Secondo un sondaggio condotto da GlobalData le partnership tra assicuratori e fornitori di tecnologie e servizi non tradizionali sono destinate a svolgere un ruolo sempre più importante nel plasmare le future offerte assicurative.
Per gli operatori intervistati, una priorità sono le collaborazioni tra assicurazioni sanitarie e app di salute mentale e benessere: il 41,1% le indica come la forma di partnership più importante nei prossimi tre anni, perché consentono di passare da un modello puramente risarcitorio a uno più preventivo e ad alto engagement, con monitoraggio continuo, supporto precoce agli assicurati, migliore fidelizzazione e potenziale riduzione dei costi dei sinistri nel lungo periodo.
Un secondo filone chiave sono le partnership con società di climate tech, ritenute prioritarie dal 35,6% dei rispondenti: grazie a questi accordi, le compagnie possono sfruttare dati, infrastrutture e competenze esterne per migliorare il risk modelling sui rischi climatici, sostenere la resilienza dei clienti e affrontare in modo più efficace l’aumento di frequenza e severità degli eventi catastrofali.
Altre forme di collaborazione risultano meno centrali ma comunque strategiche: il 13,7% cita le partnership tra assicuratori auto e operatori della mobilità (ride-hailing, micromobilità) e il 6,8% le alleanze tra assicuratori casa e fornitori di IoT/smart home, utili per monitorare i rischi in tempo reale e intercettare più precocemente i potenziali sinistri.
Nel complesso, GlobalData conclude che le compagnie che sapranno usare questi ecosistemi – salute digitale, climate tech, mobilità connessa, smart home – per integrare servizi preventivi, dati in tempo reale e valore aggiunto nelle coperture saranno meglio posizionate per migliorare efficienza operativa, redditività di lungo periodo e capacità di differenziarsi in un mercato sempre più competitivo.
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