Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Banca Popolare di Puglia e Basilicata e Athora Italia hanno siglato una partnership strategica nei prodotti assicurativi di investimento, che saranno distribuiti attraverso la rete di 106 filiali e sportelli dell’istituto, presente in sei regioni. In gara c’erano, tra gli altri, i francesi di Groupama e Cnp. «Siamo orgogliosi di essere stati scelti da Banca Popolare di Puglia e Basilicata al termine di un processo di selezione molto competitivo», ha commentato Jozef Bala, amministratore delegato di Athora Italia mentre Alessandro Maria Piozzi, consigliere delegato di Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha detto di essere «convinto che grazie ad Athora Italia potremo creare valore nel lungo periodo offrendo prodotti innovativi e di elevata qualità».
Per la prima volta l’Europa ha importato più auto dalla Cina di quante ne abbia esportate. È il segnale più evidente dell’avanzata cinese che sta investendo l’industria automotive del Vecchio Continente. Secondo un’analisi di EY, nel 2025 le esportazioni europee di veicoli e componenti verso Pechino sono crollate del 34%, fermandosi a 16 miliardi di euro, mentre le importazioni dalla Cina sono cresciute dell’8%, raggiungendo quota 22 miliardi. Il risultato è quindi un’inversione storica dei flussi commerciali: il surplus di 23 miliardi registrato nel 2019 si è ora trasformato in un deficit di 6 miliardi, nonostante siano attivi i dazi Ue nei confronti delle auto elettriche cinesi.

In tema di responsabilità amministrativa degli enti, successivamente alla contestazione dell’illecito amministrativo dipendente da reato, il termine di prescrizione resta sospeso fino al passaggio in giudicato della sentenza relativa al reato presupposto. È quanto affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 2941 del 26 gennaio 2026, che ha accolto il ricorso avanzato dell’accusa avverso la dichiarazione di estinzione dell’illecito ambientale contestato ad una società e commesso dai suoi vertici aziendali. La Suprema Corte ha ricordato che l’art. 22 D.Lgs. 231/2001, in tema di prescrizione, stabilisce che le sanzioni amministrative si prescrivano nel termine di cinque anni dalla data di consumazione del reato. Inoltre, ai sensi del comma 4, se l’interruzione è avvenuta mediante la contestazione dell’illecito amministrativo dipendente da reato (come nel caso di specie), “la prescrizione non corre fino al momento in cui passa in giudicato la sentenza che definisce il giudizio”.
Non è reato per l’automobilista coinvolto nel sinistro stradale rifiutare di sottoporsi all’alcoltest se il trasporto in ospedale risulta disposto dalla polizia per semplice precauzione e non per reali necessità cliniche. Il reato di cui al comma 7 dell’articolo 186 Cds, oltre al coinvolgimento del conducente del veicolo nel sinistro, richiede infatti come presupposto che l’interessato sia sottoposto a cure mediche presso strutture sanitarie: una condizione che manca quando l’interessato è portato in ospedale per mero controllo, come emerge dalla comunicazione della notizia di reato. Così la Cassazione penale, sez. quarta, nella sentenza n. 10784 del 20/03/2026.
Quando i sanitari non prescrivono gli accertamenti che consentirebbero di diagnosticare tempestivamente una malformazione o una grave patologia del feto, impediscono di fatto alla coppia di esercitare il diritto a non dare seguito alla gravidanza nei tempi e nei modi stabiliti dalla legge: il danno da risarcire, tuttavia, non è soltanto quello alla salute psico-fisica della donna, ma anche il pregiudizio patito da entrambi i genitori per la lesione della loro libertà di autodeterminazione, che va riconosciuto per le negative ricadute esistenziali che ne derivano. Così la Cassazione civile, sez. terza, nell’ordinanza n. 6926 del 23/03/2026.
Esclusa la responsabilità solidale del rappresentante doganale che ha operato con la massima diligenza, riponendo un legittimo affidamento sulle indicazioni ricevute dall’importatore. Con la sentenza 18/03/2026, n. 245, la Corte di giustizia tributaria di secondo grado della Liguria ha confermato i confini della responsabilità del rappresentante indiretto in dogana, escludendo una sua responsabilità oggettiva per i dazi doganali e l’Iva all’importazione. La sentenza valorizza l’esimente prevista dall’art. 119 Cdu e dall’art. 10 dello Statuto dei diritti del contribuente, a tutela del legittimo affidamento dell’operatore
Obbligo variabile di nomina del Dpo (responsabile della protezione dei dati) negli studi associati e nelle società tra commercialisti: tutto dipende da quanti dati e che tipo di dati trattano. È quanto emerge dal documento «La gestione della privacy negli studi professionali alla luce della normativa Iso/Iec 27701:2025», diffuso ieri, 23/3/2026, dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili ed elaborato dalla commissione «Privacy studi professionali», coordinata dalla consigliera Eliana Quintili. Il documento approfondisce il modello di Privacy information management system (Pims) introdotto dalla norma Iso/Iec 27701:2025, esaminando le ricadute positive dell’integrazione tra conformità al Gdpr (regolamento Ue sulla privacy n. 2016/679), gestione del rischio e governance organizzativa degli studi professionali
Il ministero dell’Istruzione non risarcisce la studentessa colpita all’occhio da una pallonata durante l’ora di educazione fisica. E ciò benché il compagno abbia respinto istintivamente la palla con un piede, e non con le mani, mentre il professore di ginnastica, pur presente in palestra, stava leggendo il giornale, almeno secondo i familiari della ragazza: il danno riportato dall’allieva, infatti, costituisce la conseguenza non intenzionale di una condotta di gioco non prevedibile con sufficiente anticipo perché possa essere evitata. La pallavolo scolastica, poi, non può essere qualificata come attività pericolosa ex articolo 2050 Cc, ciò che esclude l’applicazione del relativo regime di responsabilità aggravata. Così la Cassazione civile, sezione terza, nella sentenza n. 4945 del 05/03/2026.

L’impennata del prezzo del carburante e la prospettiva di una scarsità di kerosene per aviazione stanno avendo ripercussioni pesanti sul trasporto aereo e su chi a fatica riuscirà a tornare a volare. Sono compagnie aeree già in situazioni difficili e che speravano in un intervento esterno, ad esempio attraverso un’acquisizione, ma che in questo scenario difficilmente riusciranno a chiudere il cerchio. Nell’elenco ci sono Royal Philippine Airlines, il vettore inglese Eastern Airlines, la low cost americana Spirit Airlines. Lo scenario che si prospetta è sempre più difficile ogni giorno che passa, dal momento che si allontana l’ipotesi di un conflitto lampo. E così mentre i vettori capienti utilizzano strumenti di copertura contro gli aumenti del carburante, aumentano le tariffe e riducono la capacità, «le compagnie aeree più piccole stanno attraversando difficoltà finanziarie a causa degli elevati costi operativi», secondo Fitch Ratings.
Berkshire Hathaway, ora sotto la guida del nuovo ceo Greg Abel, accelera nelle attività assicurative, la vecchia passione di Warren Buffett. Il gruppo ha annunciato ieri che investirà 287,4 miliardi di yen (1,8 miliardi di dollari) nella compagnia Tokio Marine Holdings, rafforzando così la presenza del conglomerato Usa sul mercato giapponese. L’investimento della holding creata da Buffett negli anni ’70 passerà attraverso National Indemnity Company, una controllata di Berkshire, che comprerà una quota del 2,49% in Tokio Marine. Le due società collaboreranno in particolare nel settore della riassicurazione e degli investimenti globali, incluse fusioni e acquisizioni.