C’è Poste per le polizze Allianz

di Anna Messia
Si scalda il dossier per la vendita di un portafoglio da 4,5 miliardi di euro di polizze Vita messo sul mercato da Allianz . L’operazione ha destato l’interesse non solo fondi di private equity, come Apollo e soprattutto di Cinven. Della partita farebbe infatti parte a sorpresa anche Poste Vita, la compagnia assicurativa del gruppo Poste Italiane guidata da Maria Bianca Farina.

Il mandato, come noto, è in mano a Goldman Sachs, scelta dal colosso assicurativo tedesco (guidato in Italia da Klaus Peter Roehler) per individuare i potenziali acquirenti e, secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza, ne avrebbe trovato più d’uno, benché la partita non sia affatto facile da giocare.
L’intenzione di Allianz è cedere un pezzetto del proprio portafoglio Vita in vista delle nuove regole di Solvency II. Si tratterebbe, in particolare, di polizze collettive-previdenziali con rendimento garantito di circa il 2%, di cui oggi, in presenza di un mercato con tassi rasoterra, tutte le compagnie del mercato si libererebbero volentieri, considerando gli alti accantonamenti di capitale richiesti in base alle nuove regole. Trovare compratori, quindi, non sembrerebbe facile, ma la soluzione, come in tutte le compravendite, sta nel prezzo, che, secondo le prime indicazioni, si aggirerebbe intorno a 45-50 milioni. Perché sul mercato l’interesse per quel portafoglio non sembra mancare. Non solo da parte di chi dell’acquisto di portafogli di polizze da gestire fino a scadenza ha fatto il proprio mestiere, come Cinven, il colosso del private equity europeo che gestisce oltre 11 miliardi di euro e che in Italia lo scorso novembre scorso ha già rilevato Ergo (attualmente è in attesa dell’autorizzazione Ivass all’acquisizione). Il fondo, oltre che essere esperto di acquisizioni e di sviluppo di assicurazioni, nel proprio perimetro internazionale ha anche la tedesca Heidelberger Leben e l’inglese Guardia Financial Service specializzate proprio in run off, ovvero in acquisti di portafogli di polizze da gestire fino a scadenza.

A mostrare interesse, come detto, è stata anche Poste Vita, che sarebbe tra le società che nei giorni scorsi hanno presentato le offerte non vincolanti a Goldman Sachs, a differenza dell’altro colosso del private equity, Apollo, che dopo un iniziale abboccamento si sarebbe tirato indietro. Poste Vita sembrerebbe intenzionata ad andare avanti nelle trattative con Allianz , proseguendo nell’operazione di diversificazione degli investimenti partita nei mesi scorsi. Come quella avviata nel settore immobiliare europeo, dove Poste Vita è pronta a investire più di 1 miliardo di euro e ha dato mandato a Deutsche Bank , Ubs e Cbre Global Investors per individuare opportunità. O come la partecipazione all’asta di Grandi Stazioni (ancora aperta) oppure, ancora, come l’interesse dichiarato per investimenti di lungo termine in infrastrutture.

A muoversi in quest’ultimo campo è stata invece di recente la stessa Allianz , che ha investito 400 milioni nel primo project bond con intervento Bei per rifinanziare il Passante di Mestre. Si tratta di una risposta concreta a chi ipotizzava che la cessione del portafoglio di polizze fosse motivata dalla volontà di Allianz di alleggerire la presenza in Italia. «Siamo felici di aver realizzato una grande operazione che dimostra la nostra fiducia nel Paese», ha commentato Roehler. (riproduzione riservata)
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