I nuovi lavori dei banker

Esg, digitale, pmi e internazionalizzazione sono tendenze sempre più marcate nel corporate & investment banking italiano. Che ha chiuso il 2020 con 10 miliardi di ricavi nonostante il Covid
di Luca Gualtieri
A 12 anni dallo scoppio della bolla subprime il corporate & investment banking è una delle aree della finanza in cui i cambiamenti sono stati più profondi. Non solo perché l’azione congiunta dei regolatori e della concorrenza internazionale ha ridisegnato la geografia del settore, ma anche perché in poco più di un decennio le preferenze delle clientela sono mutate in modo radicale. Anche in Italia, dove pure non si sono registrati gli eccessi della fase pre-2008, il cambiamento è stato significativo e i risultati del 2020 sono utili per misurarne la portata. Se infatti nel corso dello scorso anno gran parte degli istituti si sono concentrati sulla gestione dell’emergenza economica e sul sostegno alle imprese, l’attenzione per i trend di lungo periodo non è venuta meno e anzi in certi casi è perfino cresciuta. Lo dimostrano le molteplici iniziative in ambito Esg e circular economy o la sensibilità dimostrata per il tema della digitalizzazione.
Come detto, il fronte più caldo non poteva che essere il credito alle imprese, che è stato sotto la lente delle principali banche. Per esempio, la divisione Imi Corporate & Investment Banking di Intesa Sanpaolo (guidata da Mauro Micillo e presieduta da Gaetano Miccichè) ha dato un forte contributo alle iniziative promosse dal governo per sostenere l’economia. Con particolare riferimento ai crediti garantiti da Sace sono stati erogati più di 9 miliardi di finanziamenti, con una quota sul sistema a fine 2020 pari al 50%. Tra queste operazioni va ricordato il finanziamento da 6,3 miliardi a Fca (il più grande intervento di sempre a favore di una filiera industriale italiana). Tra le altre erogazioni ci sono state quelle a Esselunga (1,8 miliardi), Tim (1,7 miliardi) e Leonardo (1,3 miliardi).
Anche il Cib di Unicredit (guidato da Richard Burton con Alfredo Maria De Falco, Jan Kupfer e Guy Laffineur come deputy head) ha messo in campo soluzioni per sostenere il tessuto produttivo nel corso della pandemia, per esempio con operazioni di reverse factoring e supply chain finance al fianco di gruppi della gdo come Esselunga per garantire supporto ai fornitori, piuttosto che di catene retail come Venchi o Prezzemolo e Vitale tramite lo strumento fintech del dynamic discount. Sempre in tema di liquidità, Unicredit ha gestito alcune delle più importanti operazioni di finanziamento con garanzia Sace, tra cui quelle in favore di Ovs, Rinascente, Marcolin e Api.
Il supporto dei clienti primari e strategici attraverso l’erogazione di linee di liquidità e linee di finanziamento a breve termine è stato al centro anche delle strategie del cib italiano di Crédit Agricole guidato da Ivana Bonnet. In particolare, il gruppo francese ha rafforzato la presenza nel segmento mid-cap, cercando di affiancare le aziende nella fase più acuta della crisi e di accompagnarle verso la ripartenza.
Nonostante la pandemia il 2020 ha riservato al settore diverse operazioni straordinarie sulle quali si è ben posizionato il Cib di Mediobanca, per il quale oggi lavorano il co-head Franchisco Bachiller, Lorenzo Astolfi e Davide Bertone (entrambi co-head mid corporate e sponsor solutions), Stefano Dova (head of markets division), Maria Teresa Iardella (head of debt Capital Market) e Francesco Spila (head of equity capital market), mentre l’altro co-head del Cib Francesco Canzonieri è in uscita. Nel 2020 Piazzetta Cuccia ha seguito per esempio l’opas di Intesa su Ubi, la fusione Nexi-Sia, l’operazione Euronext-Borsa Italiana e l’ipo di Gvs.
Come detto, però, nel 2020 i Cib italiani non hanno perso di vista i trend di lungo periodo che avevano iniziato ad affermarsi già negli anni precedenti. A partire dal mondo Esg e dalla circular economy. Imi Cib per esempio (dove la prima linea è composta dal global markets & investment banking e deputy chief Massimo Mocio, dal responsabile global corporate Richard Zatta, dal responsabile financial institutions Andrea Mayr, dal responsabile international department Gianluca Cugno, dal responsabile global transaction banking Stefano Favale e dal responsabile strategie e marketing Christian Ramon) ha potenziato le attività in ambito Esg, sostenendo i piani di transizione dei principali clienti anche grazie alla creazione di un Esg Team all’interno della divisione.
Grande attenzione a questo ambito è arrivata anche da Unicredit, che per esempio ha assistito le emissioni green di Snam, Mediobanca, Daimler, Erg e Iren oltre al primo social bond legato direttamente all’emergenza Covid.
Molto attiva si è mostrato anche il Cib di Bnl- Bnp Paribas (guidato da Vittorio Ogliengo) che ha partecipato a diverse operazioni, tra cui le emissioni obbligazionarie e i finanziamenti sostenibili di Enel, Terna, Snam, Erg, Pirelli, il social responsibility bond di Cdp e il senior green bond di Unipol.
Pur su una scala diversa, nel 2020 è stata intensa l’attività dei Cib delle banche medie. Banco Bpm per esempio (dove le figure chiave in questo ambito sono Marco Turrina, Giuseppe Puccio, Luca Manzoni, Claudio Stefani e Fabio De Rosa) si è concentrato soprattutto sulla finanza strutturata con i finanziamenti a beneficio di EiTowers, Angelini Pharma, Leonardo e Sorgenia, mentre nell’advisory si segnala il deal Capvis-Arag. Il Cib di Bper invece (per cui lavorano Davide Vellani, Stefano Taioli, Massimo Palumbo e Giuseppe Lisi) ha attivato servizi di corporate broking e di debt capital market, tra cui spicca l’emissione del primo minibond quotato con garanzia pubblica in Italia. Mps, infine, con la controllata Mps Capital Services (guidata dal dg Emanuele Scarnati e con una prima linea composta da Simone Freschi, Paolo Panariello, Paolo Delprato, Michele Campus, Matteo Bertotti, Gino Pensierini e Marco Calamai) si è concentrato sul settore delle energie rinnovabili e delle infrastrutture su basi di project financing, mentre tra le operazioni di finanziamento si segnala quella in pool a favore di Amplifon. (riproduzione riservata)

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