Citylife prepara altre tre mini torri

Il gruppo controllato dal leone di Trieste investe 60 milioni per nuovi insediamenti residenziali che saranno pronti nel 2021. Previsti oltre 100 appartamenti
di Andrea Montanari

Non c’è solo lo sviluppo del business degli uffici da sviluppare nel quartiere Citylife di Milano. Perché le Generali hanno deciso di accelerare anche sul fronte del residenziale. E così la società di gestione presieduta da Aldo Mazzocco -il manager ricopre anche l’incarico di ceo di Generali Real Estate- sta per approvare un altro tassello immobiliare.
In particolare, secondo indiscrezioni di mercato, nel mese di maggio si terrà un consiglio d’amministrazione della stessa Citylife, nella quale verrà presa formalmente la decisione di avviare il progetto per la realizzazione di altre tre torri destinate a uso abitativo che sorgeranno sotto i tre edifici che ospitano il quartier generale milanese del Leone di Trieste, la sede del colosso assicurativo Allianz e gli uffici della società di consulenza globale PricewaterhouseCoopers.
Nel dettaglio, si tratterà di definire con l’architetto Daniel Libeskind -il professionista che ha progettato l’area residenziale composta da otto edifici che si affacciano da un lato sul grande parco di CityLife e dall’altro su Piazza Giulio Cesare e lungo via Spinola- il piano per avviare i cantieri per la realizzazione di tre nuovi torri che complessivamente ospiteranno 103 appartamenti. Una roadmap che, definita per l’appunto nel prossimo mese di maggio, prenderà forma definitivamente nel corso del 2021 con la consegna del cantiere.

Dal punto di vista operativo, il nuovo intervento di Citylife avrà un costo complessivo che supererà i 60 milioni e, a differenza del passato, sarà definito dalla società controllata integralmente dalle Generali con equity e senza fare ricorso al debito bancario. Una decisione, quella presa dalla società di gestione legata al fatto che al momento nelle casse vi è sufficiente liquidità per non doversi rivolgere al ceto bancario come, invece, avvenuto in passato. Questo perché, i manager di Citylife possono contare sui cash versato da Allianz e dalla stessa Generali al momento del closing per l’ingresso nelle rispettive torri del centro direzionale.
Dal punto di vista meramente immobiliare, l’obiettivo di Mazzocco è quello di avviare poi il percorso di vendita dei 103 nuovi appartamenti partendo dal prezzo di vendita medio del lotto iniziale. Le attese sono per un completamento in tempi relativamente rapidi delle vendite, visto il boom che il quartiere ha avuto negli ultimi anni, dopo una prima fase non facile in termini di compravendite. Al momento su 536 residenze almeno 270 sono state vendute, mentre più di 200 sono state affittate e circa una sessantina sono ancora in vendita.
Contestualmente a questa accelerazione sul fronte residenziale, i vertici di Citylife, a partire dal presidente Mazzocco, stanno definendo la time line per la realizzazione della quarta torre, che verrà poi adibita a uffici. In questo senso di recente sono partiti gli inviti ad almeno sette studi di architettura internazionale per la definizione del progetto. (riproduzione riservata)

Fonte: logo_mf