Milano Ass: anche il mercato si schiera contro l’aumento

Il mercato conferma e sottoscrive la denuncia dei piccoli azionisti a Consob e Isvap anticipata ieri da F&M: l’aumento di Milano Assicurazioni non s’ha da fare. Il verdetto, unanime, è arrivato ieri da analisti e operatori: la ricapitalizzazione varata nell’ambito del piano di salvataggio del Gruppo Fondiaria-Sai della famiglia Ligresti, messo a punto con Unicredit, non è necessario. I piccoli azionisti della società presieduta da Emanuele Erbetta, nei giorni scorsi, hanno depositato un doppio esposto presso Consob e Isvap per bloccare la ricapitalizzazione da 350 milioni di euro che è già stata inserita all’ordine del giorno dell’assemblea degli azionisti del 27 aprile. E ora anche il mercato si schiera contro Ligresti. Gli analisti di Banca Akros, ad esempio, scrivono nel morning note pubblicato ieri che «non c’è alcun bisogno di un rafforzamento del capitale per Milano Assicurazioni, dal momento che il margine di solvibilità consolidato previsto nell’ambito di Solvency 1 a dicembre si attestava al 155%, ben oltre la soglia minima regolamentare». In questo modo, proseguono gli esperti, una volta chiuso l’aumento da 350 milioni, gli indici di patrimonializzazione di Milano Assicurazioni si troveranno oltre il 190-200%, «molto al di sopra» rispetto a quelli dei gruppi quotati concorrenti così come rispetto agli obiettivi stabiliti dallo stesso management. Nella presentazione dei target per l’anno in corso, quando ancora sembrava dovesse essere realizzabile il piano di riorganizzazione messo a punto con Groupama, che non prevedeva alcuna ricapitalizzazione per Milano Assicurazioni (ma soltanto per la controllante Fondiaria-Sai e la capogruppo quotata Premafin), il management aveva prospettato un target di margine di solvibilità del 160% nell’ambito di Solvency 1. Ecco perché molti analisti e i piccoli soci – che peraltro proprio su questo basano gli esposti presentati a Consob e Isvap – ritengono che la ricapitalizzazione da 350 milioni vada più che altro a vantaggio della controllante Fonsai, che a fine dicembre presentava un margine di solvibilità consolidato di appena il 97 per cento. «Ci aspettiamo – aggiungono da Banca Akros – che i soci di minoranza tentino di bloccare l’operazione anche per vie legali». Non solo: secondo quanto risulta a F&M, alcuni azionisti di Milano Assicurazioni si starebbero dando da fare per raccogliere deleghe per votare contro all’operazione in occasione dell’assemblea del 27 aprile. Tuttavia, va segnalato come gli esperti di Intermonte ritengano tale strada poco efficace per il raggiungimento dell’obiettivo: «Crediamo – scrivevano nel morning note di ieri – che l’aumento di capitale verrà comunque approvato durante l’assemblea straordinaria». Fonti finanziarie interpellate da F&M tendono a minimizzare facendo notare che la ricapitalizzazione da 350 milioni prevista per Milano Assicurazioni non soltanto si prefigge l’obiettivo di rafforzare la patrimonializzazione dell’intero gruppo Ligresti (e dunque anche di Fonsai) ma punta a preparare la società «in anticipo» in vista dell’introduzione di Solvency2. Ieri intanto, a Piazza Affari, le azioni della Milano Assicurazioni hanno guadagnato lo 0,49%, mentre i titoli ordinari Fonsai sono saliti di un più deciso 1,22 per cento.