Sanità e vaccini anti-Covid19 nel mirino degli hacker: allarme a livello mondiale

Secondo il Global Threat Report 2021 di CrowdStrike, gli attacchi di crimininalità informatica rappresentano il 79% di tutte le intrusioni. La supply chain è uno dei settori più presi di mira perché consente di attaccare più aziende collegate tra loro sfruttando un’unica intrusione. Dal report emerge anche  che ad essere nel mirino sono anche le informazioni collegate alla ricerca del vaccino contro il Covid19.

Dal report emerge inoltre che nel mirino del cybercrime ci sono sempre più le organizzazioni sanitarie, vittime di 104 attacchi nell’ultimo anno, con 18 “famiglie” di cyberattacchi impegnate in violazioni enterprise a mezzo ransomware con tecniche di “caccia grossa”, il cosiddetto “Big Game Hunting”.

Tra i paesi interessati da attacchi informatici il report cita la Repubblica Democratica Popolare di Corea, dove l’emergenza Covid19 e la conseguente scarsità di cibo indurrà gli hacker a intensificare le attività di criminalità informatica. Tra le previsioni del report emerge inoltre una probabile accelerazione delle tecniche di estorsione dei dati, che porterà alla nascita di una serie di siti specializzati nei Data Leak, i cosiddetti “Dedicated Leak Sites” o Dls. Tra i paesi dove gli attacchi per la compromissione della supply chain nei confronti di obiettivi occidentali sarà più intensa il report evidenzia la Cina, con gli attacchi che riguarderanno principalmente il settore accademico, sanitario, tecnologico, manifatturiero e aerospaziale.

Fonte: Corcom

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