Italia, Spagna e Germania strategiche nella crescita del Gruppo Sham

Il Gruppo Sham, la Mutua assicuratrice dedicata al mondo sanitario, sociale e territoriale registra, nel 2017, un forte aumento in raccolta premi e ricavi su tutto il continente europeo.

Il Gruppo ha raccolto nel 2017 829 milioni di euro in premi, 54 in più rispetto al 2016, e registrato un fatturato di 13,8 milioni per l’attività di servizi.

Il Gruppo conferma il trend positivo degli ultimi anni, ma con una novità: come spiega Dominique Godet, Direttore Generale del Gruppo Sham: “La crescita è, per la prima volta, guidata dal nostro sviluppo internazionale”. È grazie al lavoro in Spagna e Italia che Sham è divenuta un Gruppo leader nel settore delle mutue assicurative in Europa. L’incremento in quest’ambito è, infatti, di ben 63 milioni di euro.

In Italia il modello mutualistico di Sham – che prevede la rappresentanza di tutti i soci assicurati attraverso l’elezione dei delegati e propone una forte attività di consulenza per la gestione e riduzione del rischio in sanità – è presente dal 2015 e si è diffuso velocemente in diverse regioni come spiega il Country Manager di Sham Italia, Christophe Julliard: “La Mutua assicura, attualmente, 50 strutture e rappresenta ormai un attore autorevole per il suo modello incentrato sulla prevenzione e sul continuo investimento nella sicurezza delle cure insieme ai propri soci/assicurati”.

Il patrimonio netto raggiunge 322,5 milioni di euro (302,9 milioni nel 2016) rafforzando l’indipendenza di Sham e la sua capacità di investimento.

Il coefficiente di solvibilità al 31 dicembre 2017 si attesta al 170%, ben al di sopra dei requisiti regolamentari. Ancora, la solidità finanziaria di Sham è stata evidenziata per il terzo anno consecutivo dall’agenzia di rating AM Best, che le ha assegnato di nuovo il rating A- di prospettive stabili.

“I risultati registrati dal Gruppo – conclude Julliard – testimoniano la bontà del modello mutualistico e premiano la scelta di esportarlo fuori dai confini francesi. In questo senso, anche il mondo della sanità italiana si è dimostrato molto ricettivo, cogliendo da subito le opportunità di questa formula incentrata sul coinvolgimento attivo degli associati nella vita della mutua”.