Secondo TD Cowen i timori di una “disintermediazione” radicale dei broker assicurativi da parte dell’intelligenza artificiale sono esagerati: nelle linee commerciali complesse l’AI tenderà a potenziare il lavoro degli intermediari più che a rimpiazzarli. Secondo il report, il cuore dell’attività di brokeraggio – valutare i rischi, negoziare le condizioni, gestire i sinistri complessi e rappresentare il cliente – rimane difficilmente automatizzabile perché richiede esperienza, giudizio e relazioni consolidate.
Gli analisti ricordano che, nonostante il calo dei prezzi nel mercato global commercial P&C e le preoccupazioni degli investitori, nel quarto trimestre 2025 i grandi broker hanno comunque registrato una crescita organica dei ricavi di qualche punto percentuale, segno di una domanda ancora robusta per i loro servizi. Il settore ha però subito un brusco calo in Borsa (circa -9% in media) dopo l’annuncio di nuovi strumenti di acquisto assicurativo basati su AI per il retail, riflesso del timore che modelli simili possano in futuro aggirare gli intermediari.
Il report distingue nettamente tra segmenti: linee personali e micro‑business, più standardizzate, sono più esposte all’automazione e alla distribuzione diretta; il middle market, le grandi coperture commerciali, l’eccesso e surplus e il brokeraggio wholesale, con strutture di copertura su misura e rischi in evoluzione, risultano molto meno automatizzabili. In questi comparti TD Cowen si aspetta modelli “ibridi” in cui l’AI automatizza compiti amministrativi, migliora l’analisi dati e l’abbinamento rischio/compagnia, ma le decisioni chiave restano in mano ai professionisti.
Gli analisti osservano inoltre che i grandi gruppi di brokeraggio potrebbero essere i principali beneficiari dell’adozione dell’AI: sistemi efficaci richiedono basi dati proprietarie molto estese, capitali e relazioni forti con clienti e compagnie, elementi che favoriscono gli operatori già consolidati rispetto a nuovi entranti.
Le analisi di valutazione di TD Cowen (su scenari di crescita del flusso di cassa libero nel medio‑lungo termine) indicano un potenziale rialzo medio intorno al 20% per i titoli del settore, suggerendo che il mercato potrebbe scontare in modo eccessivo sia il ciclo prezzi sia l’impatto della tecnologia.
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