Come scegliere la polizza vita?

Buongiorno il mio nome è Claudio e sono un giovane lavoratore dipendente di 28 anni, abito in provincia di Lucca e svolgo la mia attività presso un’azienda del posto come idraulico dal 2011.

Alcuni mesi fa sono stato avvicinato da un mio amico che mi ha proposto di stipulare una polizza vita come forma di risparmio ma sinceramente ho preferito aspettare anche perché ci capisco davvero poco.

Il mese scorso, mentre ero in banca per fare un pagamento, la persona allo sportello mi ha fatto una proposta simile e anche in questo caso ho cambiato discorso perché avevo poco tempo a disposizione .

Come navigatore del web ho cercato informazioni precise sulle polizze vita e sono arrivato sul vostro sito.

Scrivo questa lettera per chiedervi indicazioni e informazioni sugli elementi importanti da tenere in considerazione prima di scegliere un prodotto del genere.

RISPOSTA

Egregio sig. Claudio

ho letto con attenzione la sua lettera e con piacere le evidenzio alcuni aspetti che vale la pena di conoscere prima di sottoscrivere una polizza vita di risparmio;

come prima cosa dobbiamo dividere le caratteristiche soggettive (le sue) da quelle oggettive (relative al prodotto) e questa prima specifica l’aiuterà a prendere una decisione “pensata” scegliendo, con l’aiuto di un intermediario di sua fiducia, il prodotto che riterrà più adatto.

Caratteristiche soggettive

–   definisca un suo obiettivo di risparmio, esempio: costruirmi un capitale che mi potrà servire per…..oppure: risparmiare del denaro che utilizzerò quando  sarò in pensione, insomma un “suo motivo personale”

–   individui una durata di questo risparmio, esempio: per 15 anni, per 20 anni, la durata dipende molto dal suo obiettivo

–   scelga quanto vuole risparmiare ogni mese oppure ogni anno, potrà scegliere il frazionamento; naturalmente dovrà essere una cifra che potrà mantenere nel tempo

–   la sua propensione al rischio finanziario: lei preferisce capitale garantito e rendimenti consolidati, oppure nessuna garanzia di capitale e “possibilità” di rendimenti maggiori?

Caratteristiche oggettive che vanno verificate nel fascicolo informativo (libricino) della polizza

–   che tipo di prodotto è? Una polizza di risparmio in “gestione separata” (ramo I°) quindi con garanzia del capitale versato, oppure una polizza di investimento  “unit linked” (ramo III°) senza alcuna garanzia.

–   quali sono i costi (caricamenti) totali, sia sul premio che lei verserà, sia quelli relativi ad eventuali garanzie accessorie, esempio in caso di invalidità

–   rimanendo nel capitolo costi chieda di vedere i costi di frazionamento del premio; più fraziona più salgono i costi

–   verifichi quali sono le condizioni per sospendere il pagamento dei premi in caso di necessità

–   controlli con attenzione i valori di riscatto anticipato, cioè se dovesse aver bisogno prima della scadenza dei suoi soldi.

–   richieda un progetto esemplificativo personalizzato, fatto con i suoi dati, attraverso il quale poter valutare le ipotetiche prestazioni future (sospensione, riduzione, riscatto, prestazione finale, eventuali garanzie accessorie).

Tenga presente che l’Organismo di Vigilanza IVASS impone alle compagnie di presentare ai propri futuri clienti un progetto delle prestazioni future con un rendimento ipotetico non superiore al 3%.

Alessandro Lazzari