Possibile la fusione FonSai-Milano

Il management sceglierà l’opzione che garantisce maggiore redditività. Ok dei soci all’aumento di capitale da 350 milioni per ripristinare i margini di solvibilità. Squadra al lavoro per tornare all’utile già quest’anno 

di Lucio Sironi www.milanofinanza.it/fonsai

L’aumento di capitale è un sacrificio, ma la prospettiva è tornare già quest’anno a chiudere il bilancio in utile. È questa la via del purgatorio che Milano Assicurazionispera di percorrere per rivedere presto giorni e conti migliori.

Ieri i soci hanno dato l’ok al bilancio 2010, chiuso con un passivo di 670 milioni dopo una serie di pesanti svalutazioni, e all’aumento di capitale da 350 milioni. L’approvazione è giunta al termine di una riunione durata oltre quattro ore, nel corso della quale i soci di minoranza, principalmente fondi internazionali, hanno contestato gestione e risultati della compagnia controllata dal gruppo FonSai con il 64% del capitale (che ha presentato l’unica lista per il rinnovo del cda). Come previsto, le critiche hanno riguardato anche la ricapitalizzazione, che rientra negli accordi per il salvataggio della galassia Ligresti siglati a fine marzo con Unicredit. Sull’operazione ha chiesto chiarimenti la stessa Consob, che il 21 aprile ha invitato la società a fornire ulteriori elementi informativi all’assemblea.

Ieri ai soci l’amministratore delegato Emanuele Erbetta, subentrato di recente a Fausto Marchionni, ha spiegato che l’aumento «contribuisce al rafforzamento di circa il 9% del margine di solvibilità consolidato di FonSai». Le perdite per oltre 800 milioni registrate dalla Milano negli ultimi due anni hanno deteriorato il margine di solvibilità consolidato del 44%: «L’aumento di capitale contribuirà a riportare il margine di solvibilità consolidato a fine 2011 ai livelli storici di assoluta sicurezza e permetterà a Milano Assicurazioni di valutare con maggiore tranquillità modalità e condizioni per le eventuali ulteriori opzioni di rafforzamento patrimoniale, costituite da dismissione di attivi non strategici». I 350 milioni da raccogliere (finora si registra la disponibilità della sola controllante FonSai), saranno investiti per «incrementare il portafoglio titoli, principalmente obbligazionario» o per «finalità industriali».

 

Perlopiù gli azionisti di minoranza hanno obiettato che la società presenta comunque margini di solvibilità superiori al settore. La replica di Erbetta è stata che il ritorno ai valori di solvibilità che Milano Assicurazioni ha sempre avuto tende anche ad anticipare l’entrata in vigore delle nuove regole di Solvency 2, che probabilmente richiederanno al sistema assicurativo europeo «le stesse iniezioni di capitale viste nel sistema bancario». Erbetta ha poi aggiunto che «le condizioni dell’aumento di capitale saranno tali da risultare assolutamente vantaggiose per gli azionisti».

La vera buona notizia è però che Milano Assicurazioni potrebbe tornare all’utile già quest’anno, sia pure ad alcune condizioni. «La compagnia nel 2011 tornerà in attivo se facciamo pressing sulle attività che stiamo sviluppando e se la congiuntura resterà quella dei primi tre mesi senza eccessive turbolenze sui mercati», ha precisato Erbetta. Tra i comparti che dovrebbero mostrare miglioramenti c’è il ramo auto, in progresso nel primo trimestre. Qui il management prevede nel corso del 2011 una crescita media del premio RcAuto del 6,7% (raggiungibile attraverso una manovra tariffaria) ma anche a un calo dei sinistri denunciati stimato nel 6,5%. La società si aspetta inoltre che anche il comparto Danni recuperi l’equilibrio. L’ad ha quindi affrontato il tema della possibile cessione di Milano da parte di FonSai: «Un eventuale compratore potrà ricavarne vantaggi a livello operativo» in termini di costi riconducibili all’appartenenza della compagnia alla galassia Ligresti. Ma è anche possibile un’integrazione con la controllante: «La linea è la ricerca della redditività, di conseguenza tutte le operazioni in grado di portare benefici in termini di costi possono essere prese in considerazione», ha affermato Erbetta. In attesa del piano industriale per l’esercizio 2011, che sarà delineato al termine degli aumenti di capitale, si sta pensando di deconsolidare la posizione della controllata Liguria Assicurazioni e della divisione Sasa per poi specializzarle nel segmento degli agenti plurimandatari. Ieri a Piazza Affari le azioni Milano Assicurazioni hanno chiuso in rialzo del 2,3% a 0,96 euro, mentre quelle della controllante FonSai sono salite dello 0,4% a 6,2 euro. (riproduzione riservata)