Formazione

L’87% delle compagnie mantiene un budget stabile, l’8% lo aumenta.
Cresce il ricorso all’e-learnig

Autore: Tiziana Menegatti
ASSINEWS 230 – aprile 2012

Gli assicuratori francesi dovranno quest’anno “tirare cinghia”, dopo aver archiviato un 2011 avaro di buoni risultati, in un contesto economico moroso, colpiti dalle agenzie di rating e dal debito sovrano. La necessità di ridurre le spese generale però non comporterà tagli al budget della formazione professionale.
La società di consulenza Majors Consultants ha posto questa domanda a 85 compagnie del settore bancario-assicurativo e i risultati di questa indagine sono stati riportati dal settimanale “L’Argus”.
L’87% degli intervistati ha confermato un budget 2012 stabile, mentre solo il 5% ha annunciato tagli alla formazione. L’8% ha addirittura aumentato il budget.
Niente di sorprendente secondo gli esperti, essendo l’assicurazione un settore culturalmente molto legato alla formazione.
Infatti, secondo l’Observatoire de l’évolution des métiers, con un tasso di accesso del 61,1%, l’assicurazione è uno dei settori che più fa ricorso alla formazione. Per le altre professioni il tasso è in media intorno al 40%.
Anzi, per alcune compagnie, la crisi è un motivo ancora più forte per puntare sulla formazione.CONTENUTO A PAGAMENTO
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