Nel 2025 il Gruppo Generali ha chiuso un esercizio in forte crescita, confermando e superando gli obiettivi del primo anno del piano strategico “Lifetime Partner 27: Driving Excellence”. Il bilancio, approvato dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Andrea Sironi, evidenzia una crescita record sia del risultato operativo sia dell’utile netto normalizzato, grazie al contributo bilanciato di tutte le aree di business e alla solida posizione patrimoniale del Gruppo.

premi lordi hanno raggiunto 98,1 miliardi di euro, con un incremento del 3,6% rispetto al 2024, sostenuto dallo sviluppo congiunto dei segmenti Vita e Danni. Nel comparto Vita, i premi lordi aumentano a € 61,9 miliardi (+1,4%) trainati dalle linee risparmio e puro rischio e malattia. Nel dettaglio, la linea risparmio registra un forte incremento (+10,7%), in particolare in Asia (+46,3%), mentre la linea puro rischio e malattia (+5,6%) cresce in quasi tutti i paesi in cui il Gruppo opera. La linea prodotti ibridi e unit-linked registra una contrazione del 4,0% che riflette il confronto con l’elevata base di partenza del 2024 nel corso del quale erano state implementate azioni commerciali mirate. La raccolta netta è balzata a 13,5 miliardi di euro, trainata principalmente dai prodotti puro rischio, malattia, ibridi e unit-linked, coerentemente con l’orientamento strategico verso soluzioni a maggiore valore per il cliente.

I premi lordi del segmento Danni sono in significativa crescita a € 36,2 miliardi (+7,6%), grazie alla performance di entrambe le linee di business. La linea Non Auto cresce del 7,3% e quella Auto del 7,5% ed entrambi i segmenti registrano un incremento di tutte le principali aree di operatività del Gruppo. Includendo il business accettato di Europ Assistance, i premi del segmento non Auto avrebbero registrato una crescita del 7,5%. Escludendo il contributo dell’Argentina, paese colpito da iperinflazione, i premi della linea Auto sono aumentati del 5,7%.
Il Combined Ratio migliora al 92,6% (94% nel 2024), riflettendo il miglioramento del loss ratio al 63,2% (-2,0 p.p.), parzialmente compensato da un aumento dell’expense ratio al 29,4% (+0,6 p.p.) interamente dovuto ai costi di acquisizione più elevati. La dinamica del loss ratio riflette la migliore sinistralità corrente non attualizzata (Nat Cat escluse) e il minore impatto derivante da catastrofi naturali (-1.7 p.p.), che si attestano a € -593 milioni (-1.202 milioni nel 2024). Tali effetti compensano il minor beneficio derivante dall’attualizzazione della generazione corrente, pari a -1,7% (+0,2 p.p.), nonché dal minore contributo delle generazioni precedenti (+0,9 p.p.).

Il risultato operativo complessivo ha toccato un nuovo massimo storico a 8 miliardi di euro (+9,7%), segnando progressi in tutti i segmenti. In particolare:

  • Il segmento Vita ha generato 4,15 miliardi di euro di risultato operativo (+4,3%), con il New Business Value in crescita a 3,15 miliardi (+6,2%);

  • Il segmento Danni ha registrato un incremento più marcato, pari al 20%, portando il risultato operativo a 3,66 miliardi di euro, grazie a un Combined Ratio migliorato a 92,6% (‑1,4 p.p.), sostenuto da una minore sinistralità e da limitati eventi catastrofali;

  • Il segmento Asset & Wealth Management ha offerto un contributo di 1,19 miliardi (+1,5%), con l’Asset Management in aumento a 662 milioni (+7,5%).

L’utile netto normalizzato ha raggiunto 4,32 miliardi di euro (+14,5%), mentre l’utile netto complessivo si è attestato a 4,17 miliardi (+12%), riflettendo l’efficace diversificazione delle fonti di redditività. Anche la solidità patrimoniale è risultata rafforzata: il patrimonio netto di Gruppo è salito a 32,1 miliardi di euro (+5,5%) e il Solvency Ratio è migliorato al 219%, a testimonianza di un’elevata capacità di generazione di capitale.

Il Contractual Service Margin (CSM), indicatore chiave per il valore futuro del portafoglio Vita, è aumentato del 10,8% a 34,6 miliardi di euro, mentre gli Asset Under Management complessivi hanno raggiunto i 900 miliardi (+4,3%), di cui 384 miliardi riferiti a terzi — un record storico per il Gruppo.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, Generali propone all’Assemblea un dividendo per azione di 1,64 euro, pari a un aumento del 14,7% rispetto al 2024. L’importo complessivo massimo corrisponde a 2,48 miliardi di euro, in pagamento dal 20 maggio 2026. Il Gruppo ha inoltre annunciato l’avvio, nel corso del 2026, di un nuovo programma di buyback da 500 milioni di euro, soggetto alle necessarie approvazioni.

Nel complesso, i risultati del 2025 confermano la capacità di Generali di coniugare crescita reddituale, solidità patrimoniale e attenzione agli stakeholder, rafforzando la sua posizione di leader europeo nell’assicurazione e nell’asset management e gettando basi solide per gli obiettivi del piano “Lifetime Partner 27”.

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