A febbraio la nuova produzione vita (polizze individuali) raccolta in Italia dalle imprese italiane e dalle rappresentanze di imprese extra-U.E. è stata pari a € 9,4 mld, in aumento del 3,8% rispetto all’analogo mese del 2025, quando il volume di nuovi affari registrava a sua volta un incremento annuo del 21,5%. Nei primi due mesi dell’anno la raccolta scende leggermente a € 16,3 mld (-0,9%) rispetto allo stesso periodo 2025, quando la crescita era stata del 18,8%, secondo quanto riporta ANIA nella sua statistica mensile.

Considerando anche i nuovi premi vita del campione delle rappresentanze di imprese U.E., pari a € 1,5 mld, in aumento del 27,7% rispetto al corrispondente mese del 2025, i nuovi affari vita complessivi nel mese di febbraio sono stati pari a € 10,9 mld (+6,5%) mentre da inizio anno hanno raggiunto € 18,8 mld, il 2,4% in più rispetto ai primi due mesi del 2025.

Dall’analisi della raccolta per ramo, emerge che i nuovi premi di ramo I sono stati pari a € 5,9 mld (il 62% dell’intera nuova produzione vita), in aumento dello 0,9% rispetto all’analogo mese del 2025; di tale importo, il 40% proviene da nuovi premi investiti in gestioni separate di prodotti multiramo (polizze combinazione di una componente di ramo I e di una di ramo III), volume in crescita del 12,6% rispetto all’analogo mese del 2025. Nei primi due mesi, i premi complessivi di ramo I sono ammontati a € 10,3 mld, il 4,6% in meno rispetto all’analogo periodo del 2025.

Il 37% del totale ha riguardato il ramo III (nella forma esclusiva di unit linked, collegate prevalentemente a fondi di tipo “classico”, senza forme di protezione finanziaria o di garanzia di rendimento minimo) per € 3,5 mld, il 10,9% in più rispetto a febbraio 2025; il 40% dei nuovi premi di ramo III sono investiti nella componente unit-linked di contratti multiramo, in calo del 17,0% rispetto all’analogo mese del 2025. Da gennaio la raccolta del new business di ramo III è cresciuta del 9,5%, a € 5,8 mld.

Negativa la variazione annua della raccolta dei nuovi affari relativi alle polizze di ramo V che nei primi due mesi totalizzano € 171 milioni, registrando una flessione del 45,9% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Per le polizze di malattia di lunga durata (ramo IV), nei primi due mesi dell’anno i nuovi premi sono pari a € 13 mln, in aumento del 4,8%, mentre i nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti, con un importo pari a € 20 mln, sono risultati in contrazione del 21,9%. Da gennaio il numero delle nuove polizze/adesioni è stato complessivamente pari a 0,5 milioni, in calo dell’1,4 rispetto allo stesso periodo del 2025.

Riguardo alle tipologie di prodotti commercializzati, i nuovi premi/contributi relativi a forme pensionistiche individuali sono pari a € 267 mln, l’1,4% in più rispetto al corrispondente periodo del 2025; l’8% di tale importo è afferente ai nuovi contributi relativi alla gestione di fondi pensione aperti (ramo VI) mentre la restante quota è rappresentata da PIP, di cui il 53% sottoscritto tramite prodotti multiramo.

La raccolta di nuovi premi attinenti a forme di puro rischio ha raggiunto un importo pari a € 161 mln (di cui il 63% è afferente a polizze non abbinate a mutui o credito al consumo), con un decremento del 9,7% rispetto ai primi due mesi del 2025.

I nuovi premi relativi a prodotti multiramo, esclusi quelli previdenziali e i PIR, sono stati pari nel mese di febbraio a € 3,7 mld, importo pressoché stazionario (-0,4%) rispetto all’analogo mese del 2025 e pari al 40% del totale new business del mese (41% a febbraio 2025), di cui il 63% afferente al ramo I. Da gennaio tali prodotti hanno raggiunto un ammontare pari a € 6,3 mld, il 4,7% in meno rispetto ai primi due mesi del 2025.

Il volume di nuovi premi afferenti a contratti PIR è stato nei due mesi pari a € 282 mln (di cui circa un terzo afferente a prodotti multiramo), valore più che raddoppiato rispetto ai primi due mesi del 2025.

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