Cnp Partners spinge sull’Italia

Ferreol, nuovo dg per la penisola, illustra i piani del gruppo assicurativo francese. Sono allo studio acquisizioni, anche nel settore dell’insurtech. L’obiettivo è aumentare i premi del 10% l’anno
di Anna Messia
L’obiettivo è crescere a un ritmo medio del 10% l’anno per i prossimi 5 anni. E per aumentare la presa sull’Italia in Cnp Partners sono pronti a operazioni straordinarie. Lo dichiara a MF-MilanoFinanza il nuovo direttore generale di Cnp Partners in Italia, Gilles Ferreol, appena salito alla guida della compagnia del gruppo Cnp Assurance dopo esserne stato, dal 2014, il cfo. Il colosso francese, con più di 4.700 dipendenti in tutto il mondo e 32 miliardi di premi, è la prima compagnia Vita in Francia. Mentre l’Italia, con circa 3 miliardi di euro di premi (compresa la joint venture Cnp Unicredit Vita, la cui governance è separata da quella di Cnp Partners) è il primo mercato in Europa, subito dopo quello francese. La presa del timone di Cnp Parners Italia da parte di Ferreol avviene nel segno della continuità, vista la sua precedente esperienza come cfo, ma coincide comunque con una forte accelerazione nella strategia. «Vogliamo affiancare sempre più la componente protezione a quella assicurativa, aumentando per esempio l’offerta di polizze sanitarie, temporanee caso morte o di coperture per la perdita d’impiego», dice Ferreol, aggiungendo che il piano industriale al 2022 prevede una crescita media annua del 10% dei premi. Dei circa 333 milioni di premi 2016 di Cnp Partners, società che ha sede a Madrid, l’Italia rappresenta circa il 55% e nel 2017 è cresciuta ancora al ritmo del 7%. «Anche quest’anno contiamo di replicare almeno la crescita del 2017», aggiunge il chief commercial officer, Francesco Fiumanò, sottolineando che le partnership distributive siglate in Italia da Cnp Partners stanno continuando a crescere. Come quella firmata con CheBanca! (che ha rilevato le attività retail di Barclays), cui si aggiungono i private banker di Ersel, Rothschild, o Banca Cesare Ponti, oltre a Banca Popolare di Bari o Cassa di Risparmio di Asti. «Non vogliamo una proliferazioni di partnership ma preferiamo avere un numero selezionato di accordi per offrire al meglio i nostri servizi», dice Ferreol, che parla anche di possibili acquisizioni per accelerare la crescita in Italia. «Abbiamo un team a Parigi dedicato all’m&a e l’Italia è un mercato che viene studiato a 360 gradi», dichiara, aggiungendo che l’obiettivo potrebbe essere una società simile a Cnp Partners. Ma non solo. Non è escluso che anche sull’Italia possano essere replicate mosse fatte dal gruppo in altri mercati. Cnp Assurance ha acquisito di recente in Francia e Spagna quote di maggioranza di due società Insurtech, Azimut e iSalud, con un investimento di 40 milioni. Mosse che potrebbero essere replicate in Italia se si presentasse l’occasione giusta. Il gruppo del resto ha già dimostrato di credere nel Paese investendo 220 milioni in un immobile di Piazza Edison a Milano, che sarà anche la nuova sede di Cnp in Italia. (riproduzione riservata)
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