Fondi in smart working

di Carlo Giuro

Covid 19 allunga la propria ombra anche sugli adempimenti di compagnie di assicurazione e previdenza complementare inducendo le autorità di vigilanza a intervenire con specifici provvedimenti. L’Ivass ha differito in primo luogo il termine per la trasmissione all’istituto della Relazione sulle reti distributive al 29 marzo 2020.
È stato poi prorogato il termine per l’adozione obbligatoria da parte delle imprese delle cosiddette aree internet riservate, fissato al 1° maggio, al 1° luglio 2020. Per quel che riguarda i reclami, la relativa Relazione all’autorità da parte delle compagnie andrà trasmessa entro il 29 marzo.
L’Ivass ha poi concesso alle compagnie assicurative una dilazione dei termini stabiliti dalla disciplina dei reclami. In particolare, le compagnie potranno dare riscontro ai reclami entro 75 giorni, anziché i previsti 45 e rispondere alle richieste di informazioni della clientela entro 35 giorni anziché i 20 previsti. In ogni modo l’autorità di vigilanza invita le imprese a garantire il massimo impegno nell’assistere i fruitori dei servizi assicurativi nel più breve tempo e nel miglior modo possibile. Spostandosi sul versante della previdenza complementare, la Covip ha pubblicato due lettere circolari nel mese di marzo con cui fornisce opportune indicazioni a fondi pensione preesistenti, fondi pensione negoziali, fondi pensione aperti e pip.
Con un primo intervento, per quel che riguarda le forme collettive, la Commissione guidata da Mario Padula avverte, al fine di evitare il rischio di contagio, che può essere consentito lo svolgimento delle riunioni degli organi di amministrazione e di controllo mediante mezzi di telecomunicazione (sia audio, che video), anche laddove tali modalità non siano espressamente previste nello statuto del fondo. È anche ritenuto possibile che non vi sia, come sarebbe ordinariamente previsto, la necessaria compresenza del presidente e del segretario nella sede prescelta come sede formale della riunione dell’organo collegiale.
La Covip esorta poi i fondi pensione, quando la situazione sarà tornata alla normalità, di valutare la previsione nel proprio statuto la possibilità di utilizzare come modus operandi di svolgimento delle riunioni di governance l’utilizzo dei mezzi di comunicazione a distanza. Si autorizza anche il posticipo entro la fine del mese di giugno 2020 della convocazione dell’assemblea ordinaria per l’approvazione del bilancio relativo all’anno 2019. Ulteriore differimento consentito è quello relativo alla trasmissione delle comunicazioni annuali da parte dei fondi pensione ai proprio iscritti. In via ordinaria la regolamentazione del sistema fisserebbe la deadline al 31 marzo la Covip ritiene che tutte e forme pensionistiche complementari, anche in considerazione del rallentamento dei servizi di recapito e logistici, possano effettuare tali adempimenti entro il 31 maggio 2020, dandone però opportuna informativa sul proprio sito web.
Viene inoltre prorogato al 15 maggio dall’iniziale 11 aprile il termine per rispondere alla pubblica consultazione in corso sulle nuove istruzioni in materia di trasparenza e all’informativa agli iscritti nell’ambito del recepimento delle disposizioni recate dalla direttiva Iorp 2.
Con un successivo intervento mirato in maniera specifica a fondi pensione aperti e pip l’autorità di vigilanza consente il posticipo al 30 giugno rispetto all’ordinario 31 marzo della redazione della Relazione per l’anno 2019 da parte del responsabile della forma pensionistica per l’anno 2019 e l’approvazione del rendiconto del fondo pensione aperto relativo sempre al 2019. (riproduzione riservata)

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