Pensioni trasparenti

Cicero (Mefop): con la Iorp 2 le modalità di adesione alla previdenza devono essere sempre più chiare e facili da capire, anche in materia di sostenibilità
di Carlo Giuro

Il sistema previdenziale italiano prosegue il suo adeguamento al quadro comunitario dettato dalla direttiva Iorp 2. A fine dicembre scorso la Covip è intervenuta in senso evolutivo dettando nuove regole in materia di trasparenza e di modalità di adesione. Quali sono le principali novità e quali sono gli impatti sui fondi pensione? MF-Milano Finanza ne ha parlato con Lorenzo Cicero dell’area normativa e istituzionale del Mefop, la società interna al ministero dell’Economia che si occupa dello sviluppo dei fondi pensione.
Domanda. Cosa prevede la nuova disciplina della trasparenza?
Risposta. Oltre al Regolamento sulle modalità di adesione, che ha costituito oggetto di una distinta delibera, le istruzioni sulla trasparenza sono contenute in un documento onnicomprensivo diviso in sei sezioni. Si tratta di un insieme variegato di disposizioni, alcune di carattere generale e altre con preciso contenuto prescrittivo, che trovano il comune denominatore nell’esigenza di creare le condizioni perché l’aderente, potenziale ed effettivo, nonché il beneficiario delle prestazioni, abbia tutte le informazioni necessarie, espresse in un linguaggio semplice e sintetico, per effettuare scelte ponderate, adeguate alle proprie esigenze, interloquendo con la propria forma di risparmio previdenziale in maniera immediata e quanto più possibile chiara.
D. Qual è il programma degli step applicativi?
R. Per il 2021 la Nota informativa andrà redatta secondo il nuovo schema Covip e depositata entro il 31 maggio. Il termine previsto per l’invio della comunicazione periodica annuale, che cambia denominazione diventando Prospetto delle prestazioni pensionistiche-fase di accumulo, è fissato per il 31 luglio 2021. A parte questa fase di prima applicazione, il termine ordinario per gli adempimenti dal 2022 in poi sarà il 31 marzo di ogni anno.
D. Come si articola la nuova disciplina sull’aspetto dell’informativa ai cittadini?
R. Il Libro verde dà avvio a un dibattito sul modo in cui sfruttare al meglio le potenzialità di una popolazione europea che vive più a lungo delle generazioni precedenti: tra i temi oggetto di interesse vi è senz’altro la copertura previdenziale, e in questo contesto la disciplina della trasparenza e dell’informazione consapevole gioca un ruolo cardine anche sul fronte della previdenza complementare. In questa direzione si inserisce poi l’informativa sulla sostenibilità e sull’integrazione dei fattori Esg.
D. Cosa si prevede in materia di adesioni?
R. Le nuove disposizioni sulle modalità di adesione in realtà non stravolgono le regole in essere, visto che la regolamentazione di vigilanza già con il regolamento del 25 maggio 2016 aveva snellito la documentazione informativa da consegnare all’atto dell’adesione fornendo un ausilio alle scelte dei comparti di investimento, mediante l’introduzione nel modulo del questionario di autovalutazione, attribuendo una notevole importanza alla confrontabilità dei costi tra i fondi pensione che operano sul mercato.
D. Quali le novità previste?
R. Il nuovo regolamento insiste nel solco di quegli obiettivi precisando la necessità di consegnare all’atto dell’iscrizione solo la Parte I della Nota, comprensiva del prospetto Quanto riceverai quando andrai in pensione e la scheda I costi, insieme all’Appendice sulla sostenibilità. Le principali novità riguardano: l’estensione delle regole sul collocamento a tutti i fondi pensione senza eccezioni, eliminando l’esonero dapprima previsto per fondi preesistenti con meno di 5 mila iscritti, l’esclusione della compilazione del questionario di autovalutazione per adesioni che riguardino i minori, la necessità che la scheda costi di eventuale altro fondo venga firmata dall’interessato che sottoscrive il modulo di adesione in ogni sua pagina e infine l’introduzione nel modulo di adesione di una clausola risolutiva che il fondo potrà far valere nel caso in cui le posizioni dovessero risultare incapienti per assenza prolungata di contribuzione.
D. Quali sono le principali previsioni per le adesioni online?
R. L’adesione online è disciplinata con regole analoghe a quelle previste dal precedente Regolamento del 25 maggio 2016: la vera novità consiste nel sollecito di Covip all’adozione della soluzione dell’adesione telematica, che comunque è prevista come modalità facoltativa e non obbligatoria. A questo proposito l’Autorità invita a contemplare la possibilità che anche i fondi collettivi possano dar seguito all’iniziativa eventualmente coinvolgendo, in una fase successiva all’adesione del lavoratore, anche la parte datoriale, al fine di verificare i requisiti di partecipazione dell’aderente e avviare i flussi contributivi. Non so se sarà la soluzione ideale per dare quell’impulso alle adesioni che si spera da sempre, ma di certo si tratta di un percorso evolutivo che prospetta opportunità da coltivare e sarebbe anacronistico ragionare al contrario. (riproduzione riservata)

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