Quesito su attività di intermediazione

Ipotizzando due agenzie di assicurazioni plurimandatarie, entrambe costituite in distinte società srl (es. agenzia A e agenzia B) con gli stessi agenti, che rappresentano però differenti compagnie tra di loro (es. compagnia 1, 2. 3 per l’agenzia A e compagnie 4, 5, 6 per l’agenzia B), che operano ufficialmente in due ubicazioni differenti ma che in realtà si trovano negli stessi locali (due appartamenti contigui unificati di due condomini confinanti) e che utilizzano le stesse strutture (fax, telefoni, centralini, …).
Se il personale di back office, pertanto personale non iscritto alla sezione E che svolge l’attività di intermediazione solo all’interno del locale, è dipendente della agenzia A, ma assiste ed intermedia prodotti delle
compagnie 4,5 e 6 (per tanto compagnie rappresentate dal loro stesso agente ma in qualità di agente della società B) sussistono problematiche in ordine alle disposizioni ISVAP/ RUI?

 
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Non le nascondiamo che abbiamo faticato ad ipotizzare che nella realtà possa sorgere ed operare una struttura con finalità di intermediazione assicurativa quale quella da lei disegnata anche perché, essendo entrambe agenzie plurimandatarie riferibili agli stessi agenti, le cose potrebbero essere rese più semplici. Rispondiamo tuttavia alla sua domanda anche se la rubrica di Assinews risponde è stata istituita per affrontare temi di interesse generale e non particolare.
Se il personale dipendente dell’agenzia A, situata in locali del condominio X, si sposta nei locali ubicati nel condominio Y ove è ubicata l’agenzia B per intermediare affari in favore delle imprese rappresentate da quest’ultima, viene non solo a trovarsi fuori dai locali dell’agenzia da cui dipende, ma, nel caso descrittoci, opera per un intermediario diverso dal suo datore di lavoro con conseguenze ben più gravi. Si tratta, infatti, da parte del dipendente di abusiva attività di intermediazione assicurativa punibile penalmente con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da € 10.000 a € 100.000 ai sensi dell’art. 305 del codice delle assicurazioni private, mentre per gli intermediari (i responsabili della società agente B) che si avvalgono di abusivi è prevista la radiazione dal RUI (art. 62, secondo comma, lett. a), punto 10) del regolamento ISVAP n. 5/2006).