L’adeguamento in base di dati Istat

di Bruno Toniolatti*

A marzo il coefficiente di rivalutazione del trattamento di fine rapporto è 0,898430 (vedi colonna incr.mese).

L’indice dei prezzi al consumo calcolato dall’Istituto nazionale di statistica, con esclusione del prezzo dei tabacchi lavorati, è al valore di 101,0.

Tramite i dati resi noti ieri dall’Istituto di statistica è possibile calcolare il dato del trattamento di fine rapporto, introdotto dalla legge n. 297/82.

Il calcolo viene fornito mensilmente per permettere di rivalutare le somme accantonate al 31 dicembre dell’anno precedente, nel caso di cessazione di rapporti di lavoro e/o conteggi in sede di bilanci infrannuali.

Secondo quanto stabilito dal codice civile (art. 2120) il trattamento di fine rapporto accantonato al termine di ogni anno deve essere rivalutato mensilmente sommando due elementi: il 75% dell’aumento del costo della vita rispetto al mese di dicembre dell’anno precedente (colonna rival. 75%) e l’1,50% annuo, frazionato su base mensile (colonna rival 1,5%).

Esempio di calcolo tfr.

Un dipendente ha cessato il rapporto di lavoro il 31 marzo 2017. La sua situazione è:

• tfr maturato
al 31/12/16euro 25.000

• imponibile
previdenziale

anno 2017euro 3.200

• tfr maturato
nel 2016euro 237,04

Pertanto la sua liquidazione, al lordo delle imposte sarà:

• tfr maturato
al 31/12/16euro 25.000+

• rivalutazione
(0,898430%

di 25.000)euro 224,61+

• tfr maturato
nel 2017euro 237,04 +

• ritenuta
previdenziale

(0,50% su 3200)euro 16,00-

• totaleeuro 25.445,64

* Studio Associato Paoli

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