Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

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Arriverà entro la prossima estate un «provvedimento» per contrastare il fenomeno di evasione dell’obbligo assicurativo per la responsabilità civile auto. Ad annunciarlo è stato ieri il titolare del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini. Il provvedimento, ha spiegato, sarà inserito con una norma di legge collegata al Codice della strada e sarà adottato di concerto con il ministero delle Imprese e del made in Italy, coinvolgendo «anche l’Ivass e il Garante per la protezione dei dati personali».
Secondo un intelligence brief della società italiana Maticmind (Zenita Group), nei sette giorni successivi all’attacco di Stati Uniti e Israele in Iran sono state registrate oltre 600 rivendicazioni di attacco, attribuite a 47 gruppi differenti, con nove cluster legati ad attori statali e bersagli in 11 Paesi. I numeri raccontano di un’intensa attività digitale. Ma l’impatto strategico, almeno finora, resta inferiore a quello prodotto dalle operazioni militari tradizionali. Missili, droni e proxy armati continuano a determinare gli equilibri del conflitto. Il cyber, invece, svolge un ruolo diverso: per Teheran il dominio cyber è uno strumento scalabile di pressione psicologica e leva negoziale. Per interpretare il comportamento iraniano nel dominio digitale, gli analisti indicano una formula ricorrente nella cultura strategica persiana: “Guerra e Caos”. La logica è modulare e calibrata: si inizia con azioni rumorose – attacchi DDoS, defacement di siti istituzionali, campagne di propaganda digitale – che saturano i sistemi difensivi e amplificano la percezione di instabilità.
Nel 2025 la raccolta premi complessiva registrata da tutte le imprese operanti nel Paese ha raggiunto 182 miliardi, in aumento del 7,8% rispetto al 2024. La crescita ha riguardato sia i rami Danni (+6,5%) sia i rami Vita (+8,3%). E’ quanto si legge in una nota dell’Ania. «Il positivo sviluppo della raccolta premi è indice di un livello sempre maggiore di protezione delle famiglie e imprese italiane verso i rischi di varia natura che caratterizzano lo scenario in cui esse operano», ha affermato il presidente Ania, Giovanni Liverani. «Prova di questo sono i quasi 40 miliardi di euro pagati per gestire i risarcimenti ed erogare le prestazioni agli assicurati nel settore Danni, che corrispondono a oltre 18 milioni di casi. Questa crescita assume un significato ancora più rilevante se letta alla luce dell’enorme distanza ancora esistente tra il livello di protezione in Italia e quello dei principali Paesi con cui ci vogliamo misurare».
Generali Assicurazioni comunicherà questa mattina i dati del bilancio 2025. Gli analisti si aspettano, in media, 98,8 miliardi di premi e un utile netto di 4,2 miliardi (4,3 miliardi normalizzato). Un risultato che rappresenterebbe una crescita del 13,5% rispetto ai 3,7 miliardi di utile normalizzato 2024 (+5,4%), che era già stato il più alto nella storia del gruppo guidato dal ceo Philippe Donnet.
Milano Finanza, in collaborazione con Accenture, ha puntato i riflettori sulle eccellenze del settore assicurativo in un momento storico di profonda trasformazione. Il comparto si distingue oggi per una solida performance industriale, con risultati record nei rami Vita e Danni, e per una crescente capacità di tradurre l’innovazione tecnologica – in particolare l’Intelligenza Artificiale e la Generative AI – in impatti concreti e misurabili sui modelli di business. L’edizione di quest’anno ha raccolto oltre 60 candidature da circa 20 gruppi assicurativi, a conferma di un settore dinamico e in forte evoluzione, impegnato a ripensare sia la value proposition tradizionale sia i modelli operativi attraverso iniziative di reinvention su larga scala abilitate dalle nuove tecnologie. In uno scenario caratterizzato da nuovi rischi e crescenti bisogni di protezione – dal cambiamento climatico alla longevità, dalla volatilità dei mercati alle aspettative sempre più elevate dei clienti – i progetti selezionati interpretano appieno questa nuova fase dell’assicurazione, in cui tecnologia e competenze si integrano per generare valore sostenibile per Compagnie, Distributori e Clienti.
Accenture è una delle principali società di soluzioni e servizi che aiuta le organizzazioni a reinventarsi, costruendo il proprio core digitale e liberando tutto il potenziale dell’intelligenza artificiale, per generare valore in modo rapido e su larga scala. Grazie al talento delle sue 784.000 persone, agli asset e le piattaforme proprietarie e ad una rete di partnership e relazioni con l’ecosistema, Accenture supporta le organizzazioni nel creare vantaggio competitivo sostenibile.

Consob e Banca d’Italia potranno ordinare la sospensione temporanea della sottoscrizione, del riacquisto e del rimborso delle quote o azioni dei fondi qualora sussistano rischi per la tutela degli investitori o per la stabilità finanziaria. Il Consiglio dei ministri del 10 marzo scorso ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo per il recepimento della direttiva (UE) 2024/927 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 marzo 2024, che modifica le direttive 2011/61/UE e 2009/65/CE per quanto riguarda gli accordi di delega, la gestione del rischio di liquidità, le segnalazioni a fini di vigilanza, la fornitura dei servizi di custodia e di depositario e la concessione di prestiti da parte di fondi di investimento alternativi. Il testo, che tiene conto dei pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari, prevede un rafforzamento dei presidi prudenziali dei gestori di fondi e l’introduzione di una disciplina armonizzata per quelli che concedono prestiti.
Per coprire un anno intero di contributi volontari, il co.co.co. dovrà sborsare 6.207 euro, 83 euro in più rispetto all’anno scorso. Il professionista senza cassa spenderà, invece, 4.702 euro, 63 euro in più rispetto all’anno 2025. L’ex artigiano pagherà tra i 4.514 e i 13.494 euro e l’ex commerciante da 4.604 a 13.764 euro annui. Va meglio all’ex lavoratore dipendente (non agricolo), per il quale il conto risulta di 3.547 euro, se autorizzato a versare contributi volontari prima del 1° gennaio 1996, e di 4.200 euro qualora autorizzato successivamente. Il quadro completo delle coordinate per i versamenti dei contributi volontari nell’anno 2026 è fornito dall’Inps con la circolare n. 27/2026.
«Colpo di spugna» sull’ipotesi dell’affidamento delle controversie tra le Casse di previdenza private e i professionisti associati a «sistemi di risoluzione stragiudiziale», sotto la sorveglianza della Covip (la Commissione di vigilanza sui fondi pensione): la disposizione, inserita all’articolo 29 del decreto 19/2026 contenente misure urgenti nel quadro del Pnrr (il Piano nazionale di ripresa e resilienza), al vaglio della commissione Bilancio della Camera, si avvia, infatti, ad essere cancellata. E ciò perché, apprende ItaliaOggi da fonti degli Enti pensionistici, sono giunte «rassicurazioni» sull’eliminazione della norma sia dal ministero dell’Economia, sia da Palazzo Chigi, a seguito di un’interlocuzione nella quale è stato messo in evidenza che la gestione delle liti fra Istituti di primo pilastro obbligatorio ed assicurati non sarebbe potuta avvenire tramite un arbitro, non trattandosi di «diritti disponibili». Nelle prossime ore la V commissione di Montecitorio inizierà ad esaminare gli emendamenti al provvedimento e, fra le proposte di modifica depositate dagli esponenti dei vari partiti, ve ne sono alcune per intervenire sull’articolo 29: il Pd, su impulso della deputata Maria Cecilia Guerra (già sottosegretario del dicastero di via XX settembre), ha espresso l’esigenza di sopprimerlo. E, come riferito da uno dei relatori, l’onorevole leghista Vanessa Cattoi, anche la maggioranza ha presentato iniziative correttive sull’onda delle (molteplici) critiche che il testo ha incassato da diversi soggetti, durante le recenti audizioni parlamentari.
È l’azienda che risarcisce il dipendente perseguitato dai colleghi. E paga sia il danno biologico sia quello morale, liquidati in base alle tabelle del tribunale di Milano, perché un conto è la lesione alla salute e un altro la sofferenza morale, mentre la personalizzazione massima scatta per la lunga durata delle condotte vessatorie: se è escluso il mobbing, in quanto manca il disegno persecutorio, si configura tuttavia lo straining, laddove il lavoratore è costretto a operare in un contesto obiettivamente stressante. A rispondere è il datore perché non interviene a tutelare il dipendente, il quale è reintegrato e risarcito dopo il licenziamento per superamento del periodo di comporto: molte assenze sono dovute alla sindrome ansiosa, ascrivibile all’azienda che non assicura le condizioni di lavoro prescritte dell’articolo 2087 Cc. Così la Cassazione civile, sez. lavoro, nell’ordinanza n. 5436 dell’11/03/2026
La responsabilità solidale per colui che ha agito in nome e per conto dell’associazione non riconosciuta non concerne, neppure in parte, un debito proprio dell’associato, ma ha carattere accessorio, anche se non sussidiario, rispetto alla responsabilità primaria dell’associazione stessa; consegue che l’obbligazione, avente natura solidale, di colui che ha agito per essa è inquadrabile fra quelle di garanzia «ex lege», assimilabili alla fideiussione e che il diritto del terzo creditore è assoggettato alla decadenza di cui all’art. 1957 del codice civile secondo i principi riguardanti la fideiussione solidale; la decadenza, quindi, si verificherà se il creditore non promuova l’azione giudiziale contro il rappresentante (o contro l’associazione) entro sei mesi dalla scadenza dell’obbligazione principale o, in caso di opposizione o impugnazione, entro sei mesi dalla definizione del relativo giudizio. Sono le conclusioni della sezione prima della Cassazione civile che si leggono nell’ordinanza n.2913/2026 depositata in cancelleria il nove febbraio scorso.
Il danno all’immagine della Pubblica amministrazione può essere contestato per qualsiasi delitto doloso, non solo per i reati contro la Pa. La tutela dell’ente si estende quindi ad ogni condotta che ne comprometta integrità e buon andamento. L’importante chiarimento arriva dalle Sezioni riunite in sede giurisdizionale della Corte dei conti, che nella sentenza n. 3/2026/QM/PROC (presidente Piergiorgio Della Ventura, relatore Ilaria Annamaria Chesta) hanno affermato un chiaro principio di diritto in un quadro normativo che aveva dato luogo a non poche incertezze fra i giudici contabili. La pronuncia è di grande interesse per tutti i dipendenti pubblici per i quali il rischio di essere chiamati a rispondere delle conseguenze reputazionali che l’ente di appartenenza ha subito in seguito a condotte penalmente rilevanti si allarga ben al di là delle consuete casistiche della corruzione, concussione e peculato ecc. Anche reati di tipo diverso, purché dolosi, possono determinare l’apertura di un fascicolo da parte della procura contabile nella misura in cui emerga la necessità di garantire la tutela della Pubblica Amministrazione, da intendere non solo come persona giuridica pubblica, ma anche come soggetto giuridico esponenziale della collettività, al cui servizio è posta
Fondazione Unipolis ha aperto la terza edizione del bando «ACT – Aspirare. Coinvolgere. Trasformare.», un’iniziativa volta a sostenere progetti del terzo settore che promuovano una società più equa, coesa e solidale. Il bando si concentra su tre aree prioritarie: disuguaglianze, mobilità e welfare. L’obiettivo è supportare interventi che favoriscano l’autonomia, i diritti e il benessere delle persone in condizioni di fragilità, valorizzando collaborazioni tra organizzazioni non profit, istituzioni pubbliche, reti territoriali e, in alcuni casi, soggetti privati. Il bando riconosce il ruolo chiave del partenariato per generare impatti sociali duraturi e misurabili. Possono partecipare come capofila enti del terzo settore con sede legale in Italia. Le partnership sono incoraggiate e possono includere enti pubblici, imprese private o partner stranieri.

La legge annuale per le Pmi, approvata in via definitiva dal Senato il 4 marzo, interviene con l’articolo 9 sul terreno già sensibile della Rc auto, con un’esenzione mirata dall’obbligo assicurativo per specifici veicoli da lavoro (muletti, mezzi di servizio, macchine agricole). Ciò si innesta su un quadro complesso, accentuando una stratificazione normativa “a macchia di leopardo” che avrebbe richiesto e, comunque, richiederà un miglior coordinamento. Il Dlgs 184/2023, attuando la direttiva (Ue) 2021/2118, ha esteso l’obbligo di Rc auto a tutti i veicoli idonei a circolare, a prescindere dal luogo (anche privato) e dallo stato di moto o sosta, coinvolgendo così anche molti mezzi da lavoro prima esclusi (ed eventualmente coperti da polizze di Rct – responsabilità civile verso terzi – aziendale). Di qui le criticità su obblighi e costi, probabilmente sproporzionati rispetto al rischio, per lo più circoscritto a una circolazione intra aziendale con funzioni limitate.
Nel 2025 in Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Innovative Payments del Politecnico di Milano, i pagamenti digitali hanno raggiunto un transato complessivo pari a 518 miliardi di euro, in crescita del +7% rispetto al 2024. Dopo lo storico sorpasso sul contante registrato lo scorso anno, il sistema consolida così la traiettoria: il 45% dei consumi viene oggi regolato tramite strumenti elettronici, mentre banconote e monete si fermano a 38%. Crescono anche bonifici e addebiti diretti in conto corrente, che salgono al 17%.I pagamenti contactless con carta, smartphone o wearable si confermano la modalità prevalente in negozio, raggiungendo 323 miliardi di euro (+11%).
La società della longevità richiede rinnovamento e adattamento per affrontare le sfide di un’età media in continua crescita. Oggi la maggior parte delle persone raggiunge i 65 anni in buona salute, offrendo un potenziale umano ed economico senza precedenti. Tuttavia, la denatalità riduce la forza lavoro, rendendo urgente rigenerarla tramite immigrazione, formazione e tecnologie. La longevità impone anche di ridefinire il ruolo della terza età, valorizzando l’attività dei 65-74enni e riorganizzando l’assistenza agli anziani più fragili, con un Servizio sanitario più integrato e tecnologie al servizio della cura personalizzata. Infine, ripensare città e spazi di vita in chiave “age-friendly” diventa essenziale per favorire autonomia e inclusione in tutte le età.
L’euro si proietta verso il futuro al passo con i tempi e l’evoluzione dei mercati finanziari. In piena sintonia con lo sviluppo della finanza applicata alla nuova tecnologia dei registri distribuiti (DLT su infrastruttura blockchain), la Banca centrale europea ha deciso che metterà a disposizione degli operatori – per le loro transazioni all’ingrosso – l’euro in forma digitalizzata “tokenizzata”. La moneta di banca centrale è pronta a circolare sulle piattaforme DLT in forma di gettone digitale, per l’appunto “token”. La Bce ha annunciato ieri la tabella di marcia dell’iniziativa APPIA, un progetto di partenariato pubblico privato per creare insieme a tutti gli stakeholders, dagli operatori privati attivi sul mercato (per esempio banche e gestori di fondi) alle istituzioni pubbliche, la prossima generazione dell’infrastruttura finanziaria europea. La Bce mira a realizzare infatti un ecosistema europeo costruito su DLT (distributed ledger technologies) che offrirà molti vantaggi e al tempo stesso ridurrà i costi. Aumenterà la velocità, l’efficienza, l’affidabilità delle transazioni finanziarie rendendo possibile la negoziazione, la compensazione, il regolamento, la custodia e i relativi servizi finanziari, su un’unica piattaforma disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e 365 giorni all’anno. In forma tokenizzata. Questa nuova infrastruttura europea in piattaforma DLT verrà ancorata all’euro tokenizzato. La moneta di banca centrale in gettoni digitali ricoprirà un ruolo centrale, anche se potrà essere affiancata da altri mezzi di pagamento in token emessi da privati tra i quali le stablecoin.

La compagnia assicurativa R+V vende la sua controllata Condor Leben all’investitore di Francoforte Acathia Capital. Lo ha appreso Handelsblatt da fonti aziendali. In questo modo il cosiddetto portafoglio Condor, con 219.000 contratti di assicurazione sulla vita, cambia proprietario.