Generali non deve necessariamente fare una grande acquisizione: lo ha affermato Lorenzo Pellicioli, consigliere di amministrazione della compagnia, aggiungendo che «le operazioni devono essere valutate ed essere buoni investimenti e affari». Pellicioli ha quindi smentito le voci su un suo ruolo nell’uscita anticipata dell’ex amministratore delegato del Leone, Mario Greco: «Ho fatto di tutto per convincerlo a rimanere e mi sono stupito del fatto che sia andato via. Avevamo costruito un percorso pluriennale e ben compensato perché rimanesse, ma lui ha preso una decisione diversa».

Positiva, invece, la scelta di affidare la guida della compagnia assicurativa a Philippe Donnet e Alberto Minali. «Dal momento in cui ho saputo delle dimissioni di Greco», ha detto Pellicioli, «come consigliere e come azionista la coppia Donnet-Minali era la nostra soluzione preferita perché ci sembrava quella che avrebbe portato tutta una serie di vantaggi. Inoltre è una scelta di continuità».

Il gruppo De Agostini ritiene di mantenere stabile intorno all’attuale all’1,7% la partecipazione nel Leone: «Siamo contenti della nostra quota, non abbiamo in testa particolari idee, né di aumentarla né di ridurla». Riguardo al progressivo arrotondamento da parte di Francesco Gaetano Caltagirone, che ha ormai superato il 3% del capitale, Pellicioli ha commentato: «Lui ha fatto una scelta finanziaria logica e lo capisco. Sono contento perché, al di là del valore del gruppo, penso che lui dia un contributo molto importante nel cda».

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