Evoluzione del ramo malattia 2011-2016

I premi del lavoro diretto italiano nel ramo malattia, raccolti nel 2016 dalle 65 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra SEE che hanno esercitato il ramo, sono stati pari a 2.349 milioni di euro, con un incremento del 9,6% rispetto al 2015. Il peso dei premi del ramo malattia sul totale dei rami danni è del 7,4%, in aumento di circa mezzo punto percentuale rispetto al 2015.

I costi di gestione

L’incidenza delle provvigioni di acquisizione e d’incasso sui premi, pari al 16,4%, è in aumento di oltre 1 punto percentuale rispetto al 2015.

Diminuisce invece leggermente, di mezzo percentuale, l’incidenza delle altre spese (di acquisizione, pari a 3,5%). Nel complesso, l’expense ratio risulta in aumento di oltre mezzo punto percentuale (23,9% nel 2016, 23,3% nel 2015). La composizione delle spese di gestione è caratterizzata da un aumento nell’anno della quota delle provvigioni (68,4% nel 2016, rispetto a 65,2% nel 2015); in riduzione, invece, le altre spese di acquisizione, di quasi 3 punti percentuali (da 17,2% a 14,5%).

Andamento dei sinistri

Nel 2016 sono stati denunciati in Italia 5.056.059 sinistri con seguito, in aumento (+10,2%) rispetto all’anno precedente. Tra il 2011 e il 2016, il numero dei sinistri denunciati con seguito è notevolmente aumentato (+37,7%), di cui il 16,4% nel periodo 2014-2016 in coerenza con l’aumento dei premi (+14,3%).

La velocità di liquidazione dei sinistri

Numero dei sinistri pagati.
La velocità di liquidazione dei sinistri (per numeri) ammonta all’82% per la generazione di sinistri del 2016 (ossia, sinistri liquidati nel medesimo anno di generazione), in linea rispetto al dato corrispondente del 2015.

Importi pagati
Per quanto riguarda la velocità di liquidazione (per importi) dei sinistri gestiti, per la generazione 2016 è risultato pagato il 69,6% del relativo importo entro l’anno di accadimento, in sensibile decremento rispetto al dato corrispondente della precedente generazione 2015 (74,5%). Se si guarda invece la velocità di liquidazione entro un anno successivo a quello di generazione, circa il 90% degli importi per i sinistri accaduti nel 2015 risultavano liquidati alla fine del 2016.

Il costo medio dei sinistri (al netto della stima per i sinistri IBNR)

Sinistri denunciati per anno di accadimento.
Il costo medio dei sinistri indennizzati nello stesso anno di accadimento è stato pari a 261 euro per il 2016 (290 euro per la generazione 2015). L’ammontare medio accantonato a riserva, in previsione di esborsi futuri, è stato pari a 519 euro per la generazione sinistri del 2016, in aumento rispetto al 2015 (491 euro). Il costo medio complessivo (per il totale dei sinistri pagati e iscritti a riserva) ammonta a 308 euro per la generazione 2016, in diminuzione (–4,9%) rispetto al 2015, nonché in flessione del –31,4% rispetto al dato 2011 (espresso a prezzi costanti 2016).

Il risultato del conto tecnico

Il risultato per il 2016 del conto tecnico al netto della riassicurazione registra un utile tecnico, pari a 127 milioni di euro, con un’incidenza del 5,6% sui premi di competenza, pressoché invariato (–0,6%) rispetto al 2015.

Hanno determinato la sostanziale conferma dell’utile tra il 2015 e il 2016, contrapponendosi all’aumento dei premi di competenza (2.284 milioni nel 2016, +5,6%), l’aumento degli oneri per sinistri (1.529 milioni nel 2016, +4,5%) e l’aumento significativo delle spese di gestione (562 milioni nel 2016, +12,6%).

Fonte: IVASS