REVO chiude il 2025 con una forte accelerazione della crescita e con indicatori tecnici e patrimoniali solidi, confermando la validità del modello specialty e della strategia tecnologica perseguita dal Gruppo. I premi lordi contabilizzati salgono a 398,1 milioni di euro, in aumento del 28,9% rispetto ai 308,8 milioni del 2024, mentre il risultato operativo adjusted raggiunge 48,4 milioni, in crescita del 37,7%. L’utile netto consolidato si attesta a 22,4 milioni (+20,6%), con un utile netto adjusted di 28,6 milioni (+26,2%), a testimonianza di una profittabilità in miglioramento lungo tutte le principali linee di business.
Dal punto di vista tecnico, il loss ratio complessivo è pari al 37,7% (37,3% nel 2024) e il cost ratio continua a ridursi al 17,6% dal 19,4%, portando il combined ratio lordo all’86,3%, in linea con il percorso di medio termine verso un livello inferiore all’85% entro il 2028. La crescita dei premi è trasversale, con il ramo Cauzioni che raccoglie 107,9 milioni di premi, pari al 27,1% del totale (+13,5% anno su anno) e un progressivo riequilibrio del mix a favore di altre linee come Property (88,6 milioni), Marine, CVT, Engineering, Casualty, Professional Indemnity, Cyber ed Energy, a supporto di un posizionamento sempre più focalizzato su PMI e professionisti.
Un contributo rilevante arriva dalle soluzioni ad alto contenuto innovativo: le coperture parametriche continuano a espandersi, con oltre 100.000 polizze vendute nel 2025 e il 63% dei sinistri liquidato tramite Instant Payment.
Sul fronte internazionale, la branch iberica REVO Iberia supera i 9 milioni di premi lordi contabilizzati, mentre si rafforza la rete distributiva in Italia, con 193 intermediari attivi tra agenzie e broker, circa 350 collaborazioni attraverso REVO Underwriting e l’avvio del canale bancassicurativo con Banco Desio per il prodotto Cyber.
Il patrimonio netto sale a 263,8 milioni (da 244,5 milioni) e il Solvency II ratio consolidato si conferma su livelli molto robusti, al 223,2%. Alla luce di questi risultati, il Consiglio propone all’Assemblea un dividendo di 0,27 euro per azione, in aumento rispetto agli 0,22 euro distribuiti sull’esercizio 2024, con un dividend yield pari all’1,4% rispetto al prezzo di chiusura del titolo al 31 dicembre 2025. Secondo l’Amministratore Delegato Alberto Minali, i numeri dell’esercizio “ponte” rispetto ai Piani industriali testimoniano la capacità di combinare crescita profittevole, innovazione tecnologica e rafforzamento del posizionamento nel mercato specialty, ponendo le basi per l’esecuzione del nuovo Piano TECHUMAN ERA.