I premi del ramo Malattia hanno conosciuto nel I semestre 2025 una crescita del 13,7% a € 2,7 mld. La nuova produzione, pari a € 414 mln, è rimasta sostanzialmente stazionaria rispetto al I semestre 2024, secondo quanto rende noto l’ANIA.

Nel ramo Malattia la raccolta vede rallentare il peso delle polizze collettive sul totale (nel I semestre 2025 rappresentano il 61% dei premi contabilizzati, in calo rispetto all’anno precedente), mentre le polizze individuali salgono al 39% e mostrano una dinamica molto vivace sul fronte dei volumi. Il new business collettivo, invece, flette in modo marcato: i nuovi premi incidono per il 35% sul totale, contro il 54% del primo semestre 2024.

Per le polizze individuali, i premi contabilizzati raggiungono 1,1 miliardi di euro (+37,2%), con circa 2,6 milioni di polizze attive (+12,7%) e un peso della nuova produzione pari al 25% del totale (267 milioni, +41,8%). All’interno del portafoglio, domina il rimborso spese mediche, che vale il 56% dei premi (circa 602 milioni, +15,2%), con oltre 150 milioni di nuovi premi (+28,7%), pari a un quarto della raccolta individuale e a oltre il 56% del new business. Le altre garanzie restano complementari: invalidità permanente pesa l’8,6% (92 milioni, +3,9%, con il 49% di nuova produzione), la diaria il 7,6% (82 milioni, +11,5%, di cui il 14% da nuovi contratti), mentre la long term care rimane marginale (0,2% della raccolta); la categoria “altro” copre il 27,6% dei premi (296 milioni).

Nel comparto delle polizze collettive, i premi ammontano a 1,7 miliardi di euro, con un’incidenza della nuova produzione pari al 9%, in leggero aumento rispetto a giugno 2024, senza però disporre di una stima delle teste assicurate. Anche qui il rimborso spese mediche è centrale e ancora più pesante che nelle individuali: costituisce oltre l’83% dei premi contabilizzati (circa 1,4 miliardi, di cui il 9% di new business), sostenuto anche dalle coperture offerte da casse sanitarie e aziende per i dipendenti. La diaria è la seconda garanzia per diffusione (87 milioni, il 5,2% del totale, +12,6%), seguita dall’invalidità permanente (72 milioni, 4,3% dei premi, in forte crescita, +48,0%) e dalla long term care, che resta poco utilizzata (18 milioni, 1,1% del totale, -1,4%), mentre la categoria “altro” vale 101 milioni (6,1% dei premi, con l’8% da nuova produzione).

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