Il benessere inizia dalla testa

L’iniziativa di counseling lanciata da Axa Italia a sostegno delle proprie risorse umane
Sportello di ascolto per governare lo stress da lavoro
di Franca Floris

Un lavoratore su cinque in Europa soffre di stress, al quale si deve quasi la metà di tutte le giornate lavorative perse. Numeri destinati a salire nei prossimi anni, secondo l’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, per effetto della digitalizzazione. In uno studio pubblicato lo scorso novembre l’Eu-Osha mette in guardia sui rischi per la salute psicofisica dei lavoratori derivanti da fenomeni come l’aumento del monitoraggio dei lavoratori, il presupposto di una disponibilità 24 ore su 24 per tutti i giorni della settimana, una maggiore frequenza dei cambiamenti di occupazione e la gestione del lavoro e dei lavoratori in base ad algoritmi. Indicando di conseguenza le strategie per prevenirli o curarne gli effetti. In questa prospettiva si pone l’ultima iniziativa di Axa Italia, società dell’omonimo gruppo assicurativo presente su tutto il territorio nazionale con oltre 1.600 dipendenti e con una rete di circa 650 agenzie. Dallo scorso mese di febbraio, i collaboratori dell’azienda hanno a disposizione LiberaMente, uno sportello di counseling a cui rivolgersi per superare situazioni di stress/ansia chiarendo i problemi, identificando obiettivi realistici e sviluppando nuove prospettive/capacità di risposta. «In Axa Italia vogliamo costruire un posto di lavoro ancora più bello e per questo cerchiamo soluzioni concrete e innovative per aiutare i nostri collaboratori a sentirsi davvero bene», spiega Patrick Cohen, Ceo del Gruppo Axa Italia. L’idea dello sportello di ascolto è nata a seguito degli output dei focus group sul tema «stress lavoro correlato» condotti lo scorso anno, da cui è emerso che, al di là dei referenti tradizionali (il proprio manager o il proprio HR Business Partner) sarebbe stata utile e apprezzata una figura «terza» a cui rivolgersi per supporto in caso di momenti di stress o difficoltà generale. Ogni dipendente potrà avvalersi di 10 colloqui con un professionista qualificato che gli offrirà consulenza confidenziale e counseling telefonico o via Skype (si tratta di consulenza a breve termine focalizzata sulla soluzione: nel caso il professionista identifichi elementi di disagio profondo suggerirà all’interlocutore di avvalersi di un percorso psicologico in senso proprio). Per prenotare è sufficiente che i collaboratori si colleghino al sito Sipea (partner dell’iniziativa), nella pagina dedicata. Il tutto con la garanzia dell’anonimato.
La scelta di Axa Italia si rivela ancora più in linea con le preoccupazioni dell’Eu-Osha se vista in relazione al percorso di innovazione intrapreso dalla società, testimoniato anche dall’investimento in nuove risorse o riqualificazione di personale interno per affrontare la sfida dei big data. «Per Axa Italia la cultura dei dati è una priorità chiave, vogliamo essere riconosciuti per la nostra capacità di innovazione e distinguerci per essere una vera e propria «data empowered company»», sottolinea Cohen. «Per questo abbiamo lanciato Axa Data Challenge, programma volto a diffondere e potenziare la cultura dei dati, sia con azioni orientate a sviluppare una strategia di attrazione e reclutamento di nuovi profili, sia con iniziative dedicate ai colleghi della «data community», con piani di sviluppo ad hoc per costruire internamente le competenze necessarie per domani, investendo nel miglioramento delle loro conoscenze». I profili ricercati vanno dal mondo «data» (scientist, engineer, governance) alla It (architetti, Project Manager It, Business Analyst, BCM&Security, It Governance) al Crm/Digital, oltre che figure più tipiche del mondo assicurativo, dagli attuari ai liquidatori sinistri, ma con competenze innovative. Per fare un esempio nel 2018 gli investimenti in competenze per attrarre, sviluppare e attirare talenti dei critical segments di mercato hanno portato Axa Italia ad inserire circa 38 risorse a tempo indeterminato in queste aree. L’attività di recruiting passa soprattutto dai canali social, diversificati a seconda della seniority dei candidati che devono essere inseriti. Si va, per esempio, dalla piattaforma Tutored, per presentarsi ai più giovani, a Linkedin per offrire contenuti innovativi e distintivi sull’azienda e sul brand e attrarre profili più senior. Per quanto riguarda poi alcune figure professionali particolarmente complesse Axa Italia si fa supportare direttamente da head hunter specializzati. Laddove possibile, infine, la precedenza viene data a risorse che abbiano fatto percorsi di stage o temporary in azienda, per valorizzare l’investimento e la crescita interna.
Oltre alle competenze focalizzate su nuove tecnologie e digitali, fondamentale per Axa Italia è che le persone siano allineate con i valori aziendali, dotate quindi di spirito imprenditoriale e con forte orientamento al cliente, che agiscano seguendo forti principi etici e che credano che la diversità sia un valore. Per accompagnare al meglio queste attitudini, lo scorso anno è stato lanciato, concordemente al gruppo Axa, un articolato programma di formazione manageriale. Negli oltre 7 mesi di progetto, è stato coinvolto il 100% dei gestori di risorse di Axa Italia in un intervento di 200 ore complessive composto da sessioni in aula e sul campo.
Anche la formazione in Axa Italia diventa strumento di innovazione. «Vogliamo che Axa sia la compagnia di riferimento per chi è animato dalla voglia di innovare, crescere e reinventare l’assicurazione», spiega l’a.d. «Per farlo abbiamo bisogno di strumenti innovativi: la formazione è importantissima perché ci consente di avere collaboratori e collaboratrici con un appropriato set di skills e sempre desiderosi di sviluppare nuove competenze». L’investimento dedicato alla formazione è stato, in media, nell’ultimo triennio di circa 1 milione e mezzo di euro all’anno. Le modalità di aggiornamento sfruttano tutti gli strumenti a disposizione: alle aule fisiche si affiancano le aule virtuali e sono attivi percorsi sia blended sia interamente in e-learning. Cresce poi l’apprendimento collaborativo sia mediante gruppi di lavoro successivi a specifici eventi di formazione o grazie alla modalità di «peer coaching», in cui colleghi con differenti expertise si affiancano e si sostengono nello sviluppo di specifiche competenze. Per quanto riguarda l’offerta digitale, la proposta di Axa Italia si è arricchita grazie alla partnership globale con Coursera, leader globale nella formazione online, che con oltre 300 corsi personalizzabili, realizzati dalle università più prestigiose al mondo, favorisce lo sviluppo di competenze all’avanguardia, grazie a una piattaforma innovativa e agile e a una logica on demand. La società organizza poi direttamente con gli Executive percorsi ad hoc per le varie famiglie professionali. A questi percorsi che sono principalmente di upskilling e focalizzati sulle competenze emergenti, si aggiungono anche quelli di reskilling, in cui si offre la possibilità di plasmare ex novo il set di competenze per cogliere le occasioni professionali presenti in azienda.
Programmi di formazione ad hoc sono infine previsti per i talenti presenti in azienda e individuati attraverso un processo strutturato in linea con le sfide di business. Per loro vengono costruiti piani di sviluppo accelerato, con opportunità di crescita e valorizzazione delle competenze attraverso percorsi di mobilità interna ed internazionale, occasioni di networking, partecipazioni a progetti strategici.
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