di Bianca Pascotto.

L’attività del broker è stata spesso oggetto di attenzione, anche giudiziale, poiché la sua corretta qualificazione sconta immediati ed importanti riflessivi su regime impositivo dell’IVA. Oggi i dubbi paiono essere sostanzialmente dipanati sia per quanto concerne la tipologia di attività svolta dal broker, sia per quanto concerne l’applicazione o meno dell’imposta sul valore aggiunto.

Ne troviamo conferma dalla recente pronuncia della Corte di cassazione sezione tributaria[1], la quale nell’affrontare l’annoso problema dell’applicazione o meno dell’imposta indiretta sulla prestazione del broker, ha delineato inequivocabilmente le caratteristiche dell’attività svolta dal broker.

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[1] Corte di Cassazione sentenza del 22 gennaio 2026 n. 1425

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