Mutuo soccorso agricolo

DECOLLANO I FONDI DI GESTIONE DEL RISCHIO. AGRICOLTORI IN CABINA DI REGIA
di Ermanno Comegna
Registra un’accelerazione in Italia il sistema della gestione del rischio attuato tramite i fondi di mutualizzazione. Ciò grazie agli incentivi messi a disposizione col Piano nazionale di sviluppo rurale gestito dal Mipaaf. Da metà dicembre scorso ad oggi, sono tre i soggetti gestori riconosciuti in Italia ed altri se ne aggiungeranno nelle prossime settimane, quando la fase di istruttoria delle domande presentate si concluderà.
La caratteristica dei fondi di mutualizzazione è di coprire i rischi di varia natura a cui sono sottoposte le aziende agricole, senza il ricorso a soggetti intermediari, come le compagnie assicurative, anche se questi strumenti non sono concepiti come un’alternativa alle polizze, anzi sono utilizzati in maniera complementare, per coprire tipologie di rischio particolari.

Oltre ad essere gestite direttamente dagli agricoltori, i fondi di mutualizzazione hanno la caratteristica di poter ricevere generosi contributi pubblici per la copertura delle quote di partecipazione annuale al fondo e, in certi casi anche determinate voci di spese di gestione.

La copertura mutualistica preserva le aziende dai danni causati dagli eventi climatici avversi, da fitopatie, da infestazioni parassitarie e da malattie che colpiscono gli animali. Esiste inoltre un particolare tipo di fondo mutualistico che tutela le aziende dalle crisi di mercato e dalle conseguenti riduzioni del reddito. Si parla in questo caso di fondi per la stabilizzazione del reddito che possono essere di due tipologie: la prima di tipo generale che copre l’intera azienda agricola e l’altra settoriale che interviene qualora si verifichi una crisi di mercato per un determinato prodotto.

Il 15 dicembre 2020 il Mipaaf ha concesso il riconoscimento all’Agri Fondo Mutualistico Veneto e Friuli Venezia Giulia. Il 4 marzo scorso è toccato al Consorzio provinciale per la difesa dei produttori agricoli della provincia di Trento e, da ultimo, il 25 marzo è stato riconosciuto Gestifondo Impresa che propone l’attivazione di un fondo per le fitopatie ed uno strumento di stabilizzazione del reddito settoriale nel comparto del latte bovino.

L’attuale programma di sviluppo rurale nazionale ha stanziato quasi 100 mln di euro per finanziare i fondi di mutualizzazione. Altre risorse saranno messe a disposizione durante il periodo transitorio 2021-2022.

Il contributo pubblico finanzia il 70% della quota d’adesione dell’agricoltore che aderisce alla copertura mutualistica. Le risorse accumulate nel Fondo sono prelevate quando si verifica l’evento avverso oggetto di copertura. Così ad esempio, nel caso dei fondi settoriali per la stabilizzazione del reddito, si procede a compensare i danni economici subiti dagli agricoltori aderenti, quando la perdita accertata è superiore al 20% del reddito storico medio.

Ad oggi, questi strumenti sofisticati di gestione del rischio sono diffusi quasi solo in Nord Italia. Le regole per riconoscimento, costituzione e gestione dei fondi sono contenuti nei decreti n. 10158 del 5/5/2016 e n. 1411 del 7/2/2019.

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