Mps promette 2 miliardi di dividendi

Mussari, la crescita sarà tutta interna, senza acquisizioni. Dopo l’aumento da 2,5 mld che rimborserà i Tremonti bond la banca punta a un Tier 1 del 9,3%. La borsa premia il titolo, analisti sorpresi per le stime oltre le previsioni 
di Fabrizio Massaro

Un piano ambizioso: così viene definito dalla stessa Mps il piano industriale 2011-2015 presentato ieri a Milano dal presidente dell’istituto, Giuseppe Mussari, dal direttore generale, Antonio Vigni, e dal cfo Marco Massacesi.


La banca senese indica un obiettivo di utile a fine piano di 1,7 miliardi, e di 1,1 miliardi a metà percorso, cioè nel 2013, rispetto a un 2010 chiuso con un utile netto di 985 milioni (in cui ci sono stati però 405 milioni non ricorrenti, plusvalenza per la cessione degli immobili strumentali). Il risultato operativo netto dovrebbe arrivare a 2,1 miliardi nel 2013 e superare i 3 miliardi alla fine. Tutto ciò sarà raggiunto, nei piani di Mps, consolidando il patrimonio, che a fine piano sarà «fully committed ai requisiti di Basilea 3», come ha detto Mussari: il common equity (Tier 1), calcolato escludendo i 40 punti base che dovrebbero arrivare dall’operazione da 1,9 miliardi sugli immobili strumentali ancora al vaglio della Banca d’Italia, passerà dall’8,1% di fine 2010 all’8,6% del 2013 fino al 9,3% del 2015 (i dati comprendono l’aumento da complessivi 2,5 miliardi deciso lunedì dal cda senese).


Per riuscirvi, Mps punta sul solo sviluppo e sul riallineamento delle reti, che dovranno migliorare la produttività media, e su una migliore gestione del capitale. Dall’ulteriore taglio delle spese, previsto all’1%, si otterranno risparmi per 466 milioni. Il cost-income scenderà al 51% nel 2013 e al 44% nel 2015, mentre il costo del credito scenderà a 64 punti base nel 2013 e a 60 a fine piano, dagli attuali 71.

Sono proprio le stime al 2013 ad aver attirato favorevolmente l’attenzione degli analisti, in quanto superiori alle previsioni del mercato. Come riportato dall’agenzia MF-Dow Jones, Equita Sim (rating hold, target price a 1,02 euro) considera i target 2013 «leggermente più ottimistici» delle stime. Dello stesso parere gli esperti di Banca Imi (rating hold con target price a 0,96 euro), mentre per Kbw (rating market perform, target price a 1 euro) «l’aumento di capitale era atteso» e dunque non desta sorprese, mentre «i target del piano industriale dovrebbero essere ben accolti». A una prima lettura, spiegano gli esperti, «gli obiettivi di redditività sono in linea con le nostre attese».

In borsa il titolo è stato premiato da un rialzo dell’1,8% a 0,96 euro. Alla crescita ha contribuito anche la nota di S&P, uscita mentre era in corso la presentazione del piano, che ha migliorato il rating individuale di Mps a A- da BBB+, e ha confermato il rating a lungo e breve termine (A-/A-2) con outlook stabile.

Altro punto rilevante del piano Ambizione 2015 è l’indicazione del monte dividendi promesso ai soci: 2 miliardi da qui al 2015, con un payout del 40-50%, possibili sia per l’aumento del risultato operativo netto previsto, più di 2 miliardi, e anche per i risparmi legati al rimborso del Tremonti bond da 1,9 miliardi, da realizzare con i proventi della ricapitalizzazione, che costa 160 milioni di interessi ogni anno.

Sarà una crescita tutta interna, ha spiegato Mussari, che non prevede acquisizioni. Il presidente è tornato anche sui motivi dell’aumento di capitale: «Ci sembrava il momento giusto per supportare la crescita della banca» grazie al rimborso dei costosi Tremonti bond e perché «intendiamo supportare la crescita delle imprese e delle famiglie», oltre che «rafforzare il patrimonio in vista di Basilea 3». Axa ha già fatto sapere «informalmente» che lo sottoscriverà, mentre da Francesco Gaetano Caltagirone (che ha il 5%) non ci sono ancora indicazioni, ha spiegato Mussari. Ma ha sottolineato che i risultati, negli ultimi «difficili» tre anni, sono stati possibili grazie a «un cda compatto e ad azionisti stabili che ci hanno fatto lavorare senza interferenze». Per questo può rivendicare che «anche senza l’aumento non avremmo avuto problemi per superare lo stress test». (riproduzione riservata)