut, il 2018 rimarrà “un anno di riferimento”. Mentre la fusione tra il gruppo di protezione sociale e la mutua assicuratore è in vigore solo dal 1° gennaio, questo nuovo peso massimo del settore assicurativo francese ha scelto di presentare, mercoledì, i conti aggregati per l’esercizio 2018.
    L’utile netto è stato pari a 370 milioni di euro, rispetto ai 393 milioni di euro del 2017. È sceso per l’AG2R La Mondiale (da 361 milioni di euro a 323 milioni di euro). Ma è migliorato per Matmut, da 32 a 47 milioni di euro. Nel settore assicurativo, il volume totale dei contributi ricevuti è aumentato dello 0,5%, raggiungendo 11,9 miliardi di euro.

  • Handelsblatt
  • HUK Coburg rimane il numero uno nell’assicurazione auto
  • HUK Coburg rimane l’assicuratore auto più popolare in Germania. Alla fine del 2018, 12 milioni di veicoli erano assicurati presso la compagnia dell’Alta Franconia, come ha annunciato mercoledì a Monaco di Baviera il CEO Klaus-Jürgen Heitmann. Ben 300.000 in più di un anno prima.
    Il numero due nel mercato auto è Allianz. Alla fine del 2018, il maggiore assicuratore tedesco aveva assicurato 8,6 milioni di veicoli, con un aumento di oltre 100.000 unità rispetto al 2017. Nel frattempo sono state aggiunte altre 650.000 unità perché Allianz ha rilevato all’inizio dell’anno, le attività auto di ADAC.