Per le assicurazioni parte subito lo scudo antispread

di Anna Messia

Per dare un sostegno alle assicurazioni il governo è pronto ad accelerare il recepimento delle modifiche al volatility adjustment per rinforzare lo scudo antispread. Si tratta dello strumento previsto dalla direttiva europea Solvency II che attutisce gli effetti della volatilità dei Btp. Strumento che ha mostrato più di qualche lacuna perché non è scattando quando ce ne sarebbe stato bisogno. Così le compagnie italiane, grazie anche al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri quando era presidente della commissioni affari economici e monetari europei (Econ), alla fine dello scorso anno sono riuscite a ottenere modifica del volatility adjustment incassando l’attivazione dello scudo anti spread con una soglia più bassa, passata da 100 a 85 punti base. Correzione che, secondo i primi calcoli, potrebbe essere utile con uno spread superiore a 230 punti e che era già stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale europea ma non ancora recepita in Italia. Ora si accelera e scontata pare anche la proroga del salva Bilanci che consente di valutare i titoli al costo storico nei bilanci civilistici. Per questo basta un decreto dell’Economia. (riproduzione riservata)

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