Scommesse riaperte sull’aumento del Leone

Gli analisti, dopo l’uscita di scenaa sorpresa del presidente, CesareGeronzi, tornano con decisione adadditare la necessità di un aumentodi capitale per le Generali. Lo sostenevanoieri gli esperti di Cheuvreuxin un report in cui hanno ridottoil target price sul titolo delLoene portandolo da 15,6 a 14,7euro, confermando la raccomandazioneunderperform. La situazionepatrimoniale della compagnia triestina,spiegano gli esperti dellabanca d’affari francese, ha continuatoa peggiorare nel periodo2009-2010. Pertanto, «solo condizionimolto favorevoli di mercatoconsentirebbero di generare 4 miliardinei prossimi 3 anni, permettendoa Generali di acquistare facilmenteleminority di Ppf». Il riferimento,in quest’ultimo caso, è all’opzionedi vendita (put) concessanel 2007 al socio e consigliere PetrKellner sul 49% della joint ventureGenerali Ppf Holding. «Quindi- proseguono da Cheuvreux – continuiamoa vedere un elevato rischiodi aumento di capitale». Curiosonotare come già all’inizio del 2010si parlasse con insistenza della necessitàdi una ricapitalizzazioneper il gruppo del Leone. Poi, però,con la nomina di Geronzi alla presidenza,alla fine di aprile, l’ipotesiaveva perso quota («Figurarsi – sidiceva – se appena arriva Geronzisi fa un aumento di capitale!»). Tuttavia,Cheuvreux questa volta èconvinta della necessità della cosaa prescindere dall’imminente insediamentodi Gabriele Galateri.«Seppure il recente cambio allapresidenza – affermano – rappresentaun catalizzatore positivo,non implica nessuna trasformazioneradicale della debole governancedi Generali», senza contare che«non c’è impatto sugli utili». Ieri intantoa Piazza Affari le azioni dellacompagnia triestina hanno cedutolo 0,19 per cento. Ca.Sco.