Nel 2025 Swiss Re ha registrato un utile netto di Gruppo di 4,8 miliardi di dollari, in crescita del 47% sull’anno precedente, trainato soprattutto dal business riassicurativo danni (P&C Re) e dal minor peso dei sinistri catastrofali naturali. Il ROE è salito al 19,6%, con un rendimento degli investimenti del 4% sostenuto da oltre 4 miliardi di redditi ricorrenti e da un contributo positivo dalle partecipazioni azionarie.

A livello di Gruppo, i ricavi assicurativi sono scesi a 43,1 miliardi di dollari (da 45,6), mentre l’“insurance service result” è aumentato del 36% a 5,8 miliardi, segnalando un miglioramento della redditività tecnica. Il CSM di nuova produzione è leggermente diminuito a 4,7 miliardi (da 5), indicando comunque una buona profittabilità del nuovo business.

Nel comparto riassicurativo danni l’utile netto è quasi raddoppiato a 2,8 miliardi di dollari (da 1,2 nel 2024), grazie a minori perdite da catastrofi naturali, underwriting resiliente e solido risultato finanziario. Le grandi perdite catastrofali sono state pari a 813 milioni, principalmente per gli incendi di Los Angeles e l’uragano Melissa, mentre le grandi perdite “causate dall’uomo” hanno raggiunto 345 milioni. Il combined ratio del segmento è sceso al 79,5% (da 89,9%), ben entro il target inferiore all’85%, anche se i ricavi assicurativi P&C Re sono calati da 19,8 a 18,7 miliardi, soprattutto per il riposizionamento del portafoglio casualty USA; il CSM di nuova produzione del segmento è sceso leggermente a 2,7 miliardi (da 2,9).

Nel ramo Life & Health Re, completata la revisione del portafoglio, l’utile netto 2025 è stato di 1,3 miliardi di dollari (1,5 nel 2024), sotto il target di circa 1,6 miliardi. Il risultato assicurativo è sceso a 1,2 miliardi (da 1,5), soprattutto per un impatto negativo di 650 milioni da aggiornamenti di assunzioni su portafogli sotto-performanti in Australia, Israele e Corea del Sud. I ricavi assicurativi sono diminuiti a 16,5 miliardi (da 17,1), principalmente per la cessazione di una retrocessione esterna; il CSM di nuova produzione è rimasto stabile a 1,1 miliardi, con uno stock di CSM a fine 2025 di 17 miliardi (17,4 l’anno precedente).

Swiss Re Corporate Solutions ha aumentato l’utile netto a 988 milioni (da 829 nel 2024), beneficiando anch’essa di sinistri catastrofali naturali inferiori alle attese. Le grandi perdite catastrofali sono state pari a 148 milioni, soprattutto per gli incendi di Los Angeles, mentre le grandi perdite “man‑made” hanno raggiunto 351 milioni. Il combined ratio è migliorato a 86,5% (da 89,7%), centrando il target inferiore al 91%; l’“insurance service result” è salito da 1 a 1,2 miliardi, a fronte di ricavi assicurativi in calo da 8,1 a 7,7 miliardi e di un CSM di nuova produzione sceso a 834 milioni (da 959).

Per il 2026 Swiss Re conferma l’obiettivo di utile netto di Gruppo di 4,5 miliardi di dollari, con target di combined ratio inferiore all’85% per P&C Re e inferiore al 91% per Corporate Solutions, e un incremento dell’utile L&H Re a 1,7 miliardi, facendo leva su portafogli rafforzati, disciplina tariffaria, gestione attiva del ciclo e crescita della domanda di (ri)assicurazione.

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