Il mercato assicurativo e riassicurativo dei Lloyd’s ha archiviato il 2025 con risultati molto solidi, confermando la fase di forte redditività e rafforzando al contempo la propria posizione patrimoniale. L’utile dopo le imposte ha raggiunto 10,6 miliardi di sterline, in crescita di circa il 10% rispetto all’anno precedente, sostenuto da premi lordi contabilizzati pari a 57,9 miliardi di sterline, in aumento del 4,2% su base annua grazie all’ingresso di nuovi partecipanti e all’espansione dei sindacati esistenti. A contribuire in modo significativo al risultato è stato anche il rendimento dagli investimenti, che hanno generato 6 miliardi di sterline (5,6%), rispetto ai 4,9 miliardi (4,7%) del 2024, trainati principalmente da interessi e plusvalenze realizzate su attivi a reddito fisso.

Sul fronte tecnico, il mercato ha mantenuto una performance di sottoscrizione molto robusta, con un risultato underwriting di 5,2 miliardi di sterline e un combined ratio del 87,6%, solo leggermente peggiore dell’86,9% del 2024. Le perdite da grandi sinistri sono state relativamente contenute: la major claims ratio è scesa al 5,8% (dal 7,8% dell’anno precedente), riflettendo una sinistrosità catastrofale più benigna nella seconda parte del 2025, e i grandi sinistri netti di riassicurazione si sono attestati a 2,4 miliardi di sterline contro i 3,2 miliardi del 2024. Al tempo stesso, l’underlying combined ratio è salito all’81,8% dal 79,1%, segnalando una lieve erosione strutturale della redditività al netto degli impatti catastrofali. Le riserve pregresse hanno fornito ancora un contributo positivo: i release pari a 721 milioni di sterline hanno migliorato il combined ratio di circa 1,7 punti, grazie a sviluppi favorevoli nei rami property solo parzialmente compensati da rafforzamenti su aviazione e casualty.

Sul versante dei costi, il 2025 ha visto un incremento dell’expense ratio al 35,6% dal 34,4% dell’anno precedente, spinto da commissioni legate alla maggiore redditività, da un mix di portafoglio con costi di acquisizione più elevati e dagli effetti dei cambi. Nonostante ciò, il profilo di capitale del mercato resta estremamente solido: capitale totale, riserve e prestiti subordinati sono cresciuti del 5,7% fino a 49,8 miliardi di sterline, il ritorno sul capitale è salito al 22% e il central solvency ratio ha toccato il 496%, mentre il solvency ratio di mercato si è assestato intorno al 200%. Questi livelli, ben al di sopra dei requisiti regolamentari, forniscono una base di sicurezza per affrontare una fase in cui, pur essendo stata modesta la perdita finanziaria da catastrofi nel 2025, la volatilità di rischio resta elevata a livello globale.

Contestualmente alla pubblicazione dei risultati, i Lloyd’s hanno presentato una nuova strategia quinquennale, descritta come un affinamento “disciplinato” del proprio vantaggio competitivo. Il piano ruota attorno a quattro direttrici: mantenere una leadership nella performance di sottoscrizione, rendere il marketplace più efficiente riducendo attriti e costi operativi, massimizzare il vantaggio unico di capitale per migliorare i rendimenti e costruire un Lloyd’s “di cui andare fieri”, attraverso una cultura orientata a focalizzazione, innovazione e talento. La strategia è stata accolta positivamente dall’associazione dei managing agent, che vede nella combinazione tra obiettivo di combined ratio sotto il 95% “through the cycle”, valorizzazione del capitale (anche grazie a iniziative come London Bridge 2) e completamento della re‑platforming amministrativa un percorso in grado di migliorare efficienza e capacità competitiva del mercato nel medio periodo.

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