RCA: cala la frequenza dei sinistri nel 2019

L’ANIA ha pubblicato i risultati dei principali indicatori tecnici del ramo RCA (e della relativa gestione della convenzione per il risarcimento diretto – cosiddetta CARD) per l’anno 2019.

La frequenza dei sinistri accaduti nel 2019 (escludendo i sinistri che vengono denunciati tardivamente) per il totale dei veicoli si è attestata a un valore pari a 5,33%, in riduzione dell’1,4% rispetto al 2018 (5,40%).

Se nel 2015 e nel 2016 si era registrato un deterioramento della sinistrosità, nel 2017 si era già osservata una sostanziale stazionarietà dell’indicatore che è tornato poi a diminuire nel 2018, proseguendo tale trend, anche se in misura più contenuta, nell’anno appena terminato. Dopo un quadriennio (20132016), infatti, in cui il prezzo al consumo del carburante era costantemente diminuito (-20% per la benzina, -25% per il gasolio per auto e -31% per il GPL), nel biennio 2017-2018 si è assistito, invece, a un significativo aumento (+10,7% la benzina, +16,1% il gasolio per auto e +19,4% il GPL – fonte MISE) solo in piccola parte compensato dalle riduzioni registrate nel 2019. Tale andamento potrebbe aver contribuito a un minore utilizzo dei veicoli e, quindi, aver influito sull’incidentalità stradale. Anche i dati preconsuntivi sui consumi di petroliferi del MISE confermerebbero che nel
2019 ci sia stata una lieve riduzione del consumo di carburanti (in particolare del gasolio per auto).

L’importo medio dei sinistri accaduti e liquidati nel 2019 (cosiddetti “sinistri gestiti di generazione corrente”) è stato pari a € 1.856, in aumento (+2,2%) rispetto al 2018 quando era pari a € 1.816.

Ha contribuito a tale andamento  l’incremento del 3,0% registrato dalle partite di danno CID in parte controbilanciato dalla diminuzione registrata dal minor numero di partite di danno a favore dei terzi trasportati (partite CTT) (-1,4% rispetto al 2018) che vengono liquidate nel primo anno; risulta in lieve diminuzione (-1,2%), invece, l’importo liquidato dei sinistri che non sono rientrati nel sistema di risarcimento diretto (cosiddetti sinistri NO CARD), per i quali si è risarcito nel 2019 mediamente € 3.043 (€ 3.079 nel 2018).

Nel 2019 l’incidenza dei sinistri rientrati in CARD è stata pari all’82,4% del totale dei sinistri gestiti dalle imprese (che includono quindi anche quelli trattati fuori convenzione). Questa percentuale risulta in lieve aumento rispetto a quanto osservato nel 2018 (82,3%) e si registra conseguentemente un contenuto decremento dei sinistri che non rientrano nella procedura di risarcimento diretto (18,5% rispetto a 18,6%); l’indicatore è in aumento per le autovetture (da 85,1% a 85,3%) e per gli autocarri (da 65,6% a 65,7%) mentre è stabile per i motoveicoli (82,8%).

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