Prudential si allea con CrAsti

di Luisa Leone

Muove da Asti il colosso americano delle assicurazioni Prudential per il suo ingresso nel settore della bancassicurazione in Italia. Pramerica Life, la controllata italiana del gruppo a stelle e strisce, ha stretto un accordo con la Cassa di Risparmio di Asti (CrAsti) per distribuire i suoi prodotti vita attraverso 129 sportelli, situati tra Piemonte e Lombardia.

E per sfruttare al massimo questo trampolino di lancio la compagnia assicurativa ha creato un prodotto ad hoc: Tempo e denaro premio unico, una polizza che sarà distribuita in esclusiva tramite la rete di CrAsti.

«Questo accordo rappresenta un’ulteriore iniziativa a supporto della crescita della compagnia, che passa anche attraverso l’apertura a nuovi canali distributivi. Siamo lieti che la Cassa di Risparmio di Asti abbia identificato in Pramerica il partner ideale per potenziare i servizi ai propri clienti nel comparto vita attraverso l’offerta di prodotti innovativi e costruiti sui reali bisogni delle famiglie», ha commentato Peter Geipel, amministratore delegato di Pramerica Life. E la collaborazione con un colosso da quasi 800 miliardi di dollari di patrimonio gestito come Prudential è certamente un fiore all’occhiello anche per la banca: «Siamo soddisfatti di poter annoverare il prestigioso nome di Pramerica tra i nostri partner», ha sottolineato Carlo Demartini, direttore generale di Banca CrAsti. L’istituto, che può contare su un legame storico con il territorio piemontese e lombardo (opera fin dal 1842), da qualche anno ha iniziato a proporre ai suoi clienti anche prodotti assicurativi, mettendo insieme un pacchetto di soluzioni che vanno dall’Rc auto alle polizze per la casa, la salute, la famiglia e la previdenza complementare. Ampliare l’offerta nel comparto e poter contare su un marchio rinomato come Pramerica rientra pienamente nei progetti di sviluppo del comparto assicurativo di CrAsti, spiega ancora Demartini.

Per quanto riguarda la controllata del colosso Prudential, che opera in Italia fin dal 1990, è comprensibile che abbia mosso un primo passo per entrare nel comparto della bancassicurazione. I dati diffusi ieri dall’Isvap (vedi articolo in pagina) sulla raccolta premi del 2010 confermano, infatti, che per i prodotti vita i canali preferiti dagli italiani rimangono quello bancario e quello postale, con oltre il 60% del totale. Non solo, l’appetibilità del mercato italiano della bancassicurazione è testimoniato anche dalla vicenda Bipiemme Vita. Per l’81% della controllata di Bpm la francese Covea sta portando avanti trattative che durano ormai da mesi, proprio per entrare sulla piazza italiana da una porta ben posizionata. La cessione della quota di maggioranza dell’asset, slittata di mese in mese, dovrebbe completarsi entro aprile, secondo quanto spiegato dal direttore generale di Bpm, Fiorenzo Dalu, qualche giorno fa.

Fino all’accordo con Cassa di Risparmio di Asti, invece, Pramerica aveva operato in Italia, dalle sue sedi di Milano, Napoli, Roma, Firenze e Pescara, solo attraverso la figura del Life Planner e non poteva ancora contare su una rete distributiva capillare come quella dell’istituto piemontese.

La controllata di Prudential, guidata in Italia da Geipel (che è direttore generale oltre che amministratore delegato della compagnia vita), può comunque contare su numeri di tutto rispetto.

Il patrimonio gestito da Pramerica Life spa, al 31 dicembre 2010 era di 304,6 milioni di euro, mentre la raccolta premi totale alla fine dello scorso anno si attestava a oltre 100 milioni di euro, di cui più della metà (57 milioni) come raccolta diretta. (riproduzione riservata)