Selezione di notizie assicurative da quotidiani nazionali ed internazionali

 

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La proposta di revisione delle agevolazioni fiscali per la previdenza complementare sta per arrivare sui banchi del governo. Nei prossimi giorni Alberto Brambilla, presidente del Centro Studi e Ricerche Itinerari Previdenziali (ed ex sottosegretario al Welfare nei governi Berlusconi 2 e 3), avrà un’interlocuzione con i rappresentati dell’esecutivo in cui si dovrebbe discutere, tra i vari temi, il passaggio da un modello (attualmente in vigore) che prevede la tassazione dei rendimenti dei fondi pensione a un modello alternativo che prevedrebbe l’esenzione fiscale – parziale o totale – dei rendimenti stessi. Un apparente tecnicismo, per ora rimasto nella nicchia degli addetti ai lavori, che potrebbe avere però forti implicazioni in un Paese in cui la previdenza pubblica è in difficoltà e quella integrativa fatica a decollare. Ad accennare ai progressi nelle interlocuzioni con la politica è stato ieri lo stesso Brambilla, tra i più autorevoli esperti in Italia in tema di previdenza, nell’ambito di un convegno organizzato da Anima presso la sede di Borsa Italiana.
Tra i nodi fiscali da sciogliere per il rilancio della previdenza complementare c’è anche quello della deducibilità dei contributi. Con le regole attuali è possibile portare in deduzione, ogni anno, fino a 5.164,57 euro di contributi versati alla previdenza integrativa. Trattandosi di un’agevolazione Irpef, il tetto massimo è riferito al singolo reddito imponibile personale da abbattere, quindi vale a persona (contribuente) che deduce. Tra le proposte emerse ieri al convegno di Anima (si veda l’articolo in pagina) è spuntata però anche l’idea, per ora embrionale, di rivedere il tetto dei 5.164,57 euro, prevedendo ad esempio la possibilità di estendere la deducibilità fino alla terza generazione, quindi di fatto ai nonni per i nipoti.
Un anno senza presidente per Covip. Il 6 marzo 2023, esattamente 12 mesi fa, Mario Padula terminava il suo settennato alla guida della Commissione di vigilanza sui fondi pensione: a volerlo alla guida dell’istituto, nel febbraio 2016, l’allora ministro del Lavoro del governo Renzi, Ugo Poletti. In attesa di un sostituto (anche volendo, l’incarico non è rinnovabile), l’interim è passato nel frattempo a Francesca Balzani, ex vicesindaca di Milano nella giunta Pisapia nominata commissario due anni fa con Mariacristina Rossi a completamento del triumvirato di Piazza Augusto Imperatore.
La maggior parte delle grandi aziende italiane (il 67%) ha gradualmente raggiunto il Sustainable grade, sulla base dei rating di Standard Ethics. Un miglioramento significativo rispetto al 27% del 2004. Tra le società del settore bancario e assicurativo presenti nell’indice maggiore di Borsa Italiana, spiccano i trend positivi dei rating attribuiti a Banca Generali, Banco Bpm, Bper Banca, Finecobank, Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Mediolanum, UniCredit, Unipol, UnipolSai e Assicurazioni Generali (giudizi più contrastanti per Poste Italiane)» spiega Jacopo Schettini Gherardini, direttore ufficio ricerca di Standard Ethics. Rispetto ad altri mercati, il tema che sembra aver fatto la differenza è quello della governance della sostenibilità, qualità dei board e gestione dei rischi Esg (Environmental, Social and Governance). Aspetti su cui, soprattutto gli istituti di credito, partivano in grave ritardo per poi accelerare dopo la crisi del 2008.
Nel quarto trimestre, spiega l’Istat, il prodotto è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del quarto trimestre del 2022. Il quaro trimestre ha avuto tre giornate lavorative in meno del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al quarto trimestre del 2022. La crescita acquisita per il 2024 è pari allo 0,2%, in lieve rialzo rispetto al +0,1% indicato il 30 gennaio scorso.
Fino al 19 aprile, Generali colloca Obiettivo Rendimento, soluzione multi-ramo a premio unico che si propone come risposta concreta a richieste di rendimento che proteggano il risparmio dall’inflazione, mantenendosi al riparo dalla volatilità dei mercati nel medio periodo e cogliendo le opportunità nel reddito fisso. Il 20% del premio unico versato è investito nella gestione separata Royal Fund, che grazie a dimensioni piuttosto contenute (circa 500 milioni) permette ai gestori di sfruttare con reattività il momento positivo di raccolta dei mercati obbligazionari. La strategia d’investimento si basa al 75% su bond societari, mentre l’ultimo 25% è allocato su titoli di Stato d’area Euro. L’80% del premio unico viene convogliato nel fondo interno obbligazionario Generali Opportunità Bond 2030.
Secondo quanto risulta a MF-Milano Finanza in corsa come nuovo amministratore delegato della società numero uno al mondo nella telematica dedicata al settore assicurativo ci sarebbe Corrado Sciolla la cui nomina potrebbe essere imminente. La possibile designazione, non confermata dalla società, segue il riassetto nel capitale che si è chiuso all’inizio dello scorso anno quando Octo Group, che controlla interamente Octo Telematics ha rotto definitivamente i legami con la Russia con il via libera del governo italiano.
La produzione nella fabbrica di automobili Tesla di Grünheide, vicino a Berlino, è ferma dopo che ieri la società guidata da Elon Musk ha dovuto interrompere l’attività ed evacuare il sito per un blackout. La mancanza di corrente è stata causata da un incendio a un traliccio all’esterno dello stabilimento, ma la polizia sospetta che il rogo possa essere doloso, opera degli ambientalisti che da giorni stanno protestando accampati in una foresta attorno al sito produttivo contro i piani di Tesla di espandere ulteriormente la fabbrica europea.

Dal 2024 non ci sarà più il Piano assicurativo individuale (PAI), sostituito dal Piano di gestione individuale del rischio (PGRI), basato sui dati del fascicolo aziendale, per la prima volta accessibile dalle compagnie assicurative e dai consorzi di difesa, in modo da snellire le procedure, evitare passaggi intermedi inutili e ridurre il tasso d’errore e le anomalie che bloccano le domande e causano ritardi nell’erogazione dei contributi. Ci sarà un unico livello nazionale di valori standard per i diversi prodotti, fatta eccezione per l’uva da vino a denominazione di origine. In riferimento ai parametri contributivi, il PGRA introduce una nuova metodologia di calcolo, considerando la media delle tariffe assicurative degli ultimi cinque anni e non più quella dell’anno precedente al periodo cui si riferisce la polizza.
Proroga di sei mesi per la nuova disciplina riguardante l’assicurazione obbligatoria sulla responsabilità civile per i macchinari agricoli a utilizzo esclusivo aziendale. Il rinvio dell’entrata in vigore delle nuove norme assicurative al primo luglio 2024 è contenuto nel decreto-legge Milleproroghe (n. 215/2023), convertito con la legge n. 18/2024, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28/2/2024.
Anche l’agricoltura produce polveri sottili e in Lombardia l’impatto delle pm 2,5 è paragonabile agli effetti di urbanizzazione, industria e trasporti. È quanto ha rilevato uno studio del Politecnico di Milano, che ha elaborato dati del programma europeo Copernicus. «In alcuni periodi abbiamo registrato picchi di polveri sottili anche tre volte superiori alla soglia di 25 mg/mc. Picchi che sono andati avanti per una, due settimane e poi i valori sono tornati nella norma», spiega a ItaliaOggi la responsabile del progetto Maria Brovelli del dipartimento di ingegneria civile e ambientale.
L’Italia, il terzo paese più popoloso dell’Unione Europea, ha assistito al declino della propria popolazione dai 60 milioni del 2014 ai 59 milioni del 2022, con proiezioni catastrofiche che stimano il possibile calo a soli 47 milioni di abitanti entro il 2070. Il declino è accelerato soprattutto dal calo delle nascite, che ha toccato il minimo storico di meno di 400 mila nascite nel 2022, a cui si contrappone il numero dei decessi che sempre nel 2022 ha raggiunto i 700 mila, il più alto dopo la pandemia di COVID-19 del 2020.
In caso di danni alla privacy delle persone coinvolte in indagini Europol risarcisce “in solido” con le autorità nazionali, con le quali ha collaborato. Responsabilità in solido significa che il danneggiato ha la strada in discesa: non è tenuto provare che a causare il danno sia stata proprio una determinata condotta di Europol anziché delle autorità nazionali e, quindi, può chiedere il ristoro totale del danno alla sola agenzia europea per la lotta al crimine. Poi Europol può rivalersi sulle autorità nazionali, per la quota di responsabilità delle stesse, ma la rivalsa è oggetto di un procedimento separato, che si svolge solo tra gli enti, senza coinvolgimento del danneggiato. È questo il principio applicato dalla Corte di Giustizia dell’Unione Europea (Cgue) nella sentenza del 5/3/2024, resa nella causa n. C-755/21, con la quale la Cgue, decidendo in secondo grado, ha condannato Europol a pagare 2 mila euro di danni morali a un cittadino slovacco, a causa della divulgazione sulla stampa di sue conversazioni intime estratte da due telefonini.
  • Banca Generali
ha approvato la Relazione annuale integrata al 2023 da cui emerge che gli attivi in soluzioni gestite Esg hanno raggiunto 16,2 miliardi di euro, in aumento del 5,4% su base annua, vicini alla soglia del 40% che rappresenta l’obiettivo del piano 2022-24.
  • Pib
gruppo assicurativo paneuropeo, ha acquisito Inside 2.0 mettendo a segno la seconda operazione in Italia dopo quella riguardante Area Brokers Industria condotta all’inizio del 2023.
Una nuova offerta assicurativa multi-ramo di investimento a premio unico per  rispondere in maniera concreta alla richiesta di rendimento che protegga il risparmio dall’inflazione, mantenendosi al riparo dalla volatilità dei mercati nel medio periodo e cogliendo le opportunità del comparto obbligazionario.
In un contesto socio-economico caratterizzato da conflitti, instabilità politica, aumento dell’inflazione e dei tassi di interesse, le famiglie italiane sembrano essersi adattate e
aver imparato non solo a risparmiare ma anche ad orientare i soldi risparmiati verso nuovi investimenti. Complice, probabilmente, il rialzo dei tassi che ha reso più facile trovare strumenti di investimento sicuri e con rendimenti interessanti. Non è un caso il successo che ha recentemente riscosso il collocamento dei BTP. Nel 2023 – secondo l’ultima indagine di Acri-Ipsos su Italiani e Risparmio – sono stati il 36% gli italiani che hanno deciso di investire i propri risparmi, contro il 34% del 2022, nonostante siano ancora molti quelli che continuano a tenere il denaro sul conto corrente: era, infatti, ancora pari a 1.730 miliardi di euro l’ammontare di liquidità a novembre 2023.

Il Tribunale di Roma ha depositato il 26 febbraio scorso la prima sentenza italiana in materia di climate change, dichiarando inammissibili le domande di risarcimento del danno presentate da un gruppo di associazioni e cittadini contro lo Stato. Nel giudizio, avviato nel 2021, lo Stato era chiamato a rispondere per non aver adottato politiche adeguate per contrastare il cambiamento climatico “antropogenico”. Per questo gli attori avevano chiesto al Tribunale di condannare lo Stato «all’adozione di ogni necessaria iniziativa per l’abbattimento, entro il 2030, delle emissioni nazionali artificiali di CO2-eq nella misura del 92% rispetto ai livelli del 1990, ovvero in quell’altra, maggiore o minore, in corso di causa accertanda».
La sentenza 3109/2023 della Corte di appello di Milano torna a occuparsi della responsabilità da custodia in condominio, affermando il principio per il quale quest’ultimo risponde per i propri impianti, salvo provare il fatto del terzo o la colpa del danneggiato (caso fortuito). Circa quest’ultimo caso, chiarisce la Corte, può sussistere solo quando il pericolo sia facilmente prevedibile. La pronuncia riguarda un caso non infrequente, cioè il dislivello tra il pavimento del pianerottolo e la cabina dell’ascensore. A originare la pronuncia la causa intentata da una condòmina per ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali, e non patrimoniali, subiti in conseguenza di una caduta in condominio. La donna era inciampata nel dislivello formatosi fra il pavimento della cabina e il pianerottolo, al momento dell’uscita dall’ascensore.

Handelsblatt

 

Il progetto di fusione delle due compagnie assicurative Barmenia e Gothaer sta prendendo forma. L’esame della fusione delle due compagnie, la cosiddetta due diligence, è stato completato. Lo hanno confermato gli amministratori delegati Andreas Eurich (Barmenia) e Oliver Schoeller (Gothaer) in un’intervista a Handelsblatt. Al centro c’è una nuova holding finanziaria con due azionisti: “Barmenia Verein auf Gegenseitigkeit” e “Gothaer Versicherungsbank auf Gegenseitigkeit”. La partecipazione al capitale deve essere determinata in base alla prospettiva degli utili. I diritti di voto, a loro volta, sono pari al 50% ciascuno. “Tutte le decisioni saranno prese congiuntamente”, spiega Schoeller, amministratore delegato di Gothaer. Il capo di Barmenia Eurich promette: “Vogliamo crescere, non risparmiare”.